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20. 09. 2021 03:16

Il vocale anonimo da un membro dello staff della Rsa Casa dei Coniugi: «Nelle camere persone sane e positive insieme»

«Ci hanno detto che era tutto a posto e non c’era da preoccuparsi»

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Le parole di Maurizio Savarese non sono una voce fuori dal coro, ma si allineano ad altre testimonianze circolate negli ultimi giorni sulla Rsa Casa dei Coniugi. Alla redazione di Mi-Tomorrow è pervenuto un vocale in forma anonima da un membro dello staff della casa di riposo.

 

 

Le riunioni. Da quanto emerge, lo stesso personale sanitario era stato tenuto all’oscuro dei casi di Covid all’interno della struttura. «Abbiamo notato che stava succedendo qualcosa – racconta l’operatore nell’audio –. Abbiamo fatto delle riunioni e parlato con Claudia (il direttore amministrativo Claudia Zerletti, ndr) e il dottor Lovati. Ci hanno detto che era tutto a posto e non c’era da preoccuparsi».

Tutto falso. La realtà si è dimostrata diversa, fin da subito: dopo qualche giorno abbiamo registrato un infetto nel famoso nucleo 12, che dopo esser stato trasferito in ospedale è deceduto. «Dopo non hanno fatto più niente», l’accusa lanciata nel messaggio vocale.

Dispositivi di sicurezza. Secondo il racconto, mancavano anche i dispositivi di sicurezza basilari: «Lavoravamo senza mascherine, solo dopo aver fatto “casino” ce le hanno fornite». Ma l’accusa più grave riguarda lo stato di isolamento dei reparti: «Nelle camere c’erano persone positive accoppiate con quelle sane: hanno mischiato tutto e adesso stanno tutti male».

 

Il vocale anonimo da un membro dello staff della Rsa Casa dei Coniugi
Il vocale anonimo da un membro dello staff della Rsa Casa dei Coniugi

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