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27. 05. 2022 04:20

Centrodestra a Milano: un futuro che preoccupa

Salvini scherza, ma la città sembra aver voltato le spalle alla sua coalizione 

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Non c’è aria di particolare ottimismo per il centrodestra a Milano, con il leader della Lega Matteo Salvini che prova a stemperare una tensione che, comunque, è palpabile. La città meneghina, dopo il turno elettorale dell’anno scorso che ha riconfermato il Sindaco uscente Beppe Sala già al primo turno, non avrà a breve altre consultazioni politiche ma in molte città sarà tempo di elezioni amministrative. Da Verona alla Sicilia, il centrodestra vive una situazione di reale incertezza, che potrebbe comprometterne anche il futuro a Milano.

Centrodestra a Milano, una discesa verso il basso

Già, perché ormai per poter riassaporare un po’ di centrodestra a Milano, bisogna tornare indietro di tantissimi anni. Alla fatidica giunta guidata da Letizia Moratti, esponente di Forza Italia prima e del Popolo delle Libertà poi, che governò la città dal 30 maggio 2006 all’1 giugno 2011 sostenuta da una coalizione della quale facevano parte anche Alleanza Nazionale, UDC, LN e alcune liste civiche. Da lì un lungo regno ininterrotto di 11 anni, che se tutto andrà come deve andare arriverà a quota 15 con l’attuale giunta in carica fino al 2026, di esponenti del centrosinistra: Giuliano Pisapia prima, Giuseppe Sala poi. Con quest’ultimo al suo secondo mandato. Pisapia sconfisse al ballottaggio proprio la Moratti con il 55% dei voti, mentre Sala ebbe la meglio prima su Stefano Parisi (51% delle preferenze per lui) e poi su Luca Bernardo, sconfitto già al primo turno con il 57% delle preferenze. Per un centrodestra capace di passare, negli anni, dal 52% dei voti che conquistò la Moratti nel 2006 al 32% dell’ultimo turno di Bernardo.

che fine ha fatto Luca Bernardo

Quale futuro per il centrodestra a Milano?

Ora rimane da chiedersi quale possa essere il prossimo futuro del centrodestra a Milano. All’orizzonte, guardando quanto accade in giro, non sembra esserci possibilità di una rapida risalita. Soprattutto considerando che nella coalizione non c’è intesa: il recente vertice tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini non ha portato a nulla, senza considerare la lite con Giorgia Meloni sul bis del governatore della Sicilia, Salvatore Musumeci. Insomma, l’atmosfera appare calda anche se il leader della Lega Matteo Salvini prova a smorzare i toni: «Entro Natale avremo – però non avevo specificato di che anno». Una battuta che non fa ridere ma che conferma come la coalizione sia decisamente in difficoltà. Le prossime comunali di Palermo e Messina potranno dare un quadro più chiaro, anche se di chiaro nel centrodestra sembra esserci in questo momento molto poco.

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