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16. 01. 2022 20:00

A.Q.A. Attori Quarantenati Anonimi: se il lockdown è fonte di ispirazione

Isabella Rotti presenta la webserie in pillole: «Sei personaggi, stereotipi di persone che ho realmente conosciuto con manie esasperate»

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Attori sull’orlo di una crisi di nervi e, come se non bastasse, in quarantena. Nasce così A.Q.A. Attori Quarantenati Anonimi, la webserie in pillole girata durante il lockdown e ispirata dalle nuove abitudini create dalla quarantena e visibile gratuitamente sul canale YouTube di Top Hat Spettacolo Online.

Protagonisti sono appunto degli attori, resi disoccupati dalla quarantena, che affrontano una grave ma, loro malgrado esilarante, crisi di identità, esasperata da un incerto ritorno alla normalità. «Ho preso spunto dalla moda delle videochat scoppiata durante il lockdown», spiega l’autrice Isabella Rotti.

 

A.Q.A. Attori Quarantenati Anonimi: parla Isabella Rotti

Chi sono i protagonisti?
«Ho creato sei personaggi che sono un po’ stereotipi di persone che ho realmente conosciuto con manie esasperate come ad esempio il grande attore che è convinto di aver avuto la carriera rovinata da un collega o la narcisista che crede nella reincarnazione e dice di essere stata una diva del passato. Nell’ultima puntata interverrà anche un nuovo personaggio interpretato da Sonia Grandis».

Come è stato scelto il cast?
«Con alcuni attori c’è proprio un lungo rapporto di amicizia durante la quarantena eravamo sempre in contatto, facevamo l’aperitivo virtuale su Zoom. Il progetto è quindi nato in maniera molto naturale perché scrivere per delle persone che conosci viene meglio. L’unico che non conoscevo personalmente è Dario Merlini, ma è un attore bravissimo e perfetto per il suo ruolo».

Quanti episodi sono previsti?
«Arriveremo a dieci episodi con l’obiettivo di continuare a ottobre con una seconda serie. Il riscontro è stato buono, abbiamo ricevuto tanti complimenti».

È difficile gestire il lavoro via Zoom?
«Io indico agli attori la posizione che devono tenere e da che parte devono volgere lo sguardo. Il montaggio, fatto da mia sorella Antonella, è come un puzzle da mettere insieme una volta finita la registrazione».

A.Q.A. Attori Quarantenati Anonimi: gli attori

Monica Faggiani – La psicoterapeuta

È una donna elegante e raffinata, non particolarmente interessata a quello che le confidano i suoi pazienti. Anche lei ha un’ossessione, quella per il cellulare che la porta ad iscriversi a innumerevoli gruppi con suonerie assurde. La quarantena ha fatto crescere la sua passione per il premier, non perde mai l’appuntamento con la sua conferenza stampa e fa anche parte di un gruppo di donne affascinate dal primo ministro con le quali disquisisce sul decreto del giorno.

Dario Merlini – Il suggeritore

Cosa c’è di più frustrante per un aspirante attore che finire a fare il gobbo dietro le quinte? La sua carriera sul palcoscenico è fallita miseramente, ma il teatro non lo ha abbandonato del tutto relegandolo nel ruolo di suggeritore. Un ruolo che il suo inconscio proprio non vuole accettare e a cui cerca di dare un maggior risalto definendosi consulente di scena. È, però, entrato talmente bene in questa nuova attività da trasformarsi in un suggeritore ossessivo sempre pronto ad anticipare le battute.

Cinzia Brugnola – La smemorata

Avere poca memoria non è un problema da poco per un’attrice nemmeno quando si è in lockdown. La sua memoria a breve termine le rende molto difficile la vita sul palcoscenico e non migliora quella di tutti i giorni al punto che gli altri personaggi devono ricordarle continuamente che è in quarantena e non ha debutti in vista. Il suggeritore, anzi, il consulente di scena, potrà esserle abbastanza d’aiuto o nemmeno lui riuscirà a tirarla fuori dall’oblio?

Michele Basile – L’affamato

Il lockdown verrà ricordato anche per gli scaffali dei supermercati presi d’assalto e per il lievito che andava a ruba in ogni negozio. Sui social network spopolavano le foto di pani e pizze e tra chi ha contribuito alla carestia di lievito c’è anche questo attore affamato. La sua ossessione è la fame. Si assenta spesso per assaggiare i piatti che sta cucinando, adducendo come scusa che sta aspettando delle risposte dai casting online. Un cambio di carriera da attore a chef?

Arturo Di Tullio – Il grande attore

Grande attore più a parole che da curriculum. Millanta una carriera al fianco dei più grandi attori di teatro italiani, in realtà si scopre che ha recitato in lavori di dubbia qualità. Così come chi racconta di avere avuto le doti da grande calciatore ma di essere stato fermato da un infortunio in età giovanile, l’attore in questione accusa un noto collega invidioso di avergli volutamente tarpato le ali impedendogli di raggiungere il successo meritato.

Paola Giacometti – La narcisista

Vive in un mondo tutto suo dove si veste e parla in stile dannunziano. Mostra un senso di superiorità nei confronti dei colleghi e credendo nella reincarnazione si è convinta di essere stata una diva nella vita precedente, per l’esattezza Eleonora Duse. Il suo narcisismo la porta ad essere perennemente ossessionata dal suo aspetto fisico. Mostra una recitazione più che mai marcata sia nelle parole che nelle espressioni facciali. L’esoterismo guida gran parte delle sue scelte.

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