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27. 10. 2020 06:53

Martesana, la rivelazione di Vincenzo Santoro: «Anch’io positivo al Covid»

La rivelazione di Vincenzo Santoro, storico pastry chef di Martesana Milano: «Mai provata una cosa del genere, ma non mollo mai: ora faccio consegne»

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«Nella mia vita non ho mai provato una cosa del genere. Stavo cercando di programmare la mia terza età, ma sono tornata nella mia prima. Facciamo anche consegne in questo periodo, vogliamo essere sempre presenti». A Milano, Vincenzo Santoro è un’istituzione della pasticceria. E Martesana Milano, da lui diretta, è garanzia da oltre cinquant’anni.

 

Vincenzo Santoro, un’istituzione della pasticceria

Una storia, consolidata, che nemmeno l’emergenza sta riuscendo a scalfire. Anche se ci ha provato, eccome.

Santoro, come sta vivendo questo stop?
«È una situazione inedita. Anche perché sono stato anch’io positivo al Covid-19. Ma sono tosto e non mollo mai. Ringrazio Gabriele (il figlio, ndr) per la collaborazione e per l’aiuto in quei giorni difficili. Ho fatto altri due tamponi e sono risultato negativo, quindi sono tornato a pieno titolo. Mi sono perso alcuni dettagli del mio lavoro, ma ho una famiglia formidabile e un gruppo di lavoro ottimale».

Insomma, con la sua famiglia l’azienda è in buone mani.
«Stavo programmando la terza età, ma attenderò ancora un po’. Ora sono carico per il futuro».

Che non può e non potrà prescindere dal delivery.
«Sono rimasto affascinato da questi ragazzi del servizio Cosa Porto. È una proposta interessante, sentivo che poteva esserci qualcosa di positivo. Sentivo un valore aggiunto. Noi lo facciamo già da tempo, siamo partiti prima. Ma adesso stiamo raccogliendo nuove soddisfazioni, in tutta la regione e anche in tutta Italia».

Come riuscite a garantire la qualità del prodotto anche in consegne lontane?
«Lavoriamo sempre sulla quotidianità, garantendo una proposta fresca ed ottimale con un prodotto che può essere gestito due-tre giorni».

C’è il delivery anche per i vostri pasticcini salati?
«Non ancora, sono prodotti delicati. Nel futuro, proveremo a gestire anche questo prodotto per le consegne. Proveremo a garantire anche la colazione, ci sono persone che non hanno tempo di venire da noi indipendentemente dalla quarantena. Lo definisco un valore aggiunto per la nostra azienda, altrimenti non potremmo garantire così tanti servizi».

vincenzo santoro
Vincenzo Santoro

In questo momento i punti vendita sono aperti?
«No. Abbiamo un punto di produzione a Sesto San Giovanni, dove gestiamo la produzione dei grandi lievitati, ma anche la piccola produzione. Proviamo a garantire il massimo, visto che normalmente tutto il fresco e tutti i dolci vengono gestiti in ogni punto vendita. Diciamo che dalla nostra struttura maggiore arrivano le basi».

Intanto chissà quando torneranno fiere e manifestazione di settore.
«Partiamo dalla Pasqua, che è stata molto rapida quest’anno. Ma vogliamo comunque essere positivi. Sono uno che cerca il bello in tutte le cose. Dobbiamo continuare a creare il nostro lavoro e a non pensare ad altro, senza entrare nel merito politico. Non è possibile fare progetti, faremo di tutto per essere presenti. Non c’è una proiezione. Speriamo di tornare in pista quest’autunno».

Che effetto fa la sua Milano così vuota?
«Non l’ho mai vista deserta fino a questo punto. La vivo in prima persona perché in questi giorni ho sostituito una persona e sto facendo il navigatore per le consegne. Mi ritrovo dopo cinquant’anni a rifare le consegne a Milano. Milano vuota è qualcosa di pauroso, ti fa sentire altrettanto vuoto. Ma mi ha gratificato fare questi giri per la città. Farà alzare l’asticella a tutti. Ne sono certo».

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