Per le imprese è come il “mostro” che giorno dopo giorno si avvicina sempre di più, ma anche per i commercialisti non è proprio una passeggiata: l’entrata in vigore della fatturazione elettronica, in programma dal prossimo 1 gennaio, sembra tutt’altro che una semplificazione. A meno di un mese dall’inizio dell’obbligatorietà sulla vicenda regna ancora la confusione. Una parziale “boccata d’ossigeno” è arrivata con l’approvazione di un emendamento al decreto legge fiscale che prevede una moratoria sulle sanzioni per chi non utilizza la e-fattura fino al 30 settembre 2019.

Ma chi dovrà adeguarsi? E, soprattutto, in che modo? Sul sito agenziaentrate.gov.it è disponibile una guida sintetica per illustrare tutti i passaggi. Mi-Tomorrow, grazie alla disponibilità del dottor Corrado Colombo e della dottoressa Giorgia Mazzieri dello Studio Triberti Colombo & Associati di Milano, prova a fare un po’ di chiarezza.

Che cosa significa fatturazione elettronica?
La fatturazione elettronica è un sistema nel quale la fattura viene creata, trasmessa e conservata in formato digitale. Il formato digitale è un formato particolare denominato xml.

Da quando partirà l’obbligo della fattura elettronica?
L’obbligo di fatturazione elettronica partirà dal 1 gennaio 2019 per tutti i titolari di partita Iva e riguarderà tutte le operazioni, sia effettuate tra due operatori Iva (operazioni B2B) sia quelle effettuate tra un operatore Iva e un consumatore finale (operazioni B2C). Naturalmente non riguarderà le operazioni per le quali non si emette fattura, ad esempio, quelle documentate dal solo scontrino fiscale.

Chi sarà escluso dall’obbligo della fattura elettronica?
Saranno esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica esclusivamente i titolari di partita Iva che rientrano nel cosiddetto “regime dei minimi” o nel “regime forfettario” (innalzato a 65.000 euro annui nella legge di Bilancio 2019) i “piccoli produttori agricoli”. Se un emendamento al DL 119/2018 già approvato dal Senato venisse approvato anche alla Camera, saranno esclusi dagli obblighi di fatturazione elettronica, per il 2019, coloro che sono obbligati all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (medici e farmacisti), esclusivamente con riferimento alle fatture i cui dati sono inviati al sistema Tessera Sanitaria, e le associazioni sportive dilettantistiche con fatturato inferiore a 65.000 euro.

Come si potranno generare le fatture elettroniche?
Per creare una fattura elettronica sarà necessario avere a disposizione un pc, un tablet o uno smartphone, una connessione Internet e un programma software. Generato il file xml della fattura, questo andrà trasmesso al proprio cliente tramite il Sistema di Interscambio (SdI), via PEC (posta elettronica certificata) o direttamente via web. La fattura sarà considerata emessa solo quando sarà affidata al Sistema di Interscambio.

Sarà consentito emettere fattura elettronica a un soggetto (impresa o persona fisica) non residente in Italia?
Sì, sarà possibile emettere fatture elettroniche anche verso i soggetti non residenti, ai quali dovrà comunque essere resa disponibile la copia cartacea della fattura. Il contribuente che sceglie di farlo sarà esonerato, per le sole fatture emesse, dalla comunicazione dei dati delle operazioni con l’estero, cosiddetto “esterometro”, nuovo adempimento in vigore dal prossimo 1 gennaio 2019.

Le fatture cartacee non saranno più valide?
No, l’unico documento valido ai fini fiscali dal 1 gennaio 2019 sarà la fattura elettronica, ad eccezione delle fatture cartacee emesse dai soggetti esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica.

Un soggetto obbligato alla fattura elettronica può delegare un professionista ad emettere e conservare le fatture elettroniche?
Sì, sarà possibile delegare la predisposizione e trasmissione delle fatture elettroniche tramite il Sistema di interscambio e la gestione del servizio di conservazione.

La fattura elettronica modifica i tempi delle dichiarazioni e dei versamenti Iva?
La fattura elettronica non modifica i termini dei versamenti e della dichiarazione Iva.

Quali sono i vantaggi in termini di tempi?
Probabilmente, al di là delle difficoltà iniziali, ci sarà una riduzione dei tempi di invio e ricezione delle fatture con possibilità di velocizzare gli scambi commerciali e di rendere più rapida e semplice la gestione della contabilità e dell’amministrazione in genere.

E quali, eventualmente, in termini economici?
Certamente ci sarà, a tendere, una riduzione dei costi di gestione del documento cartaceo, della stampa, della spedizione e dell’archiviazione. Ci sarà maggiore certezza nei rapporti economici, con miglioramenti possibili nei tempi di riscossione e nell’incasso dei crediti. Naturalmente, il Fisco conoscerà meglio e più in fretta tutte le transazioni, e ci sarà un sensibile miglioramento della lotta all’evasione.

GLI ESPERTI

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