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17. 06. 2021 00:50

Le Regioni stoppano il Dpcm: «No ai ristoranti chiusi alle 18.00»

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Quello che sembrava ormai un nuovo Dpcm pronto è diventato un terreno di scontro aperto tra Governo e Regioni. I governatori, infatti, hanno scritto una lettera nella quale si oppongono alla chiusura dei ristoranti e dei bar alle 18.00, così come previsto dalla bozza circolata nel pomeriggio. Non solo. Le Regioni chiedono anche che da ora in avanti ai tamponi vengano sottoposti solo i pazienti con sintomi, cosa che farebbe calare enormemente il numero dei positivi.

Le osservazioni messe nero su bianco con la firma del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, sono così sintetizzate: estensione della didattica a distanza al 100% per scuole superiori e università (anziché al 75% fissato nella bozza dal Governo); tamponi ai sintomatici e ai contatti familiari stretti «al fine di rendere sostenibile il lavoro delle ASL/Regioni in tempo di emergenza riducendo il carico di lavoro dovuto alle difficoltà nel contact tracing». E ancora: prevedere l’orario di chiusura di ristoranti alle 23.00 e i bar alle 20.00 con il solo servizio al tavolo (il Governo voleva lo stop alle 18.00); apertura degli impianti sciistici; chiusura nei weekend dei centri commerciali con eccezione per prodotti alimentari e farmaceutici.

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