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17. 09. 2021 19:24

Pochi vaccini in vacanza per i lombardi. Il governatore ligure: “La Lombardia non collabora”

La tanto attesa e richiesta reprocità vaccinale stenta a decollare

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Lo scorso 9 giugno con la circolare emanata dal generale Figliuolo i vaccini in vacanza diventavano in qualche modo una realtà. Lo scorso 16 luglio poi, l’assessora al Welfare, Letizia Moratti, annunciava l’inizio dell’era della reprocità vaccinale. Tuttavia ad oggi, i tanti lombardi che si recano in uno dei luoghi preferiti dai milanesi, ovvero la Liguria, sta incontrando numerose difficoltà ad effettuare in villeggiatura la seconda dose.

Vaccini in vacanza, la Liguria accusa la Lombardia

Al momento i turisti lombardi che hanno ricevuto la seconda dose il Liguria sono poco più di 1.400. Le difficoltà di prenotazione sono svariate: dal portale su cui non si riesce a registrarsi al call center che non è in grado di concedere delle deroghe.

Per il governatore ligure, Giovanni Toti, la colpa sarebbe comunque della Lombardia. «È da fine giugno che aspettiamo una risposta dalla Lombardia: neanche la cortesia di richiamare», attacca . Per dimostrare la sua tesi mostra anche una mail inviata al Welfare lombardo datata 29 giugno, in cui si chiede esplicitamente «di programmare un allineamento dei sistemi informativi» sulla falsariga del protocollo già sottoscritto con il Piemonte. Spiegando che sarebbe un’operazione tanto necessaria, quanto rapida, «risolvibile in un paio di giorni al massimo».

I numeri sembrano dargli ragione. Infatti i cugini piemontesi vaccinatisi in riviere sono oltre 2.500.

La direzione Welfare risponde seccata alle accuse di Toti:«La Lombardia sta accettando tutti, liguri compresi, senza aver stilato nessun accordo diretto». Ed intanto a farne le spese dei litigi tra Regioni sono soprattutto i giovani che non hanno potuto ricevere la seconda dose dopo essersi installati al mare con le loro famiglie.

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