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06. 05. 2021 12:39

Zona rossa per errore, i commercianti si appellano a Draghi: «Vogliamo i ristori subito. Noi non dimentichiamo»

La Confcommercio stima in oltre 600 milioni di euro i danni subiti nella settimana di zona rossa

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I commercianti non dimenticano. Nonostante siano passate alcune settimane, la Confcommercio Lombardia si appella al nuovo governo Draghi per avere un risarcimento per la settimana in zona rossa per errore.

La situazione. «L’auspicio ovviamente è che la Lombardia resti in zona gialla e che – chiarisce Confcommercio -, all’orizzonte, possa esserci il via libera all’apertura della ristorazione sino alle 22 e che anche le altre attività di servizi chiuse possano gradualmente riprendere».

Tuttavia i danni della settimana in zona rossa sono ingenti e i commercianti reclamano il risarcimento. «Ribadiamo – continua l’associazione di categoria – l’appello del presidente Carlo Sangalli al presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi per ristori tempestivi e adeguati alle effettive perdite di fatturato. […] i giorni di chiusura immotivata devono essere risarciti. Sul tema della zona rossa ingiustificata non deve calare il silenzio, i danni subiti dalle imprese, di tutti i settori, dal commercio al dettaglio alla ristorazione, sono ancora tutti lì a pesare come un macigno sulle spalle degli imprenditori. Ricordiamolo: la sola settimana di zona rossa dal 17 al 23 gennaio è costata in Lombardia almeno 600 milioni di euro. Si deve trovare una modalità di risarcimento del danno».

Responsabile. Dopo le settimane di rissa mediatica tra Governo e Regione nessun responsabile è stato definito in ultima battuta. «Le polemiche e il rimpallo delle responsabilità non ci appassionano, qui il punto è un altro – dice però Carlo Massoletti, vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia – auspichiamo che anche il governo che sta per nascere si occupi il prima possibile della questione. E rivolgiamo un appello affinché, in questa nuova fase, Esecutivo e Regione trovino una linea comune. Si individui, insomma, la formula più adatta, ma si trovino le risorse».

 

 

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