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Milano
23. 11. 2020 17:33

Ristorati e scontenti: un salvagente chiamato “ristori” per i commercianti di Milano. Basteranno?

Da lockdown a lockdown: nuovi contributi per le attività chiuse. Ma basta così?

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Entro le prossime due settimane, come promesso dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, i commercianti di Milano riceveranno dall’Agenzia delle Entrate un bonifico che servirà a garantire liquidità a compensazione dei mancati ricavi per la chiusura dell’attività conseguente all’istituzione della “zona rossa” in città e nel resto della Lombardia.

Il nuovo pacchetto di misure per oltre 2,8 miliardi di euro si aggiunge ai primi ristori approvati due settimane fa e contiene anche la sospensione dei pagamenti Iva e previdenziali e la cancellazione seconda rata Imu. Su base territoriale, la Lombardia guida la classifica delle imprese che riceveranno i bonifici: 32mila su 211.488 aziende totali a livello nazionale.

IL FONDO PERDUTO

È previsto un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto previsto dal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (cosiddetto “Decreto Ristori“). Per alcuni operatori già beneficiari del contributo che registrano ulteriori restrizioni delle loro attività alla luce delle nuove misure restrittive nelle zone arancioni e rosse, il contributo è aumentato di un ulteriore 50% (è il caso dei bar, pasticcerie e gelaterie, ristoranti, alberghi, parchi, terme, teatri, musei). Il contributo sarà erogato seguendo la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle Entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) e per quelli introdotti con il precedente decreto “Ristori”. L’importo del beneficio varierà in funzione del settore di attività dell’esercizio.

decreto ristori

NUOVO FONDO

Viene istituito un fondo per compensare le attività delle Regioni che potrebbero venire interessate da future misure restrittive, per erogare futuri contributi in modo automatico. È prevista la costituzione di un fondo per ristorare con un contributo a fondo perduto le perdite subite dalle attività economiche che hanno sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari.

CREDITO D’IMPOSTA SUGLI AFFITTI

Per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate ai sensi dell’ultimo Dpcm viene esteso quanto previsto dal primo “Decreto Ristori, prevedendo un credito d’imposta cedibile al proprietario dell’immobile locato pari al 60% dell’affitto per ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

decreto ristori

TASSE

Per i soggetti che esercitano attività economiche sospese è prevista la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti IVA per il mese di novembre. È prevista anche la cancellazione della seconda rata dell’IMU per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate ai sensi dall’ultimo Dpcm, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività. Nel decreto c’è anche il rinvio del secondo acconto Ires e Irap per i soggetti a cui si applicano gli Isa: la proroga è fissata al 30 aprile 2021, indipendentemente dal calo del fatturato.

decreto ristori

INPS

Per le attività previste dal “Decreto Ristori che operano nelle zone gialle vengono sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre. Per quelle delle zone arancioni e rosse la sospensione è riconosciuta per i mesi di novembre e dicembre.

bonus ristori

BONUS BABY SITTER

Nelle regioni rosse come la Lombardia, dove è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50 % della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.

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