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01. 12. 2021 21:50

L’estate post Covid non ferma la voglia di piscine e parchi acquatici. Bisconti: «Luoghi perfetti per lo smart working»

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Dopo il lockdown, con conseguenti blocchi e ritardi nei lavori di manutenzione degli impianti, le piscine milanesi sono ormai a pieno regime. Sono complessivamente tredici le strutture a disposizione, tra coperte e scoperte, cui si aggiungono quelle private. Attraverso il sito milanosport.it o l’app della società in poche mosse si possono prenotare ingressi e lettini per evitare così code in cassa ed eventuali assembramenti.

L’estate post Covid non ferma la voglia di piscine e parchi acquatici: dieci indirizzi con prenotazione consigliata

E ci sono anche i corsi di Acquafitness, Hydrobike, nuoto e tuffi, disponibili nelle piscine Bacone, Cozzi, Procida e Solari. Si lavora comunque a regime ridotto, considerata la capienza azzoppata dalle norme anti Covid e dal fatto che l’impianto più grande della città, il Lido, è rimasto chiuso a causa di ritardi accumulati nel cantiere per la manutenzione.

Prescrizioni. Esistono tuttavia alcuni obblighi. Nelle piscine coperte la permanenza nel centro è di massimo due ore; nei centri balneari e piscine scoperte con giardini adibite a nuoto ludico la permanenza è di mezza giornata: ogni persona che accede alle piscine deve firmare una dichiarazione di rischio Covid-19. E’ vietato l’ingresso a chi è stato affetto da sintomi influenzali negli ultimi sette giorni e a chi ha avuto contatti, negli ultimi 14 giorni, con persone risultate positive al Covid-19 o loro familiari o sospetti positivi; ovviamente non può entrare chi si trova in quarantena o in isolamento dovuto all’emergenza sanitaria e, come da ordinanza della Regione Lombardia, chi ha una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi. Per accedere alla piscina è indispensabile essere muniti di costume, cuffia e apposite ciabatte.

Privati. Sul versante privato, Acquatica Park ha aperto con regolamentazione degli ingressi, norme per il distanziamento sociale e sanificazione di giochi e servizi. In più il programma d’intrattenimento si è arricchito dell’appuntamento con il Milano Latin fino al 6 settembre, da giovedì a domenica.

Desiderio. Se andiamo a ripercorrere i desideri analizzati durante il lockdown, l’entusiasmo dei milanesi per le piscine riaperte è stato pienamente rispettato. La voglia di stare all’aperto era chiara già a maggio, secondo i dati di Casa.it che evidenziavano come le richieste di abitazioni in affitto con piscina per l’estate fossero addirittura quadruplicate.

Dieci indirizzi per trovare le piscine aperte a Milano

Per “movidari”

Un ampio solarium, un bar e due vasche. L’Argelati è una delle mete più gettonate dai milanesi a caccia di relax, ma conserva anche il primato della prima piscina all’aperto di Milano: la sua apertura risale addirittura al 1915, mentre l’attuale conformazione risale al 1956. La sua vicinanza ai Navigli ne fa uno degli snodi ideali per chi vuole conciliare la movida con la giornata trascorsa in piscina.
Argelati
Via Segantini 6, Milano
Tutti i giorni 10.00-19.00 (chiusa al martedì)

Argelati
Argelati

Per “olimpionici”

Nel cuore del quartiere Lorenteggio, dotata di parcheggio, la Cardellino ha assunto un aspetto moderno dopo l’ultima ristrutturazione: a disposizione c’è un ampio solarium e una vasca destinata ad essere omologata per i record sui cento metri stile libero. Si tratta, infatti, della location designata da tempo per la realizzazione della tanto attesa piscina olimpionica.
Cardellino
Via del Cardellino 3, Milano
Tutti i giorni 10.00-19.00 (chiusa al martedì)

Cardellino
Cardellino

Per “tramontani”

Riaperta un anno fa dopo la ristrutturazione, questo gioiello d’architettura nel cuore di Città Studi è firmato da Luigi Secchi. Dopo gli interventi del 2019, oggi il centro è dotato di una vasca impermeabilizzata di quattomila metri quadri, che sorge in prossimità di un parco dove si trova anche un chiosco bar. E’ prevista un’apertura settimanale per godersi il tramonto.
Romano
Via Ampere 20, Milano
Tutti i giorni 10.00-19.00 (chiusa al mercoledì)

Romano
Romano

Per “sportivi”

All’estremità del Parco Forlanini, il Saini è tra i più completi centri sportivi di Milano, ospitando atletica, calcio, rugby, fitness e baseball. Dispone di una vasca scoperta 50×20 metri (profondità da 1,30 a 2 metri) e quella più piccola per bambini 12×6 metri (profondità da 0,60 a 0,90 centimetri). Sono anche disponibili solarium nel verde, bar/tavola fredda, palestra, parcheggio.
Saini
Via Corelli 136, Milano
Tutti i giorni 10.00-19.00 (chiusa al lunedì)

Saini
Saini

Per “riposanti”

Nei pressi di via dei Missaglia, la Sant’Abbondio serve prevalentemente il bacino d’utenza di Milano sud. Costruita nel 1976 e ristrutturata nel 2004, la struttura dispone di due vasche, una interna ed una esterna, e di un ampio giardino. Ci sono anche una palestra e campi da beach volley e da calcetto. A disposizione 300 metri quadri di solarium giardino con possibilità di noleggio lettini e sdraio.
Sant’Abbondio
Via Sant’Abbondio 12, Milano
Tutti i giorni 10.00-19.00 (chiusa al giovedì)

sant'abbondio
sant’abbondio

Per “acculturati”

Di giorno piscina, di sera teatro. Il legame tra i Bagni Misteriosi e il Franco Parenti è indissolubile. Anche qui gli ingressi sono contingentati con vasca aperta con due turni al giorno. Di sera, invece, la piattaforma galleggiante si trasforma in palcoscenico con 500 posti intorno. E all’interno della palazzina affacciata sulla piscina è stata realizzata la foresteria temporanea per gli artisti.
Bagni Misteriosi
Via Carlo Botta 18, Milano
Tutti i giorni 9.30-18.30

bagni misteriosi
bagni misteriosi

Per “scatenati”

Il parco acquatico per antonomasia dei milanesi è senz’altro l’Acquatica. Polo di attrazione per giovani, bambini e famiglie, tra scivoli, twister, fiume lento e toboga, riunisce il massimo del divertimento sull’acqua. Nel parco si può anche giocare a calcetto e a beach volley, da poco sdoganati dai nuovi allentamenti post Covid. Da giovedì a domenica divertimento con il Latin Festival.
Acquatica Park
Via Gaetano Airaghi 61, Milano
Tutti i giorni 10.00-19.00

Acquatica
Acquatica

Per “fuggiaschi”

Non è inserita nelle strutture di MilanoSport, ma è ugualmente frequentata dai milanesi. E’ il Beach Forum, la piscina lunga 50 metri nell’area accanto al palazzetto di Assago, corredata da un’ampia e curata zona verde con sdraio, lettini e ombrelloni. Il costo d’ingresso è di 11 euro in settimana, mentre sale a 13 nei festivi, con noleggio lettini escluso.
Beach Forum
Via G. Di Vittorio 6, Assago (MI)
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00

beach forum
beach forum

Per “particolari”

La piscina Cantù è una delle strutture all’aperto più particolari da un punto di vista architettonico: tre grandi cupole dividono i vari spazi di attività con spogliatoi, una vasca da 25 metri ed un’altra vasca didattica per principianti con una temperatura di 31°, dedicata ai piccoli nuotatori, ma per ora inutilizzabile. Su iniziativa del Municipio 8, è stata da poco tempo intitolata al giovane Daniele Carella, ucciso nel 2013.
Daniele Carella Cantù
Via A. Graf 8, Milano
Tutti i giorni 10.00-19.00 (chiusa al martedì)

Per “marini”

Al “mare dei milanesi” l’offerta delle piscine raddoppia. L’Idroscalo ospita due vasche nell’immenso Acqua Park: la Piscina Punta dell’Est, che comprende una doppia vasca e un’area solarium estesa quest’estate per consentire il distanziamento, e La Villetta, immersa nel verde e considerata tra gli indirizzi più cool di Milano (una vasca adulti, una per i bimbi e un’area giochi). Da prenotare entro la sera prima.
Idroscalo
Via Circonvallazione Est, Segrate (MI)
Tutti i giorni 10.00-20.00

idroscalo
idroscalo

Bisconti (MilanoSport): «Smart working anche in piscina. Preoccupano le restrizioni sulla capienza»

 di Piermaurizio Di Rienzo

«L’entusiasmo dei milanesi c’è. La preoccupazione per i nostri conti pure». Così Chiara Bisconti, presidente di MilanoSport, l’azienda del Comune che gestisce gli impianti e le piscine pubbliche, sintetizza l’estate “anomala” del post Covid.

Ci sono tanti piccoli accorgimenti che potremo adottare per facilitare il lavoro in remoto anche in piscina

Chiara Bisconti
Chiara Bisconti

E’ una stagione sold-out?
«I numeri ci dicono questo: abbiamo piscine al completo quasi tutti i giorni. E va considerata l’apertura degli impianti al coperto che solitamente in estate rimanevano chiusi».

Come si lavora a capienza ridotta?
«Si lavora faticosamente ed è il dato più importante. Il fatto di non poter operare a pieno regime diventa un motivo di grande preoccupazione».

Ci sarà un allentamento delle maglie?
«Per MilanoSport sarebbe una situazione grave se dovessero permanere queste restrizioni. Penso all’autunno con tutti i corsi al coperto e ritengo che questi dispositivi possano rivelarsi una tenaglia. Di conseguenza, il mio auspicio è che ci possa essere un allentamento, sempre calcolando opportunamente i rischi».

Quanto pesa la chiusura del Lido?
«Parecchio. Purtroppo la sospensione dei cantieri durante i due mesi di lockdown non ci ha permesso di arrivare in tempo per l’apertura della stagione estiva. E’ senz’altro un ulteriore danno in un’estate particolarmente travagliata».

Si può fare smart working anche in piscina?
«Certamente e lo abbiamo, ad esempio, sperimentato alla Iseo. Io stessa, quando ero assessore in Comune, lavoravo dalla Cozzi».

Attrezzerete meglio gli impianti per questa tendenza?
«Ci sono senz’altro tanti piccoli accorgimenti che potremo adottare per facilitare il lavoro in remoto magari delle mamme che hanno i figli impegnati nei corsi in piscina o che semplicemente si vogliono divertire. In questo senso abbiamo in cantiere un bar alla Cozzi, dove prevederemo spazi anche per facilitare lo smart working».

Eppure Sala non è proprio entusiasta…
«Il Sindaco esprime legittimamente il suo punto di vista. Io sono molto concentrata sulle potenzialità dello smart working che vanno oltre le preoccupazioni. A fronte di realtà che potrebbero perdere valore ne avremo altrettante che recupereranno altro valore. Senza alcuna polemica, resto molto positiva sui benefici che questo strumento può portare alla rigenerazione della città».

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