treni lombardi
treni lombardi

L’attenzione degli utenti dei treni lombardi è tutta rivolta al vertice del 14 novembre tra il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e i vertici di Trenitalia, Rfi e Trenord. Sul tavolo c’è il piano di emergenza presentato da Trenord, ma sarà sicuramente l’occasione per discutere della situazione generale del trasporto regionale su rotaia.

IL QUADRO • Prima di approfondire i temi del confronto è bene precisare come è gestito il trasporto pubblico. Nel 2011 è stata costituita Trenord, una società a responsabilità limitata che ha ereditato l’attività di Trenitalia e di LeNord: in sostanza gestisce la gran parte del traffico lombardo coprendo diverse tratte regionali, suburbane oltre ai Malpensa Express. Conta oltre 4mila dipendenti e copre circa 2mila corse al giorno. A differenza di tante altre realtà locali citate come esempi di efficienza, i treni salgono spesso alla ribalta per i disservizi. In particolare, sono i pendolari a lamentarsi in continuazione per i ritardi e per le condizioni poco agevoli in cui si trovano i passeggeri durante i viaggi. Il momento più difficile si è avuto lo scorso 25 gennaio con l’incidente avvenuto all’altezza di Pioltello nel quale hanno perso la vita tre persone e altre 43 sono rimaste ferite. La causa fu dovuta al cedimento di una rotaia la cui mancata sostituzione provocò il disastro.

BUS O TRENI • Come se tutto questo non bastasse è arrivato il piano di Trenord, presentato la scorsa settimana in audizione nella Commissione Territorio e Infrastrutture di Regione Lombardia dall’amministratore delegato, Marco Piuri, che entrerà in vigore per la stagione invernale a partire dal 9 dicembre e prevede di sostituire i treni più vecchi delle linee periferiche meno frequentate con autobus. Un intervento – come ha spiegato l’Ad di Trenord – che riguarderebbe solo l’1 per cento dei passeggeri (settemila pendolari su 750mila totali al giorno) e che non toccherebbe le direttrici principali da e per Milano. Resta il fatto che si vuole sostituire il trasporto su rotaia con quello con gomma. La risposta dei pendolari non si è fatta attendere. Con un comunicato durissimo Quellideltreno – Comitato Pendolari Bergamaschi ha affermato che «il contratto di servizio tra Regione e Trenord viene già oggi ampiamente violato ed è destinato a esserlo con l’entrata in vigore dell’orario invernale. Su questo argomento, Regione Lombardia continua ad agire come se il problema non la riguardasse in quanto committente. Eppure ci sarebbero già da adesso gli estremi per diffidare Trenord per la sospensione del servizio ferroviario su diverse direttrici e aprire trattative con altri possibili affidatari dei servizi». Infine, un altro punto emerso che contribuirà a rendere agitato il vertice di domani: i nuovi treni arriveranno solo per il 2020, quindi per due anni si continuerà ad utilizzare le attuali carrozze.

«Ora basta, aspetto le proposte di Toninelli»

Il governatore Fontana a Mi-Tomorrow: «Servono treni, uomini e reti»

«Toninelli ha fatto come il Commendator Borghi col proverbiale Ghe pensi mi, domani andrò a sentire quali proposte concrete ci farà». Così il governatore Attilio Fontana a Mi-Tomorrow, alla vigilia del vertice che metterà sul tavolo l’emergenza dei pendolari lombardi.

Presidente, che cosa riferirà al tavolo con ministro e vertici delle società ferroviarie?
«La premessa è che noi qui abbiamo messo il problema dei pendolari e del trasporto su ferro al centro della nostra attività amministrativa. Stiamo dimostrando di voler trattare come prioritaria una questione che comunque non si risolve dall’oggi al domani».

Si aspetta una maggiore collaborazione?
«Vado all’incontro augurandomi che possa essere l’inizio di un nuovo rapporto tra noi, Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana. Resta apertissimo il tema dell’infrastruttura».

A che cosa si riferisce?
«I nostri tecnici evidenziano come un traffico così importante sulle linee lombarde non possa essere retto ancora a lungo su questa rete. Possiamo aggiungere tutti i treni possibili, ma l’infrastruttura rischia di non tenere. Anzi, con un’obsolescenza di cinquant’anni c’è da stupirsi di riuscire ancora a garantire i servizi. RFI ha le risorse per iniziare ad intervenire».

Il piano di Trenord ha già aperto qualche polemica, se l’aspettava?
«Il ministro Toninelli la scorsa estate aveva garantito di voler risolvere i problemi. Bene, domani andrò ad ascoltarlo. E sarò contento di sentire che anche Trenitalia e Ferrovie dello Stato inizino a considerare la Lombardia e i nostri problemi. A fronte di tre miliardi di investimenti sul ferro in Lombardia, hanno messo sul piatto 170 milioni. Mi sembra evidente che qualcosa non funzioni se in un condominio c’è solo un inquilino che paga le spese».

Ma sul piano emergenziale che cosa direte?
«Diremo che così non si può andare avanti. Da subito, non da domani, mi aspetto un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soci di Trenord. Siamo in carenza di treni, di uomini e di reti. La proposta di questi giorni serve per risolvere l’emergenza».

I comitati dei pendolari criticano la scelta di sostituire alcune corse con autobus…
«E’ facile fare polemiche strumentali. Trenord pensa di introdurre i bus su linee secondarie e marginali, non in orari di punta. Parliamo di linee con 30-40 passeggeri per corsa. Anche il Partito Democratico parla di gare: certo, sono d’accordo. Se potessimo avere subito treni nuovi, non dovremmo sostituire le corse con i bus. Purtroppo ci vogliono non meno di due anni».

Con maggiore autonomia si potrebbe fare di più?
«Di più e meglio. Ma Toninelli ha fatto come il Commendator Borghi con un bel Ghe pensi mi. Io sono sempre molto sensibile e lo ascolterò volentieri».

LA VOSTRA OPINIONE

Laura A.
40 anni, Animal Healer

Cosa va

Il servizio ferroviario mi sembra buono, di solito gli orari delle corse sono rispettati, trovo posto per sedere e devo dire che il personale è sempre gentile con me e con gli altri passeggeri.

Cosa non va

Non sempre tutto va per il meglio, mi è capitato qualche volta che non tutte le qualità del servizio fossero adeguate. Mi piacerebbe, inoltre, che si utilizzassero le energie alternative per fare viaggiare i treni.

Juliette Dorn
20 anni, Studentessa

Cosa va

Non ha mai avuto motivo di lamentarmi, il viaggio è confortevole, sicuro. Io prendo sempre i treni regionali e devo dire che non sono inferiori a quelli omologhi francesi.

Cosa non va

Devo dire che il servizio è caro, i biglietti non sono proprio popolari. Un altro problema che mi trovo spesso ad affrontare è l’apertura delle porte, non capisco mai come fare per attivarle.

Luca Valenzisi
29 anni, Libero professionista

Cosa va

Prendo i treni abbastanza spesso, mi trovo bene, le corse rispettano gli orari e riesco sempre a trovare un posto dove sedere. Mi sento tranquillo anche dal punto di vista della sicurezza.

Cosa non va

I biglietti sono un po’ cari, credo inoltre che bisognerebbe investire di più sulla manutenzione per evitare di trovarci con situazioni difficili da gestire con i mezzi più vecchi.

Giorgio Valentino
22 anni, Studente

Cosa va

Utilizzo in modo particolare l’alta velocità: è un trasporto di alta qualità, puntuale, si viaggia comodi. Anche i treni regionali, che prendo assai di meno, mi sembrano buoni.

Cosa non va

L’alta velocità è un pò cara, se non si prenota con largo anticipo si deve pagare un biglietto salato. Questo è un discorso che va esteso a tutti i tipi di tratte, con prezzi più bassi aumenterebbero i passeggeri.

Michal Crocifisso
21 anni, Studente

Cosa va

Faccio spesso la tratta Milano-Como e sono abbastanza soddisfatto: si viaggia bene, in orario, non ho mai avuto problemi con gli altri passeggeri, ho sempre trovato gente educata.

Cosa non va

I bagni andrebbero più curati, resi più puliti: a volte poi sono bloccati e non si riesce ad utilizzarli. Un’altra cosa spiacevole è che ogni tanto c’è gente che viaggia senza biglietto, non è una bella cosa.

Gayan Appuhamy
19 anni, Cuoco

Cosa va

Mi sembra che il servizio dei treni sia buono, non ho mai avuto di che lamentarmi per via della pulizia o della comodità. Il personale è gentile, i passeggeri lo sono al 90%.

Cosa non va

I biglietti sono elevati, credo che il principale intervento da fare sia quello di trovare il modo di ridurre le tariffe. I treni di solito sono puntuali ma alle volte sforano, si dovrebbe intervenire anche su questo aspetto.