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Settimane calde su tanti fronti, con Piero Cressoni i nodi da sciogliere nel futuro prossimo per la città di Milano: dalla movida a San Siro, dai pendolari a Rogoredo fino alla M4.

 

 

La movida a Milano

La movida problematica
Da tempo segnalata come una “zona rossa” della città, l’area di corso Como è ancora meta dei principali traffici di droga della città. A ciò si aggiungono i problemi della movida, segnalati anche in corso Garibaldi dove il condominio del civico 104 ha ottenuto dal Tar della Lombardia un pronunciamento che impone al Comune di Milano una risposta chiara per mitigare gli effetti dell’inquinamento acustico prodotto dai locali.

In attesa di un provvedimento da Palazzo Marino, i lettori di Mi-Tomorrow su Facebook si dividono sull’opportunità o meno di limitare l’attività dei locali notturni per garantire un miglior sonno ai residenti. Chi la spunterà?

San Siro ancora al centro del dibattito

Lo stadio del futuro
San Siro sì, San Siro no, San Siro nì. La posizione di Inter e Milan sullo stadio del futuro è chiara da tempo: no alla ristrutturazione del Meazza, sì ad un nuovo impianto condiviso sempre nell’area di San Siro. Il sindaco Giuseppe Sala ha aperto recentemente ad una terza opzione: cedere alle società il Meazza per una cifra congrua.

Il nodo irrisolto, in questo caso, resterebbe quello del trasloco forzato in altre città per almeno due anni di cantieri. Nel frattempo i club non hanno perso tempo, limitando ormai a due progetti la scelta finale. Anche qui il Comune sollecita un percorso di condivisione con la cittadinanza, sul modello di quanto fatto su Navigli e scali ferroviari. Ci sarà un braccio di ferro?

SOS Pendolari
In Regione è scattata la battaglia sull’aumento delle tariffe di Trenord. Il Movimento 5 Stelle (con l’appoggio del Pd) ha presentato una mozione urgente che chiede «lo stop immediato degli aumenti tariffari dei titoli di viaggio» e la revisione della delibera collegata. Il nodo riguarda l’eliminazione, a partire dal prossimo ottobre, dei titoli di viaggio cosiddetti “solo treno”.

Trenord, tariffe verso l’aumento

L’assessore ai Trasporti, Claudia Terzi, assicura che «chi utilizza solo il treno non avrà comunque nulla da temere. Saranno messe in campo compensazioni che, di fatto, scongiureranno l’aumento degli abbonamenti per i viaggiatori ‘monomodali’». Su Mi-Tomorrow il governatore Attilio Fontana aveva ammesso la scorsa settimana di non potersi considerare soddisfatto del servizio ferroviario regionale.

Olimpiadi, chi sarà l’ad?
La strada verso Milano-Cortina 2026 procede. Ma, pur avendo davanti sei anni abbondanti, urgono già alcuni passaggi per non incappare in ritardi o, peggio ancora, procedure d’infrazione. Il primo nodo da sciogliere è la scelta dell’amministratore delegato del comitato organizzatore.

milano-cortina
Milano-Cortina cerca un nuovo manager

«Mi sembra che una scelta collegiale rappresenti un passo indispensabile per cominciare bene», ha spiegato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, precisando che se non ci fosse un nome collegiale, ci sarà un cacciatore di teste incaricato di indicare un nome entro il 3 ottobre. Intanto, si attende che il Governo batta un colpo sulla “legge olimpica” che dovrà semplificare gli iter procedurali per le infrastrutture previste nel dossier di candidatura.

Il “ghetto” di Rogoredo
Si moltiplicano i progetti e le idee per restituire a Rogoredo una parvenza di dignità. L’area, dove insiste ancora il più grande “parco della droga” d’Italia (e forse d’Europa), è sempre crocevia di giovani disperati e spacciatori. Eppure c’è chi non resta con le mani in mano.

Tanti progetti per Rogoredo

Come anticipato da Yuri Benaglio nel Fantamunicipio di ieri, sono stati pubblicati i primi rendering del masterplan del futuro campus del Conservatorio proprio a Rogoredo: metà della superficie sarà a verde, più un auditorium da 350 posti, bar, ristorante, aule e laboratori, co-working e uno studentato da 200 posti letto. L’investimento da 30 milioni di euro sarà sostenuto anche dalla Regione e dai privati. Sarà la cultura a salvare questo pezzo di città?

Braccio di ferro sui taxi

Chi ha bisogno di un taxi?
Era prevedibile che si andasse verso un braccio di ferro tra Comune di Milano e la categoria dei tassisti. La decisione di Palazzo Marino di concedere 450 nuove licenze ha fatto scattare lo stato di agitazione del sindacato Orsa. «Le proposte avanzate – spiegano l’organizzazione sindacale – arrecherebbero un danno a tutte le microaziende artigiane e alle cooperative operanti nel settore».

Eppure il Comune ha annunciato le nuove licenze sulla base del monitoraggio del servizio che vede una carenza di auto bianche in determinati giorni e fasce orarie. Che sia un problema da risolvere è evidente: basta cercare un taxi in questi giorni di Fashion Week… buona fortuna!

Diesel off-limits, nuovi incentivi?
Tra meno di settimane scatterà la seconda fase di Area B. E’ prevista l’installazione progressiva di nuove telecamere ai varchi, ma, soprattutto, dall’ 1 ottobre sarà interdetto l’accesso in città ai veicoli diesel Euro 4.

Seconda fase per Area B

Di fatto, significa che il divieto colpirà almeno altri 84mila veicoli immatricolati tra il 2006 e il 2012 in tutta la Città metropolitana, che si aggiungono alle 320mila auto che da febbraio sono state bloccate con l’avvio del provvedimento. Per adeguarsi c’è la strada del cambio del mezzo o l’utilizzo del trasporto pubblico: molti lettori di Mi-Tomorrow sollecitano una nuova campagna di incentivi per poter affrontare una spesa non proprio di poco conto. Il bando aperto del Comune chiuderà il 31 dicembre: basterà?

Monopattini, si attendono provvedimenti

Monopattini trasparenti
Li abbiamo visti sfrecciare per mesi sulle strade e sui marciapiedi della città. Poi a Ferragosto il Comune di Milano ha dato lo stop ai monopattini elettrici, rinviando tutto alla pubblicazione di un bando per gli operatori che offrono il servizio di noleggio.

In attesa che arrivi l’atteso provvedimento, sono già chiari i requisiti richiesti da Palazzo Marino: marcatura CE per i mezzi, apparecchiature sonore, luci e limitatori di velocità, flotte con numero minimo e massimo, fino al raggiungimento di un tetto di dispositivi in città meno di 10mila in tutto, cauzione per ciascun mezzo, pagamento annuo di un contributo al Comune di Milano a copertura dell’occupazione del suolo pubblico. Fino a Ferragosto c’erano otto operatori attivi in città, quanti ne resteranno a fine anno?

Uno dei tanti cantieri della M4

M4, tempi certi
L’ultimo cronoprogramma riguardo ai cantieri della futura linea M4 della metropolitana è stato illustrato dal sindaco Giuseppe Sala ad agosto: «Prima della fine del mandato (maggio 2021, ndr) apertura della tratta Linate-Forlanini. Entro fine 2022 si arriva a San Babila, entro metà 2023 sarà aperta tutta la linea fino a San Cristoforo».

Per realizzare la linea, che farà diventare Milano la quinta città in Europa in termini di diffusione di metropolitana, i disagi hanno messo in ginocchio attività commerciali in tutte le aree interessate, come documentiamo dalla scorsa settimana su Mi-Tomorrow con una rubrica ad hoc. Eventuali ritardi sarebbero deleteri, nuovi aiuti dal Comune più che graditi.

Nuovi studentati in vista

Più case per gli studenti
Interpellato per il numero “mille” di Mi-Tomorrow dello scorso maggio, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, aveva indicato una priorità entro la fine di questo suo mandato a Palazzo Marino: «Abbiamo costruito un percorso che traccia lo sviluppo della Milano del 2030, che non è solo il Piano di Governo del Territorio. Nei prossimi due anni dobbiamo vedere qualcosa di concreto: ad esempio, in una città universitaria quale ormai siamo, voglio vedere nascere nuovi studentati».

Secondo l’ultima analisi di Immobiliare.it, Milano si conferma intanto la città più cara in cui vivere da fuori sede: 573 euro il prezzo medio di una camera, in aumento del 6% rispetto al 2018 a fronte di una domanda che continua a crescere (+5% su base annua).


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