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Milano
21. 04. 2021 23:29

Smog, questione di A(rea)BC

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C’è una battaglia che Milano combatte con scarso successo da anni e di cui cittadini e istituzioni sembrano ricordarsi soprattutto quando la stagione invernale è alle porte: quella contro lo smog. Recentemente Milano ha superato il trentacinquesimo giorno di veleni fuorilegge nell’aria, raggiungendo così la quota massima di bollini neri concessi dall’Europa nell’arco di un anno già ad ottobre.

Siamo ancora lontani da dati consecutivi che possano far scattare le misure più drastiche previste dal protocollo per la qualità dell’aria, ma considerando l’avvio della stagione termica che aggiunge il contributo delle caldaie c’è da preoccuparsi. Negli ultimi anni Milano ha sempre ampiamente bruciato il bonus concesso dall’Ue: nel 2017 i giorni fuorilegge sono stati 97, nel 2016 72, nel 2015 addirittura 101. Numeri allarmanti, che hanno costretto le istituzioni ad approvare nuovi provvedimenti.

I BLOCCHI • Da inizio ottobre sono così scattati i nuovi blocchi del traffico a Milano e in altri 213 Comuni della Lombardia (quelli con più di 30mila abitanti): 420mila auto e 160mila furgoni in più rispetto a quelli stoppati negli scorsi anni dovranno restare fermi fino alla prossima primavera. La principale novità riguarda lo stop stagionale dei diesel euro 3, con circolazione vietata fino al 31 marzo (dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi infrasettimanali, dalle 7.30 alle 19.30).

Solo a Milano a restare in garage saranno oltre 32.000 macchine e 12.500 camioncini. Le deroghe? Tante, forse troppe: veicoli ibridi e a gpl, le auto storiche, i motoveicoli e ciclomotori quattro tempi, tutti i mezzi del trasporto pubblico, mezzi di polizia, vigili del fuoco, ambulanze, auto private dei medici e dei veterinari, camioncini degli ambulanti che lavorano nei mercati settimanali scoperti, operatori dei mercati all’ingrosso e chi viaggerà con a bordo almeno due persone (oltre al conducente).

AREA B • Ma la scadenza più attesa è quella relativa ad Area B, la zona a traffico limitato grande quasi come Milano: dal 21 gennaio 2019 le telecamere piazzate agli ingressi della città stopperanno in maniera permanente le categorie interessate dai divieti di oggi (diesel euro 0, 1, 2 e 3, benzina 0, ciclomotori euro 0 ed euro 1 a due tempi) anche in primavera ed estate (dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30).

Una seconda fase, in partenza a ottobre 2019, prevederà l’accesso pagante ad Area C anche per i veicoli ibridi. In virtù (anche) di Area B, si è aperto il bando comunale attraverso cui è possibile ottenere contributi economici per l’acquisto di veicoli commerciali che vadano a rinnovare il parco circolante. Il bando (come anticipato ieri a pagina 2, ndr) resterà aperto fino a fine dicembre 2019 e gli incentivi, del valore complessivo di oltre 5,2 milioni di euro, potranno essere richiesti dalle micro, piccole e medie imprese e dalle imprese artigiane con sede legale o unità locale a Milano o con licenza per l’esercizio dell’attività di vendita su aree pubbliche rilasciata dal Comune.

Il contributo deve essere utilizzato per l’acquisto di un veicolo commerciale nuovo ad alimentazione elettrica, ibrida, metano, benzina e metano, gpl, benzina gpl o benzina euro 6. Condizioni: massimo due richieste per ciascuna impresa e la proprietà dovrà essere mantenuta per almeno cinque anni dall’acquisto.

LA CRONISTORIA

Febbraio 2010
Il sindaco di Milano Letizia Moratti dice che per combattere l’inquinamento servono misure impopolari, come allargare l’allora area Ecopass o far pagare tutte le auto che entrano in centro. Un’idea, quest’ultima, accarezzata e ventilata informalmente al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, ma mai attuata

28 febbraio 2010
Ottanta sindaci della Pianura Padana, ma non solo, bloccano il traffico. L’iniziativa viene salutata come una svolta nella strategia antismog. Nel documento firmato ci si impegna a far scattare misure straordinarie in condizioni eccezionali, a disincentivare la circolazione dei mezzi più inquinanti e ad estendere le aree pedonali e a traffico limitato

9-10 dicembre 2011
Per la prima volta in Italia, Milano blocca il traffico per una due giorni eccezionale (di venerdì e sabato) dalle 10.00 alle 18.00. L’iniziativa, fortemente voluta dal sindaco Giuliano Pisapia, viene salutata con favore dalla maggioranza dei milanesi e arriva dopo oltre 20 giorni consecutivi di sforamento dei limiti del Pm10

Gennaio 2012
Entra in vigore Area C. Milano si tutela secondo una filosofia nuova: chiunque entri in centro con un mezzo privato paga, a prescindere dalla capacità inquinante del veicolo. Il provvedimento si dimostra efficace sotto molti punti di vista, riducendo drasticamente (soprattutto in principio) gli ingressi in centro città. Ma non mancano puntuali polemiche politiche (e non solo)

21 gennaio 2019
Entrerà in vigore Area B. Le telecamere piazzate agli ingressi della città stopperanno in maniera permanente le categorie diesel euro 0, 1, 2 e 3, benzina 0, ciclomotori euro 0 ed euro 1 a due tempi anche in primavera ed estate (dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30). Una seconda fase, in partenza ad ottobre 2019, prevederà l’accesso pagante ad Area C anche per i veicoli ibridi

Fuorilegge?
Un giorno su due

I lombardi respirano aria insalubre e fuorilegge un giorno su due, non solo d’inverno: è quanto emerge dal rapporto Captor 2018 di Legambiente, per il quale nelle città lombarde l’inquinamento estivo è in rapida crescita.

Per tutto settembre l’aria lombarda ha convissuto infatti con il più micidiale degli inquinanti estivi: l’ozono. Barbara Meggetto, presidente lombarda di Legambiente, spiega: «Si tende a considerarlo un problema minore rispetto allo smog invernale. Ma è sbagliato sia per gli impatti sulla salute, che sono amplificati dal maggior tempo passato all’aria aperta rispetto alle stagioni fredde, sia perché i due tipi di inquinamento condividono la stessa origine: i micidiali Nox, le cui principali fonti emissive sono i motori dei veicoli, soprattutto quelli diesel».

Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia, rincara la dose: «La Pianura Padana, oltre ad essere l’area europea più inquinata d’inverno, lo è anche d’estate. Gli inquinanti cambiano, ma i polmoni che li respirano sono sempre gli stessi».

91.000
decessi prematuri all’anno in Italia per inquinamento atmosferico

66.630
decessi a causa delle polveri sottili

21.040
decessi a causa del biossido di azoto

3.380
decessi a causa dell’ozono

15
le ore tra un morto e l’altro a causa del biossido di azoto a Milano

Fonte: La sfida della qualità dell’aria nelle città italiane, rapporto 2017

LA PROPOSTA

Genitori Antismog:
«Dieci bici ogni venti auto»

L’ultima proposta dell’associazione Genitori Antismog, che da una decina d’anni sensibilizza il Comune circa le tematiche dell’inquinamento e delle possibili soluzioni a esso, prevede una rastrelliera (da dieci posti bici) ogni venti posti auto. Il risultato? Il 5% in meno di auto (su 250mila stalli in strada attualmente presenti ne verrebbero eliminati 12.500) per 125mila posti bici in più sparsi per la città.

Il tutto nasce inizialmente come provocazione in risposta alle polemiche sorte in seguito alla rapida diffusione del fenomeno del bike-sharing a flusso libero, che avrebbe generato qualche malumore a causa della scarsa educazione civica di alcuni degli utenti. Paradossale, in una città dove l’assuefazione alle migliaia di moto e auto parcheggiate (secondo i dati sono 44mila ogni giorno, tra prime e seconde) abusivamente sui marciapiedi, sulle radici degli alberi e in seconda fila è tale da non farci quasi più caso.

La proposta di Genitori Antismog, semplice e a basso costo, è indirizzata al sindaco Sala e all’assessore alla Mobilità Granelli.

VOX POPULI

«Più educazione»
Benedetta Negri
20 anni, dialogatrice
Provengo dal Veneto, dalla campagna, e l’impatto con questa città è stato negativo del punto di vista ambientale: lo smog è alto, c’è sporcizia in giro. Qui ogni mese prendo un raffreddore, in campagna non mi succedeva mai, credo che sia una conseguenza dell’inquinamento. Per migliorare la situazione penso che si debba lavorare sull’educazione, i giovani in particolare devono imparare a lasciare l’auto a casa e prendere i mezzi pubblici, le biciclette oppure le auto elettriche.

«Più auto elettriche»
Marzio Soffientini
65 anni, odontoiatra
Sono a favore delle misure contro l’inquinamento che limitano la circolazione delle auto purché vengano realizzate alternative. Ad esempio io vivo a Monza e con l’introduzione dell’area B dovrei lasciare l’auto nei parcheggi di interscambio per poi prendere la metro: questi parcheggi, però, non sono stati potenziati per cui li troverò già pieni e magari sarò costretto a prendere il treno. Bisogna poi incentivare l’acquisto delle auto elettriche, che al momento sono troppo care, e la sostituzione delle caldaie inquinanti.

«Più biciclette»
Alice Pepi
24 anni, fotografa
Sono milanese e devo dire che l’inquinamento è una delle cause per cui non amo questa città. Il modo migliore per combattere lo smog è incentivare l’uso della bicicletta ma oggi girare per strada è troppo pericoloso. Il modello da seguire può essere Berlino, dove le piste ciclabili sono ramificate e c’è più rispetto per chi va in bici, c’è più senso civico. Qui, invece, la rete delle ciclabili è insufficiente: se si spinge la gente a lasciare l’auto è necessario creare alternative adeguate.

Yuri Benaglio e Giovanni Seu

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