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24. 10. 2021 21:10

Tocca alla Walking Day: «Non correte, camminate»

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Finalmente a Milano si cammina e non si corre: dopodomani, domenica 21 ottobre, scatterà la terza edizione di Walking Day, una camminata aperta a tutti, non competitiva, che attraverserà il centro della città all’insegna del benessere e della forma fisica. Il percorso di otto chilometri partirà alle 10.00 dal Villaggio del Walking Day, in piazza del Cannone, nel cuore del Parco Sempione. I partecipanti percorreranno toccheranno luoghi storici come il Castello Sforzesco, l’Arco della Pace, piazza San Babila e corso Vittorio Emanuele.

Per tutti gli appassionati il Villaggio sarà aperto già a partire da domani mattina per accogliere i partecipanti con workshop, training e consulti gratuiti sui temi dell’alimentazione e del movimento anche con istruttori professionisti di Nordic Walking. La quota di iscrizione è di 12 euro. Una parte di questa sarà devoluta alla Fondazione Banco Alimentare Onlus, charity partner della manifestazione, mentre Mi-Tomorrow è mediapartner unico. Ulteriori informazioni sul sito walkingday.it.

«Il rapporto tra mente e corpo passa dal cammino»
I consigli del campione olimpico Maurizio Damilano

Tra i sostenitori della terza edizione di Walking Day c’è Maurizio Damilano, campione olimpico di marcia a Mosca 1980 e due volte campione mondiale nella 20 chilometri. Insieme al fratello Giorgio ha ideato il Fitwalking: «Un’attività alla portata di tutti e praticabile in ogni contesto», racconta a Mi-Tomorrow.

Com’è nata l’idea?
«La locomozione umana si basa sul camminare e questo ci fa capire che importanza abbia nella nostra vita. La mia attività, come quella di mio fratello, è sempre stata nella marcia atletica. Arrivati a fine carriera ci siamo chiesti cosa avremmo fatto da grandi e allora abbiamo pensato di indicare un modo corretto di camminare».

In che cosa consiste?
«Il Fitwalking identifica in Italia il camminare bene, un’attività alla portata di tutti e praticabile in ogni contesto anche in città, come dimostra un evento come il Walking Day. Il miglioramento del rapporto tra mente e corpo, passa attraverso una buona tecnica di cammino, aiutando anche il nostro sistema cardiocircolatorio a lavorare meglio. Non si tratta di fare le Olimpiadi o delle gare, ma di impegnare se stessi in un esercizio di cammino sufficientemente prolungato».

Quanto?
«Parliamo di almeno mezz’ora di cammino al giorno ad una velocità di sei chilometri orari».

Si può fare anche a Milano?
«Credo che la città sia un luogo da riscoprire a piedi e quindi cosa c’è di meglio che farlo camminando soprattutto in quelle zone dove il traffico è meno intenso? L’Organizzazione Mondiale della Sanità e tutti gli studi che riguardano la salute urbana, sanno che le città del futuro non potranno non tener conto dell’importanza di piste pedonali e piste ciclabili, di luoghi sicuri e adeguati a praticare attività fisica e per la salute e la qualità di vita dei cittadini».

Qui ci sono questi ingredienti?
«Milano è una città sportiva che offre un sacco di opportunità e di eventi ogni anno, quasi ogni domenica c’è una corsa, una camminata, degli eventi in bici e delle situazioni sportive. Quest’anno abbiamo assegnato a Milano la bandiera azzurra, che è un riconoscimento di Fidal e Anci, conferito alle città che si impegnano a valorizzare l’attività fisica e credo proprio che sia una delle città che pone particolare attenzione nei riguardi di questa necessità dei cittadini».

Qual è la vittoria che ha più a cuore?
«Sono tante e dividerle tra quelle più importanti e quelle meno sarebbe come chiedere a una mamma quel è il figlio più bello. Sicuramente direi che l’Olimpiade rimane comunque la mia gara più conosciuta e più ricordata».

Che cosa diresti ai giovani che sognano le sue imprese?
«Non ci vuole tanto, ci vogliono l’impegno e la capacità di assumerselo. Chi fa sport sa dall’inizio che lo si deve fare seriamente e questo vuol dire portare avanti la continuità, la frequenza giusta di allenamento, ponendosi gli obiettivi giusti senza strafare e senza illudersi di dover fare. Se ci sono le qualità e la volontà, sono certo che molti ragazzi potranno arrivare ai risultati che ho avuto io, così come tanti altri atleti italiani, a livello olimpico e a livello mondiale». MS

«Poltroni, mettetevi la pettorina»
L’invito della madrina dell’evento Marina Graziani

Madrina della terza edizione di Walking Day, evento patrocinato da Regione Lombardia e Comune di Milano, è Marina Graziani, ex velina di Striscia la Notizia, conduttrice televisiva e fondatrice del blog My Passion Fit. «L’attività fisica crea dipendenza», svela a Mi-Tomorrow.

Che rapporto hai con la corsa?
«Intanto, domenica è vietato correre… Sono una runner convinta e gli organizzatori mi hanno subito puntualizzato che si può solo camminare, ma sono pronta a coinvolgere amici e parenti per fare una bella passeggiata a Milano, anche perché Waliking Day è proprio per tutti».

Fai sport ogni giorno?
«Dico sempre che l’attività fisica è soprattutto il running, che crea davvero dipendenza. Quando non riesco ad andare a correre mi manca e sono un po’ inquieta. Anche camminare mi piace moltissimo, cerco di stare più a contatto possibile con la natura e quando ho degli appuntamenti in centro a Milano, ad esempio, prendo la metropolitana e cerco muovermi sempre a piedi. Aggiungo anche delle belle passeggiate al parco con il mio cane, quindi non ci si ferma mai».

Come potrebbe migliorare Milano per chi corre e cammina?
«E’ già migliorata tantissimo. Le iniziative di questo tipo, corse o passeggiate la domenica in città, raccolgono sempre molte adesioni. Poi c’è ancora qualcuno un po’ più pigro che si lamenta delle strade chiuse, ma ci sono state comunque delle importanti evoluzioni anche in questo senso. Io spero che anche chi è sul divano prima o poi si convinca a mettersi una pettorina».

Quindi Walking Day è su misura per te?
«Io ho un mio motto che mi sono tatuata anche su un piede e forse ha consentito agli organizzatori di Walking Day di scegliermi come madrina di questo evento: don’t talk walk. Ci credo davvero». MS

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