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28. 09. 2021 10:05

Never Give Up, la campagna di Lapo Elkann: «Democratizziamo la mascherina»

Lapo Elkann in campo con la campagna Never Give Up per supportare la Croce Rossa Italiana: «Non è questione di quanto, ma di dare. Adesso serve un tavolo annesso alla creatività»

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Prima una lettera d’amore all’Italia. Poi la campagna Never Give Up per aiutare la Croce Rossa Italiana. Lapo Elkann non è rimasto a guardare l’emergenza Covid-19. E ha scelto di mettere le sue attività al servizio di chi oggi non ha fondi sufficienti per mangiare e deve proteggersi naso e bocca per uscire di casa.

 

Never Give Up, parla Lapo Elkann

Con un obiettivo chiaro: democratizzare la mascherina. Per farlo ha coinvolto gli amici, campioni dello sport, del cinema e della musica, per indossare tutti la mascherina tricolore. E per domani? «Serve ripartire con grinta», racconta a Mi-Tomorrow.

Com’è nata la campagna Never Give Up?
«Con la Fondazione Laps, che presiedo, abbiamo donato centinaia di migliaia di mascherine in giro per l’Italia. Ma non ci fermiamo: vogliamo continuare a supportare il Paese. Mi sono chiesto da subito che cosa potessimo fare di più: così ho unito amici, italiani e non, a prestare il loro volto per il supporto di questa campagna, indossando la mascherina con i nostri colori».

Tutti da oggi possono realizzarla…
«Esatto: ogni italiano, sui siti di Laps Onlus e sul mio personale, può farsi la propria mascherina, perché l’obiettivo è democratizzare questo strumento di protezione».

A chi destinerete i fondi raccolti?
«Doniamo buoni pasto alle famiglie italiane bisognose, perché ce ne sono tante che soffrono. Invitiamo tutti a versare anche uno o due euro: non è questione di quanto, ma di dare».

La crisi genera opportunità?
«Mi sento costruttivo e creativo, anche grazie alla squadra che ho a disposizione. Mi sento in dovere di supportare gli italiani e sto mettendo in campo tutto quello che posso».

Sarà la nostra creatività a portarci fuori dal tunnel?
«Non sono economista o un finanziere, ma mi permetto di dire che manca un tavolo di lavoro annesso alla creatività. A questa parola ne segue un’altra: attività».

E’ un richiamo a chi deve progettare il futuro?
«Siamo il Paese più bello del mondo, è doveroso dirlo e rilanciarlo. Mi aspetto un piano sul turismo e di sostegno ad un settore vincente per la nostra economia. Il mio, dunque, vuol essere uno stimolo alla progettualità e alla costruttività verso quello che di buono e di bello abbiamo nel nostro Paese».

Che cosa ti ha colpito della reazione degli italiani?
«La resilienza, la determinazione, l’amore e la passione. Ho apprezzato la creatività di chi ha convertito le proprie attività o di chi ha creato la maschera da sub per proteggersi. L’Italia mi sorprende sempre».

Qual è la prima cosa che vorrai fare quando passeremo alla fatidica “fase 2”?
«Abbracciare mio fratello e mia sorella, i miei nipoti, le persone che collaborano con me e mi supportano».

Come cambieranno le nostre città?
«Non amo parlare in termini di città, anche se è innegabile che alcune abbiano sofferto più di altre. Parlo di Italia e italiani, perché dobbiamo ripartire uniti come la Nazionale ai Mondiali 2006».

Serve quella grinta?
«Bisogna mettere esattamente quella determinazione, unita a un motore Ferrari V12 in prestito, se ce lo dà, per dare più sprint alla ripartenza. La realtà dei fatti è che abbiamo tutte le potenzialità per ripartire».

Ti manca tornare al Garage Italia?
«Garage Italia si trasformerà: stiamo pensando a come supportare Milano, abbiamo un progetto in serbo. Con il mio manager Enrico Vitali ci sono venute in mente un po’ di idee per aiutare i milanesi: le metteremo in campo e posso anticipare che quel luogo diventerà qualcosa di speciale».

Never Give Up, come donare

«Ieri la maschera serviva per nascondersi. Oggi per proteggerci. Domani per dimostrare chi siamo». Con questo spirito Laps Onlus ha lanciato sul proprio sito lapsonlus.org la possibilità di creare la propria mascherina: basta caricare una propria fotografia e in pochi passi montare l’immagine coprendoci naso e bocca con i colori verde, bianco e rosso.

Parallelamente, su nevergiveup.tinaba.it, è possibile donare un contributo per aiutare la Croce Rossa Italiana ad offrire un aiuto concreto alle famiglie più bisognose grazie alla distribuzione di buoni pasto. Si può donare direttamente sul sito tramite bonifico, paypal, carta di credito o l’app Tinaba. La somma raccolta in pochi giorni è vicina ai 200.000 euro.

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