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13. 04. 2021 05:32

«Vicini, aiutiamoci almeno tra noi»

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Per trovare la migliore pizzeria della zona spesso si usano ormai le applicazioni per farsela recapitare a casa nei tempi e nei modi preferiti. Però non è proprio facile trovare una baby-sitter in zona. O magari organizzare una partita di calcetto.

Oppure vendere un oggetto a qualcuno di vicino. In questa direzione (e non solo) si muovono ormai un po’ di portali web e app che mettono in relazione i vicini di quartiere. Si tratta di una sorta di comitato di zona o associazione di via del terzo millennio, che non va confusa con le social street, più specializzate sui social, appunto, nell’organizzazione di eventi e nella risoluzione di questioni relative a sicurezza, traffico, politiche sociali.

Così come esiste l’app lanciata da Amazon, denominata Neighbors, che consente di condividere messaggi, foto e video per avvertire e informare i vicini su furti di pacchi, tentativi di scasso o persone e attività sospette. Milano non è solo questo. La vita quotidiana, se condivisa, passa dalle piccole incombenze o dagli sfizi: ecco allora tre realtà in evoluzione che possono soddisfare anche i bisogni più banali.

VICINIMIEI.IT
Vicinimiei.it parte dalla considerazione che avere un buon vicinato possa rispondere ad alcune questioni come solitudine, depressione o consumismo. «Crediamo che insieme si possa sviluppare un’economia di condivisione – raccontano sul portale -. Per questo motivo la nostra missione è cercare di offrire ai cittadini una piattaforma semplice, gratuita, intuitiva e sicura per incoraggiare i legami sociali». Sul sito è possibile iscrivere il proprio quartiere e cominciare dalle piccole cose, come cercare qualcuno che annaffi le piante durante le vacanze. Il tam-tam è iniziato, al punto che i residenti del quartiere Farini si sono ritrovati nei giorni scorsi un invito ad iscriversi direttamente nella propria casella della posta.

NEXTDOOR
Nextdoor nasce come app di quartiere, per tornare ad essere vicini di casa. La piattaforma nextdoor.it, lanciata negli Usa nel 2011 e approdata in Europa nel 2016, ha scelto Milano nelle ultime settimane per avviare il lavoro in Italia. L’obiettivo è quello di permettere ai vicini di casa di creare community locali per migliorare la vita dei quartieri e renderli più sicuri. «Il punto di forza è avere utenti verificati. Questo avviene attraverso tre match. Con il numero di cellulare, l’indirizzo di residenza (tramite una cartolina spedita direttamente a casa) o con la geolocalizzazione», ha raccontato a Mi-Tomorrow Amedeo Galano, head of community di Nextdoor per l’Italia.

CROQQER
Ha un taglio diverso, ma comunque di condivisione col vicinato, la piattaforma Croqquer, che mira a far guadagnare tempo ai propri tempi e risparmiare soldi. E’ sufficiente collegarsi su croqqer.it, pubblicare la richiesta di un “lavoretto” di cui si ha bisogno (montaggio mobili, imbiancatura di casa, creazione di un logo, lezioni private) e inserire la cifra massima che si è disposti a spendere. Si crea così una “sharing economy” che ha spopolato in Olanda e sta prendendo piede in Italia. Si possono proporre anche baratti di beni o servizi oppure richiedere azioni volontarie.

Dal Comune c’è la Busta Rossa
Il progetto di assistenza ai più fragili

Si chiama Busta Rossa. E’ il progetto del Comune di Milano rivolto a tutti i cittadini e in modo più mirato alle persone fragili (anziani, persone con disabilità, adulti in difficoltà, persone sole, situazioni d’isolamento e di emergenza). E’ un programma di assistenza alla persona effettuato da operatori dei servizi socio-sanitari e volontari per offrire un aiuto utile nella vita quotidiana. Il programma si articola in alcuni strumenti tra cui, appunto, la Busta con il logo del Comune di Milano, contenente quattro schede: i numeri utili, la scheda personale della persona “fragile”, la scheda medio-sanitaria e quella cosiddetta “salvavita”. La Busta che “fotografa” in modo chiaro lo stato della persona, deve essere conservata in casa appesa vicino all’ingresso, a disposizione sia per le ordinarie esigenze quotidiane che per situazioni critiche, costituendo così uno strumento per familiari, vicini di casa, custodi, operatori del soccorso e tutte le persone chiamate ad intervenire in caso di emergenza. PC

La sicurezza prima di tutto
Una chat su Whatsapp per i quartieri

Dallo scorso luglio è attivo il protocollo “Progetto controllo del vicinato”, firmato da 40 Comuni della città metropolitana di Milano che regola il servizio di vigilanza di quartiere organizzato autonomamente dai cittadini. I comitati possono segnalare su una chat di Whatsapp atti vandalici, molestie di strada e altri piccoli fastidi. In caso di flagranza di reato sarà necessario chiamare il 112. PC

LE DIECI REGOLE DEL BUON VICINATO

1 Silence, Please! Ogni condominio ha i suoi “orari del silenzio” da seguire. Generalmente, comunque, è buona norma evitare di fare rumore prima delle 7 di mattino, dalle 14 alle 16 di pomeriggio e dopo le 23 di sera

2 L’erba del vicino. Tenete presente che ci sono una serie di regole da rispettare, se si intende piantare alberi accanto al confine tra il nostro giardino e quello del vicino. Ad esempio, la distanza dal confine deve essere di tre metri per gli alberi ad alto fusto, un metro e mezzo per quelli non ad alto fusto e mezzo metro per viti, siepi e arbusti

3 Prima le presentazioni. Sarà un tantino vecchio stile e farà molto telefilm americano, ma lo sforzo di presentarsi ai condòmini è sempre apprezzabile. Se poi volete bussare alla porta con un bel vassoio di biscotti appena sfornati, la nomination come miglior vicino dell’anno è assicurata

4 Sunday morning. La domenica è sacrosanta. Anche se spesso diventa il momento ideale per qualche lavoretto domestico, è vietato disturbare il vicinato con rumori molesti in questa giornata, soprattutto al mattino presto

5 Fiducia. Un vicino ha in programma un viaggio che lo terrà lontano qualche giorno? Offritevi di bagnargli le piante e ritiragli la posta, in modo che si crei un rapporto di fiducia e che sappia di poter contare su di voi. Alla prima occasione, magari ricambierà anche il favore

6 Occhio alle briciole. Mai far sgocciolare l’acqua del bucato sui balconi altrui. Stesso discorso vale per la tovaglia. Non fa molto bon ton scrollarla per bene dalle briciole rovesciando il tutto sul terrazzo del malcapitato del piano di sotto. Pollicino, con le sue briciole di pane, non era simpatico a nessuno. Nemmeno a suo padre

7 La finestra sul cortile. Tutti siamo un po’ curiosi. Ma evitate di stare affacciati al balcone h24, o di appostarvi dietro la tenda della cucina per spiare le vite dei vostri vicini di casa. Lo stalking è più saggio farlo comodamente da Facebook

8 Animali. Preoccupatevi che i vostri quattro zampe non infastidiscano chi vi vive accanto. Teneteli d’occhio affinché non sporchino e non invadano gli spazi altrui e fate attenzione ai rumori. Non tutti sono in grado di tollerare il richiamo del vostro merlo indiano per più di 10 minuti

9 Rock’n’roll. A chi non piace ascoltare una bella canzone rock con il volume a palla? Sicuramente non alla vostra vicina 87enne alle tre di notte. Quindi moderate il volume, sia della radio che della tv, soprattutto in determinati orari della giornata

10 Keep calm. Detto questo, la regola d’oro è usare un po’ di buonsenso e tolleranza. Lamentandoci col vicino al primo vagito di suo figlio neonato o appena sentiamo sbocciare una Coca Cola alle nove e mezza del sabato sera, rischieremmo una cosa sola: risultare noi stessi i veri maleducati

Piermaurizio Di Rienzo
Margherita Abis

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