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20. 04. 2021 00:27

Arriva The Milan Coffee Festival con Rosa Cracco: «Carlo, la moka e la mia infanzia»

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Uno dei prodotti più venduti al mondo è l’indiscusso protagonista della prima edizione di The Milan Coffe Festival che arriva nel capoluogo lombardo dopo aver girato il mondo. Da domani a domenica, presso lo Spazio Pelota, nel cuore di Brera, si decanterà l’aroma e il sapore del caffè artigianale in tutte le sue declinazioni: dalla tradizione all’innovazione, con degustazioni gratuite, workshop interattivi, performance di baristi, torrefattori, mixologist e dj-set. La tre giorni farà riscoprire questa bevanda come momento di piacere, di incontro e di relax, senza la frenesia quotidiana. The Milan Coffee Festival è la versione italiana del format internazionale ideato da Allegra Events, che già tanto successo ha riscosso nelle edizioni di Londra, Amsterdam, New York e Los Angeles.

LE ATTESE • Per la prima edizione della kermesse sono attesi oltre cinquemila visitatori tra appassionati e addetti ai lavori, che troveranno ad accoglierli sessanta espositori, tra fornitori di caffè e di cibo, macchinari e attrezzature che rivoluzioneranno l’idea del caffè anche in Italia. La manifestazione sarà anche il palcoscenico di CMx™ – ITALIA, la prima competizione nazionale per baristi legata al rinomato format internazionale di Coffee Masters. Tre giorni di contest ad eliminazione diretta, durante i quali si sfideranno otto fra i migliori baristi di tutta Italia, che si cimenteranno in sette diverse discipline davanti a una giuria di esperti mondiali, che valuteranno abilità, conoscenze, talento e doti d’intrattenimento. Il vincitore si aggiudicherà il titolo di “Campione CMx™ – Italia”, un premio di 1.000 euro e la qualificazione alla finale mondiale di Coffee Masters – Londra 2.

ANTEPRIMA • Durante la competizione verrà utilizzata anche una particolare e miscela di caffè, in anteprima mondiale ed esclusiva creata da tre dei maggiori rappresentati della torrefazione italiana. La miscela denominata Trilogy nasce dalla collaborazione di Rubens Gardelli, campione mondiale di torrefazione, Francesco Sanapo, pluripremiato “caffesperto”, e Paolo Scimone, trainer e consulente per varie aziende del settore caffeicolo, che hanno unito le forze con le rispettive micro-torrefazioni, Gardelli Specialty Coffees di Forlì, Ditta Artigianale di Firenze e His Majesty the Coffee di Monza. Trilogy, sarà disponibile eccezionalmente in degustazione al Faema Espress Bar allo Spazio Pelota, durante i tre giorni dell’evento.

«Carlo, la moka e la mia infanzia»
Rosa Fanti Cracco racconta i suoi caffè:
«Un rito, ma il primo con lui fu strategico»

Vivere il caffè come un rito e un piacere è il mood del The Milan Coffee Festival, ma è anche uno stile di vita per Rosa Fanti Cracco, che con il celebre chef stellato condivide da anni tutto, dalla famiglia al lavoro. Ed è proprio lì che l’abbiamo incontrata nel cuore di Milano, da Cracco in Galleria, per parlare del suo rapporto con questa bevanda, croce e delizia di tanti italiani. «Io non bevo tanti caffè, al massimo due al giorno – racconta a Mi-Tomorrow -, ma quelli sono momenti topici della mia giornata e cerco di gustarmeli e godermeli».

Che tipo di caffè gradisce bere?
«Mi piace molto il caffè e quindi preferisco quello lungo, così ne bevo di più. E’ un modo per prolungare il momento, che per me resta molto rilassante».

Quindi si diventa selettivi…
«Faccio sempre più fatica a berne in giro, non sempre è buono. Come in tutte le cose quando riesci a percepire la qualità e a capire le differenze, difficilmente torni indietro. Questo per me è un attimo di piacere e preferisco non giocarmelo».

Com’è la colazione a casa Cracco?
«Solitamente ne faccio di due tipi. I figli ormai impongono ritmi serrati e la sveglia suona alle sei e mezza. A casa, quindi, prendo il primo caffè veloce. Poi, al nostro ristorante in Galleria, mi concedo una colazione un po’ più rilassante con spremuta, brioche, caffè e biscotti. Nei fine settimane, invece, c’è anche Carlo e facciamo colazione tutti insieme a casa».

Più abbondante?
«La nostra colazione è sempre dolce, quindi brioche, pane e marmellata, yogurt. Prediligiamo la colazione salata solo all’estero perché mi fa sentire ancora di più in vacanza».

Moka o cialde?
«A me piace molto la moka, più come rito e come ricordo. Il suo profumo mi ha sempre accompagnato fin da quando ero piccola: ogni mattina mi svegliavo avvolta da quell’aroma. Una volta all’università, a casa utilizzavamo con le amiche la macchinetta con le cialde, soprattutto perché è più veloce. Ultimamente ho riscoperto la moka, mi ricorda l’infanzia».

Quando fu il primo espresso con Chef Carlo?
«Quasi subito. Mi invitò in centro a Milano a bere un caffè il giorno dopo che ci conoscemmo. Credo che fosse una strategia, sempre attuale: rappresenta quella via di mezzo che non ti impegna molto, veloce e informale. Però lui prese un cappuccino…».

Qual è l’approccio del turista col caffè?
«C’è sempre più attenzione, lo dimostra il fatto che ogni tanto riceviamo delle mail dove ci fanno dei complimenti per il caffè: questo fa capire quanto si noti la qualità. Alla fine ritengo che il caffè sia un investimento per offrire il meglio. Le persone si ricordano sempre di una buona tazzina. E’ lo stesso ragionamento che possiamo fare sul cibo».

Ricorda un piatto di suo marito a base di caffè?
«Carlo usa il caffè in tanti piatti, sia dolci che salati, per abbinamenti particolari: lui non è monotematico. Voterei per gli spaghetti con ricci di mare e caffè, rappresenta la prima volta che scoprii l’utilizzo del caffè anche in cucina. Un piatto strepitoso».

Se dovesse paragonare Milano ad un caffè, direbbe…
«Un macchiato perché questa città è un mix vincente di tante cose. Potrebbe essere quasi un cappuccino: abbondante, accogliente, calda, confortevole, in grado di mettere insieme caffè, latte e cacao».

TRE APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

The Lab powered by Lavazza
Sabato 1° dicembre, dalle 12.00
Lavazza presenterà il volume Coffee Sapiens all’interno dello spazio The Lab. Si tratta di una vera e propria enciclopedia dedicata alla ristorazione gastronomica del mondo occidentale, nella quale l’universo espanso del caffè si fa protagonista e diventa luogo di conoscenza e di confronto. Con Coffee Sapiens, Lavazza continua insieme a Ferran Adrià il percorso di esplorazione del caffè in tutte le sue forme ed espressioni.

Latte Art Live
Sabato 1° dicembre, dalle 14.00, e domenica 2 dicembre, dalle 11.15
Nella seconda giornata del The Milan Coffee Festival è in programma la Master Class con Matteo Beluffi, campione italiano di Latte Art 2017 e più volte finalista ai mondiali di Latte Art. Domenica, invece, ci saranno le lezioni di Latte Art con Chiara Bergonzi, pluricampionessa di Latte Art, trainer SCA e consulente per start-up nel mondo del caffè

Coffee Mixology
Sabato 1° dicembre, dale 18.00
Federico Volpe, Bar Manager di Dry Milano, sfodererà tutta la sua conoscenza delle tecniche di lavorazione del caffè in miscelazione per realizzare una serie di cocktail creativi. Da segnlare “Five Ages of Coffee”, un percorso gustativo in cui ad un drink a base di vodka verrà aggiunto il caffè, declinato in diverse varianti. Avete mai assaggiato il coffee crumble o la meringa al caffè in un cocktail? Qui potrete farlo.

The Milan Coffee Festival

Da domani a domenica 2 dicembre

Spazio Pelota
Via Palermo 10, Milano

milancoffeefestival.com

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