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07. 08. 2020 06:32

Il Cinemobile in pista, avviata la raccolta fondi per il cinema nei quartieri

Il grande schermo in città a prova di distanziamento sociale

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Il Cinemobile torna in moto. Il sogno della Cineteca di Milano era quello di rimetterlo in pista, farlo tornare sulle strade e nei quartieri meneghini, per portare la settima arte in ogni angolo della città. E ora si parte davvero. Per riportare questa estate la cultura cinematografica in tutti i Municipi di Milano dopo il lockdown, Cineteca ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma “Produzioni dal basso” (produzionidalbasso.com).

 

Cinemobile in giro per la città

Il mezzo. Il Cinemobile Fiat 618 del 1936, camioncino che negli anni Trenta attraversava l’Italia trasformando ogni piazza in una sala cinematografica, è stato restaurato da Regione Lombardia ed è ora custodito al Mic, il Museo Interattivo del Cinema. Il camioncino consentirà ai cittadini di assistere gratuitamente alle proiezioni a cielo aperto. In modo anche da agevolare le restrizioni per il distanziamento sociale.

«In quest’ottica va letta anche la scelta di utilizzare il Cinemobile con la sua dimensione pubblica, aperta, collettiva. Mai come in questo preciso momento storico, caratterizzato da contenuti on demand e fruizione individuale, è necessario valorizzare la potentissima esperienza di racconto, condivisione e nutrimento della collettività che rappresenta la proiezione cinematografica pubblica. Ti basterà portare con te una seggiola pieghevole e una protezione anti zanzare, alla bacchetta magica ci pensiamo noi», si legge nell’invito a sostenere il progetto di Fondazione Cineteca.

Tour. Il desiderio è quello di poter realizzare le proiezioni nei diversi Municipi di Milano, più una a Paderno Dugnano, dove Cineteca gestisce Area Metropolis 2.0. Programmare tutte le date del Cinemobile Tour richiede uno sforzo non indifferente: da qui l’appello di Cineteca, che chiede un aiuto ai cittadini. Ogni serata ha un costo vivo di 1.000 euro.

Il Cinemobile ha bisogno infatti di essere guidato da un autista professionista, deve essere trasportato da un carro attrezzi, e bisogna prevedere i costi del personale per garantire che la manifestazione rispetti le normative vigenti in materia di sicurezza.

Per questo è stata lanciata la raccolta fondi. Il programma prevede la proiezione di “Tutto il cinema in 50 minuti”: la storia del cinema, dai fratelli Lumière a Georges Méliès e Luca Comerio, dal mondo delle dive fino alla prima animazione, con un cortometraggio a sorpresa alla fine di ogni data.

Cinemobile, l’intervista

«Scegliamo dove andare e conosciamo realtà nuove»
Pavesi (Cineteca): «Ci aspettiamo una grande partecipazione»

Un progetto che ha una forte connotazione culturale ma anche sociale, e si propone di raccontare al pubblico la storia del cinema, con chicche e curiosità. A spiegare a Mi-Tomorrow l’iniziativa è Matteo Pavesi, direttore della Cineteca di Milano.

Qual è l’importanza del Cinemobile?
«Per noi ha un’importanza fondamentale. Si tratta di un cinema ambulante e questo ci consente innanzitutto di dribblare alcuni problemi legati alle sale chiuse. E poi di portare in modo agile il cinema sotto casa dei milanesi. Il progetto ha una forte valenza sociale. L’obiettivo è proprio quello di creare coesione, anche se con piccoli gruppi. Vogliamo portare il Cinemobile nei luoghi periferici o dove mancano i cinema. Non per questo sono luoghi abbandonati o degradati, ma semplicemente con meno servizi».

Come si svolgerà la rassegna?
«Si parte il 7 di luglio e finiremo alla fine di agosto. Probabilmente, viste le molte richieste che stiamo ricevendo, avremo anche una coda settembrina».

Quante tappe avete individuato?
«Una decina, tra Milano e la cintura metropolitana, e saranno gratuite. Porteremo un programma divertente: la storia del cinema in 50 minuti. Proietteremo sequenze e cortometraggi che raccontano il cinema dalle origini. Quando era “senza sala” e ambulante, un po’ come facciamo noi col Cinemobile. Era un cinema colorato e un po’ pazzo. Arriveremo anche al cinema attuale e contemporaneo, di cui racconteremo le curiosità».

Qual è il valore aggiunto di questo progetto?
«Normalmente è il pubblico che si muove, qui invece ci muoviamo noi. Scegliamo dove andare, e in questo modo conosciamo realtà nuove, social street, o di carattere associativo. È anche un’occasione per noi di raccontarci e farci conoscere».

Come mai la scelta di avviare un crowdfunding?
«La raccolta fondi ha una doppia valenza. Oltre a essere un aiuto per sostenere le spese vive, principalmente burocratiche e amministrative, serve a mobilitare e a smuovere l’interesse dei cittadini. Già ora stiamo ricevendo segnali positivi, da parte del pubblico, dei Comuni, delle associazioni. A ora, dopo una settimana, abbiamo raccolto circa 1.500 euro. Ci aspettiamo una grande partecipazione a questo progetto così fortemente popolare: è questo lo spirito dell’iniziativa».

Parlando più in generale delle rassegne di Cineteca, state potenziando il servizio di streaming…
«Sì. Stiamo comprando film in anteprima per lo streaming e stiamo confezionando rassegne ad hoc, la prossima prevista sarà su Ivens. Oltretutto, alcuni materiali proiettati con il Cinemobile potranno poi essere poi visti in streaming. Le sale invece risprianno a fine agosto, anche perché alcune sono in ristrutturazione e stiamo lavorando moltissimo per predisporre al meglio la “macchina Cineteca”».

In breve

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