Tra ingegno e maestria: via al Salone del Mobile e Milano già impazzisce

salone del mobile
salone del mobile

Tutto pronto a Fieramilano (Rho-Pero) per la 58esima edizione del Salone del Mobile, vetrina d’eccellenza della qualità, dell’innovazione e della creatività del settore dell’arredamento, appuntamento imperdibile per gli addetti ai lavori ma non solo.

Oltre 205mila metri quadri di superficie netta espositiva e più di 2.350 espositori, con un 34% di aziende estere: questi alcuni dei numeri della kermesse di Federlegno Arredo Eventi, in programma da domani a domenica. Cinque le manifestazioni ospitate in contemporanea a Rho: piatto forte, come sempre, il Salone Internazionale del Mobile e quello del complemento d’arredo, suddivisi nelle tipologie stilistiche Classico, Design e xLux, quest’ultima ampliata e presente anche nel padiglione 4.

Anno dispari, quindi, sul fronte delle biennali, tocca ad Euroluce, il Salone dell’illuminazione, con le nuove dinamiche luminose smart, sostenibili e human centric, e Workplace 3.0, che si presenta con una modalità espositiva rinnovata, diffusa e trasversale, e le 52 aziende espositrici distribuite in tutta l’area fieristica per mettere in scena al meglio l’evoluzione dell’idea dei moderni spazi di lavoro, sempre più ibridi tra dovere e piacere, professionale e personale.

A proposito di trasversalità, nasce un nuovo percorso espositivo dedicato ai prodotti di design e alle soluzioni decorative e tecniche del progetto d’interni: si chiama S.Project e le sue chiavi di lettura saranno multisettorialità, sinergia e qualità. Confermato, infine, il SaloneSatellite, alla 22esima edizione, con 550 giovani designer da tutto il mondo chiamati a confrontarsi con il tema sfidante Food as a design object.

Chi ci è stato almeno una volta sa che il Salone del Mobile non è solo una fiera: è un’esperienza globale, dove persone e aziende, creatività e innovazione s’incontrano per ragionare sul presente e disegnare il futuro. Non è un caso che tutto ciò avvenga a Milano: qui il Salone affonda le sue radici e, per esaltare il legame con la città, l’anno scorso è nato il “Manifesto del Salone del Mobile”, un atto d’affetto nei confronti di Milano e un patto d’intenti per continuare a crescere insieme.

In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Manifesto si arricchisce di un nuovo termine, “ingegno”, inteso come abilità nel fare e nel pensare che stimola nuovi modi di vedere il mondo e contribuire al benessere. Il Salone celebrerà Leonardo al padiglione 24, con De-signo, racconto suggestivo del genio vinciano e del suo rapporto con il design italiano contemporaneo, firmato da Davide Rampello. Info su salonemilano.it.

Dove
Fieramilano (Rho-Pero)
Ingresso da Port Sud, Porta Est, Porta Ovest

Quando
Dal 9 al 14 aprile 2019
Sabato 13 e domenica 14 le giornate di apertura al pubblico (il SaloneSatellite è visitabile tutti i giorni con ingresso gratuito da Cargo 5)

Orari
Dalle 8.30 alle 19.00

Per arrivare
M1 fermata Rho – Fiera Milano (biglietto extraurbano, disponibili anche A/R e Giornaliero Fiera)
Linee suburbane S5, S6, S11 (previste anche fermate speciali di alcune corse dell’AV)
In auto, parcheggi P1 P2 P3 P4 P5 e multipiano PM1 e PM2 (tariffe da 12 euro)

Biglietti
Operatori: 1 ingresso 26 euro online, 37 in cassa; 3 ingressi 48/71; 6 ingressi 60/89
Pubblico: ingresso 25 euro, 29 euro (5 euro, solo in cassa, per bambini 10-13 anni)

salonemilano.it

La nostra top 5

1) Equilibrio. La storica azienda milanese Oluce (oluce.com) presenta in anteprima Ilo, lampada a sospensione in alluminio progettata dal designer madrileno David Lopez Quincoces: i richiami architettonici e la pulizia delle forme fanno da peso sulla bilancia, in un equilibrio perfetto con il suo sottile animo decorativo e le preziose finiture, creando un oggetto dalla bellezza poliedrica. Hall 9, stand B11-B15

2) Spaziale. Tecnografica Italian Wallcoverings (tecnografica.net) partecipa per la prima volta al Salone del mobile, a S.Project, con i grandi pannelli decorativi della collezione Infinity Gems, l’esclusiva capsule collection ispirata ai colori dell’universo, e Dècora Led, il nuovo supporto progettato per l’illuminazione integrata dei pannelli. Hall 24, stand A01

3) Eleganza su misura. La vicentina Shāke Design (shake-design.it) arriva a Milano con Icons: una proposta completa di arredi e complementi per zona notte e giorno dal concept innovativo che coniuga tradizione artigianale e nuove tecnologie. Menzione speciale per Freedom, cabina armadio extralusso completamente personalizzabile, con dettagli preziosi ed eleganti. Hall 6, stand D28

4) Senza tempo. Cattura sempre lo sguardo la lampada Newton, creazione di Andrea Branzi del 1998, riproposta qui dalla milanese Nemo (nemolighting.com): un diffusore con approccio funzionale che illumina un elemento naturale in un mix di luce diretta e diffusa. Lo spunto? Sì, il frutto che, cadendo, diede il là alla legge di gravità. Hall 15, stand C27

5) Relax con stile. Fendi Casa (fendi.com/it/casa) invita ad accomodarsi sulla poltrona Thea, la nuova creazione della maison romana. Un elemento d’arredo dal carattere sofisticato e romantico, esaltato dall’intreccio in cuoio sullo schienale e dal design circolare e avvolgente, con sistema girevole e morbido rivestimento in pelle o tessuto. Hall 7, stand C25

L’INTERVISTA

«La creatività non ha confini»
Il designer Carlo Colombo: Come gli stilisti diamo gli imput più contemporanei»

Paola Bulbarelli

Per Carlo Colombo, architetto e designer tra i più apprezzati del Made in Italy, è il 25esimo Salone del Mobile. «Con altri colleghi ci contendiamo quello che è il mercato nazionale e internazionale del panorama del design italiano», racconta a Mi-Tomorrow. Flexform, Poliform, Giorgetti, Cappellini, Antoniolupi, Flou, Penta Light, Bentley Home, Bugatti Home, Trussardi Casa, Olivari, Faber, sono alcuni dei prestigiosi brand per i quali Carlo Colombo ha realizzato elementi innovativi che saranno presentati nel corso della Design Week.

Ha disegnato prodotti per ogni marchio?
«Certo, ho realizzato circa 250 pezzi nuovi, come tutti gli anni, per i miei 12/15 clienti storici con i quali collaboro e quindi anche per questa edizione del Salone mi sono dato da fare per cercare di creare nuove collezioni che fanno parte del nostro bagaglio culturale ma soprattutto della strategia legata ai brand che ogni anno al Salone del Mobile propongono le varie novità ai circa 500mila clienti che arrivano da tutto il mondo per ammirare il design italiano».

Collezioni che cambiano come nella moda.
«Noi, come gli stilisti, siamo tenuti a dare gli imput più contemporanei. Verrebbe spontaneo dire che ormai c’è tutto, ma c’è anche tantissimo da scoprire: la creatività non ha confini. Tecnologia, innovazione, ricerca di materiali nuovi, il corso legato alla sostenibilità, oggetti di design che rispondono alle nuove esigenze socioculturali. Basti pensare a come sono cambiati i nostri comportamenti all’interno della casa rispetto a dieci anni fa e se non avessimo disegnato cose nuove oggi saremmo in grave disagio».

Un esempio?
«Disegno per Poliform da oltre vent’anni e mi sono sempre occupato dei sistemi giorno. 15 anni fa l’oggetto televisore era collocato in una gigantesca libreria con contenitore profondo in modo che il televisore, con profondità di oltre 50 centrimetri, potesse trovare collocazione. Oggi i televisori sono dei quadri e quindi se le aziende avessero ancora in produzione quei mobili sarebbero invendibili».

Qual è il messaggio?
«Il design, se non trasforma le proprie idee al servizio delle persone, è inutile se non dannoso. Oggi viviamo in un periodo di nomadismo. Prima la casa era uno status, oggi si cambia città, case e arredi in un mondo senza confini. E il design si adegua».

Quali novità per il 2019?
«Sono legato alla modernità, all’eleganza e alla raffinatezza. Tre parole che utilizzo per tutti i miei clienti anche se sono molto variegati con esigenze molto differenti tra loro. Dal mondo del luxury dell’automotive al fashion, si tratta di pensare a come interpretare le nuove collezioni tenendo ben presente il dna di ognuno. Un lavoro camaleontico per tenere la stessa mano ma la trasformazione formale degli oggetti è completamente diversa per le varie proposte collegate ai brand. Benltey Home e Bugatti Home si rispecchiano nei loro rispettivi canoni estetici inconfondibili. Si deve rappresentare la coerenza di segno dove la mia mano si vede ma è fusa nella storia del marchio. Per Bentley, tra divani sedie e tavoli, avrò disegnato più di 500 pezzi. Collezione vastissima partita cinque anni fa da zero e che fattura 30 milioni di euro, un successo strepitoso».


www.mitomorrow.it

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