«Via Gola merita di più»: parola ai residenti

Torniamo in una delle vie simbolo, suo malgrado, del degrado cittadino. Luisa Marzani: «La nostra associazione lavora per essere punto d’incontro»

via gola
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Dopo il falò di Capodanno e l’aggressione subita dai vigili del fuoco occorsi sul luogo per spegnere le fiamme, via Gola resta d’attualità anche due settimane dopo l’ennesimo blitz delle forze dell’ordine per sgomberare gli occupanti abusivi presenti nelle vecchie case popolari.

“Occupiamoci di via Gola” è un’associazione di residenti che da alcuni anni cerca di combattere attivamente lo stato di abbandono e di degrado del quartiere. «Promuoviamo iniziative con la volontà di essere un punto d’incontro», spiega a Mi-Tomorrow Luisa Marzani.

 

Via Gola, intervista a Luisa Marzani

Luisa Marzani
Luisa Marzani

Da chi è formato “Occupiamoci di via Gola”?
«Siamo un gruppo di residenti del quartiere. Da circa quattro anni promuoviamo iniziative nella zona con l’obbiettivo di essere un punto di ritrovo per le persone qui intorno. Dal maggio scorso ci siamo costituiti come associazione».

Come mai?
«Per avere più visibilità e poter effettuare una maggiore pressione sulle istituzioni. Tutto questo mantenendo sempre la nostra connotazione popolare».

Quali genere di eventi promuovete?
«Il nostro culture club propone numerosi eventi culturali come presentazioni di libri e tanto altro. C’è anche una parte più ludica, come ad esempio la festa di carnevale che purtroppo salterà a seguito delle ordinanze relative al coronavirus».

Com’è il vostro rapporto con Palazzo Marino?
«Il sindaco è sempre stato molto disponibile, così come il Municipio. Lo scorso 8 giugno abbiamo avuto qui in quartiere un incontro con Sala, al quale era anche presente l’assessore regionale Bolognini».

Via Gola, la situazione vista dai residenti

Nel concreto, cosa si sta facendo per via Gola?
«Nel bilancio partecipativo del 2017 sono stati stanziati 300mila euro. In estate inizieranno i lavori che vedranno la trasformazione della strada in un’area pedonale con viali alberati».

Sarà sufficiente?
«No, ma sono convinta che la bellezza porti altra bellezza».

E al momento sono veramente così pessime le condizioni del quartiere?
«Si è fatto molto negli ultimi anni, grazie anche alla collaborazione con le altre realtà presenti nel quartiere. Con il pressing della polizia anche lo spaccio di droga è sensibilmente diminuito. Si può ancora migliorare, ma siamo sulla strada giusta».

Come vorrebbe che fosse la via Gola del futuro?
«Spero che mantenga il suo aspetto popolare. Mi auguro che le case non vengano vandalizzate attraverso abbattimenti, ma che riprendano vita insieme a tutto il quartiere attraverso un’opera di ammodernamento».

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