gelato
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Piccolo test: cosa accomuna Pupo, Dark Polo Gang, Paolo Conte e Alberto Camerini? Nulla in apparenza, se non che tutti sono cantanti e che possono piacere o meno, de gustibus non disputandum est. In realtà, un minimo comune denominatore c’è: tutti hanno messo nel titolo di una loro canzone il gelato e, a proposito di gusti, se a livello musicale ci si può dividere, attorno a questo alimento è impossibile.

Il gelato piace e tanto, in Italia ma non solo, tanto che il 24 marzo è la Giornata europea del gelato artigianale, istituita dal Parlamento nel 2012 per premiare l’eccellenza del gelato in termini di qualità e sicurezza alimentare e la sua capacità di valorizzare i prodotti agroalimentari degli Stati membri. Non a caso, dal 2015 Artglace, la confederazione che riunisce le associazioni europee degli artigiani gelatieri e che regge le fila dell’evento, ha deciso di esaltare ogni anno un prodotto tipico delle sette nazioni aderenti: dopo Austria, Belgio, Francia e Germania, quest’anno tocca all’Italia con uno dei suoi simboli dolciari, il tiramisù.

La ricetta ufficiale per il Gelato Day 2019 è firmata da Thomas Infanti, ventunenne gelatiere veneto che ha vinto lo scorso dicembre la Gelato Tiramisù Italian Cup alla 59° Mostra internazionale del gelato a Longarone Fiere. In programma domenica degustazioni gratuite nelle gelaterie aderenti, sconti sull’acquisto e iniziative a tema.

Le vendite di gelato hanno raggiunto i 9 miliardi di euro in Europa, pari al 60% del mercato mondiale, con una crescita media annua del 4% e circa trecentomila addetti impiegati. Sempre più numerose le gelaterie artigianali: sono circa quarantamila in Italia, ma le cose vanno bene anche nel resto del continente, se è vero che in Germania se ne contano novemila (la metà di proprietà di italiani), in Spagna duemila, in Polonia 1.800 e in Inghilterra un migliaio.

L’Italia è primo produttore europeo, con 595 milioni di litri prodotti nel 2018 e sei chili di gelato pro capite consumati, secondo dati Coldiretti. Se un tempo, poi, la stagione del gelato andava solo da marzo a ottobre, oggi si può gustare un ottimo gelato artigianale anche dieci mesi su dodici, con il conseguente allungamento della stagione lavorativa per gli addetti.

Un amico, insomma, non solo del palato ma anche dell’economia. Un campione assoluto che merita un premio: una medaglia o una coppa; anzi, per stare in tema, una coppetta.


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