san siro
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Il rischio concreto è che Giuseppe Sala passi alla storia come il sindaco di Milano “demolitore” dello stadio di San Siro. Non solo. Anche come il primo cittadino che acconsente alla costruzione di un nuovo impianto, ma di proprietà pubblica. Il mix delle due eventualità, emerse con chiarezza negli ultimi giorni, mette in agitazione i milanesi, a partire, ovviamente, dai tifosi di Milan e Inter.

Lo dimostra il boom di voti e commenti raggiunto in poche ore dal sondaggio pubblicato sulla pagina Facebook di Mi-Tomorrow. Di fronte alle ultime dichiarazioni di Sala circa un futuro impianto, i nostri lettori non hanno dubbi e per il 92% votano a favore di una proprietà privata, con solo l’8% schierato in linea con la posizione espressa dal sindaco.

Al di là della connotazione politica di alcuni commenti, è chiaro che la maggioranza sia favorevole ad un modello calcistico analogo ad altre città europee. «Ogni squadra deve avere il suo stadio, come a Londra, Madrid…», commenta Pippo D’Antoni. «Se il sindaco vuole lo stadio che lo costruisca lui. Non è giusto che Milan e Inter spendano tanti soldi e poi lo debbano cedere al Comune», ribatte Antonio Ferocino.

E il rovescio della medaglia arriva, ad esempio, da Carlo Magnagni: «Basta che quando mancheranno i soldi non li chiedano al Comune: se pagano loro (le società di calcio, ndr) se lo tengono». Ma c’è chi è più netto e ipotizza un altro epilogo della vicenda: «Ecco perché non si farà mai… o si farà a Sesto o San Donato», conclude Fabio Deca.

Com’era prevedibile, la politica milanese è salita in groppa al cavallo della protesta. Ed è già nato il “Comitato no demolizione San Siro”, promosso dai consiglieri comunali del centrodestra (Forza Italia, Lega, Milano Popolare), con il presidente del Municipio 7, a guida Forza Italia, Marco Bestetti. Ma sono arrivate adesioni anche dalla maggioranza, con Enrico Marcora, consigliere comunale della lista civica del sindaco Sala.

L’obiettivo del Comitato è quello di raccogliere le firme per indire un referendum popolare per chiedere ai milanesi se siano favorevoli o meno alla demolizione del Meazza. Per salvaguardare «uno dei simboli di Milano» Forza Italia è pronta anche a rivolgersi alla soprintendenza: «lo stadio è un bene pubblico la cui costruzione è iniziata nel 1925 – ha detto Fabrizio De Pasquale, capogruppo azzurro a Palazzo Marino –, ha più di 70 anni che è il limite per avere la dichiarazione di interesse culturale. Il problema si risolverà presto con un vincolo che è doveroso».

Non sarà l’unico movimento di protesta, a meno che da Roma arrivi l’atteso vincolo ventilato da Forza Italia sull’onda di quanto già fatto, con tante polemiche, per il quartiere QT8. La partita è solo al fischio d’inizio, anche perché il sindaco Sala ha voluto ribadire via social la priorità della salvaguardia dell’attuale stadio: «San Siro è la storia del calcio e che quindi considero la sua ristrutturazione la soluzione migliore». Il rischio è di rimanere col cerino in mano.

Cronistoria
senza fine

2005
L’architetto Stefano Boeri presenta uno studio di fattibilità per un nuovo stadio dell’Inter: 60mila posti, un budget da 300 milioni di euro e un “quarto anello” esterno con verde, ristoranti e negozi in modo da far vivere lo stadio anche durante la settimana. Location: la periferia milanese o l’hinterland

Agosto 2012
I primi cenni di un nuovo stadio per l’Inter arrivano contestualmente all’accordo annunciato con China Railway Construction Corporation. Nel comunicato si parla di «una collaborazione per la costruzione di un nuovo stadio di proprietà entro il 2017». Il progetto non vedrà mai la luce

Aprile 2013
«Lo stadio si farà». Parola di Marco Fassone, ai tempi dirigente dell’Inter. Anche senza i nuovi investitori il club si mette alla ricerca di fondi e possibili aree idonee. Si parla di Pero e di San Donato. A ottobre, però, Moratti cede la maggioranza delle quote a Erick Thohir

Settembre 2014
Circa un anno dopo l’ingresso in società di Thohir l’Inter produce un progetto da 150 milioni di euro per la riqualificazione dello stadio Meazza. Un impianto dalla capienza ridotta a 56mila posti, con negozi e ristoranti

Dicembre 2014
Dopo un incontro tra Erick Thohir e Barbara Berlusconi, emergono i dettagli di un nuovo stadio Milan-Emirates da costruire nella zona del Portello. Un impianto da 42mila posti, la metà di quelli ospitati dal Meazza, a pochi metri dalla sede di via Aldo Rossi

Luglio 2015
Dopo aver pubblicato il video del progetto a febbraio, il Milan vince il bando di Fondazione Fiera: «Il presidente Benito Benedini comunica la decisione di assegnare il progetto di riqualificazione del padiglione 1-2 del Portello alla proposta pervenuta da A.C. Milan-Arup Italia»

Novembre 2015
Il sogno rossonero di una nuova casa di proprietà dura poco. Emergono problemi legati ai costi di bonifica, tanto che il Milan rimanda la chiusura dell’accordo fino a quando Fondazione Fiera non annuncia l’avvio di una causa per danni da 40 milioni di euro. La conciliazione avverrà il 10 marzo 2017

Giugno 2016
Suning acquista le quote di maggioranza dell’Inter. Non ci sono annunci sullo stadio, che i nuovi proprietari cinesi non faranno, ma fin da subito la famiglia Zhang comunica al Comune di Milano (come svelerà il sindaco Sala) l’intenzione di lavorare su uno stadio di proprietà

Novembre 2016
Direttamente dalla Cina spunta una foto di Marco Fassone, che i futuri proprietari del Milan hanno scelto come uomo da mettere al comando del club in qualità di amministratore delegato, davanti a un plastico di uno stadio nella sede della China State Construction Engineering Corporation

Dicembre 2017
Nell’incertezza per il futuro di Yonghong Li alla guida della società, con voci che si susseguono riguardo a possibili nuovi cambi al timone, alcuni comuni limitrofi si propongono per ospitare il futuro stadio di proprietà del Milan. Ci prova, dopo Sesto San Giovanni, anche il Comune di San Donato

Novembre 2018
Un passo determinante, pochi mesi dopo il ribaltone di Elliott. «A.C. Milan S.p.A. e F.C. Internazionale Milano S.p.A. comunicano di aver sottoscritto un protocollo d’intesa per sancire la volontà di lavorare assieme al progetto realizzazione di uno stadio moderno e all’avanguardia»

Marzo 2019
Filtrano voci secondo cui l’Inter avrebbe detto sì al Milan, da tempo convinto dell’opportunità di costruire uno stadio nuovo, riguardo alla possibilità di non riqualificare San Siro e di proseguire conseguentemente per un progetto di un impianto costruito da zero. entro il 2023

Sala dixit

30 giugno 2016
«C’è una forte volontà di Suning a rimanere a San Siro e investire sull’impianto. Ci incontreremo più avanti con il gruppo cinese per studiare realisticamente cosa possiamo fare e nel frattempo cercheremo di capire che intenzioni ha il Milan»

13 ottobre 2016
«Ricordo l’interesse che c’era da parte di Inter e Milan sull’area Expo. Oggi, con grande pragmatismo, noto che non c’è la volontà di fare un nuovo stadio, si è perso il momento»

25 febbraio 2017
«Sull’ammodernamento del Meazza siamo già molto avanti nei discorsi con Zhang. Adesso dovremo attendere cosa succederà nel Milan e capire cosa intendono fare a questo proposito i prossimi proprietari cinesi»

2 ottobre 2017
«Abbiamo condiviso che uno stadio moderno e rinnovato è un elemento di valore per la città di Milano e per i club. Entrambe le parti hanno espresso disponibilità a investire»

1 dicembre 2017
«Quello a cui tengo è che San Siro, che è uno stadio che ha una grande storia, sia rimesso a posto. L’ideale sarebbe che lavorassero insieme con noi sia Inter che Milan, ma se il Milan intende costruire un altro stadio non ho nulla in contrario, lo faccia dove vuole»

9 gennaio 2018
«Capisco che il Milan voglia pensare a un suo impianto. A loro abbiamo dato disponibilità per aree che reputiamo adatte, soprattutto a sud-est, penso a Rogoredo e Porto di Mare, zone periferiche ma collegate al centro. Credo abbiano bisogno di altri 2-3 mesi, ma alla fine qualcosa si dovrà fare»

10 maggio 2018
«Il Milan sta guardano ancora le aree, a differenza dell’Inter ha l’aspettativa di fare uno stadio nuovo. Io posso dire ai milanesi che proverò a lavorare per trovare delle soluzioni fino alle vacanze estive»

9 luglio 2018
«Non sono pessimista sulla gestione, l’accordo da questo punto di vista si trova, penso però che il sogno di dare un San Siro diverso a Milano rimane un sogno, un obiettivo più che un sogno, ma con queste condizioni non si può procedere»

10 novembre 2018
«Penso che sia una buona idea il fatto che Inter e Milan restino nello stesso stadio, potrebbe essere una caratteristica di Milano. Io sono molto a favore, li aiuteremo»

25 gennaio 2019
«Sarebbe importante che accelerassero le riflessioni. Non so se lo possono fare, ma in questi giorni li solleciteremo e spiegheremo che il progetto sta andando verso l’approvazione. Preferirei che le due squadre restassero a San Siro»

26 marzo 2019
«Se le squadre, per il timore di dover giocare in un cantiere mentre c’è il campionato, preferiscono un progetto diverso, sanno quali sono i limiti che noi possiamo concedere in termini di edificazione»

27 marzo 2019
«Bisogna trovare una formula perché sia di proprietà del Comune, con una concessione a lunghissimo termine. È chiaro che noi non possiamo perdere la proprietà dello stadio»

28 marzo 2019
«Milan e Inter chiariscano mediaticamente la loro posizione. Il Comune ha bisogno di chiarimenti. Non sono io il regista dell’operazione»


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