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Roberto Cammarelle, quanto si sente milanese?
«Mi sento milanese al 70%. I miei genitori sono originari della Basilicata, quindi diciamo che ho il sangue lucano e il cuore milanese. Abitavo a Cinisello Balsamo, mentre oggi vivo in provincia di Perugia, nella splendida Assisi».
Un leone a Milano: come si descrive?
«Grazie alla mia tenacia ho avuto la grande occasione di conoscere tutta Milano proprio attraverso lo sport. Per la boxe ho girato tutti i quartieri della città, sempre alla ricerca di nuovi talenti e di nuove palestre. Ciò mi ha permesso davvero di avere una conoscenza di Milano a 360 gradi, toccando tutte le periferie».
Si dice che il Leone sia creativo e con attitudine al comando: ci si ritrova?
«La mia attitudine al comando mi ha portato a inseguire un sogno: volevo essere il migliore e ci sono riuscito. Il pugilato è arte e io mi sento di essere un artista: un po’ come un pittore».
Come vede la Milano del 2019?
«Sono stato nei giorni scorsi a Milano. Mi ha fatto piacere aver visto tantissimi ragazzi stranieri frequentare le nostre palestre. È il segnale che il capoluogo meneghino sia ormai una città internazionale in tutto, anche nello sport. D’altronde Milano è da sempre la città più attiva d’Italia. La mia speranza è che la candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026 insieme a Cortina possa concretizzarsi, prima di tutto perché Milano la meriterebbe. Ormai non vedo differenze tra la città e la periferia, il che è indice di benessere, di una metropoli vivibile. Molti preferiscono vivere fuori dal centro, ma l’efficienza dei trasporti, cresciuta moltissimo negli ultimi anni, offre una possibilità di collegamento perfetta e le distanze, specie quelle sociali, si sono abbattute. Devo dire, infine, che anche la mia Cinisello Balsamo l’ho vista piacevolmente cambiata».
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Roberto Cammarelle Milano, 30 luglio 1980
Ex pugile, campione olimpico
Roberto Cammarelle è entrato, di diritto, nella storia dello sport italiano dopo aver conquistato nella sua gloriosa carriera un palmares da top player: dieci ori, tre argenti e tre bronzi sono il risultato di tre Olimpiadi, quattro Mondiali, tre Europei, quattro campionati EU e tre Giochi del Mediterraneo. L’11 giugno 2017 è stato eletto nella giunta Nazionale del CONI.
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LEONE
Parola d’ordine del 2019: OSTENTAZIONE
 
AMORE
Chi è single si innamorerà, chi è in coppia rafforzerà il rapporto. Brucerà in voi il fuoco della passione, con il transito propiziatorio di Marte e Giove. Il vostro irresistibile charme vi porterà verso il cuore della persona giusta, con momenti di picco affettivo ad aprile, luglio ed agosto. Gravidanze in arrivo per le donne entro la fine dell’anno, che si chiuderà con una sorpresa sotto l’albero per tutti i leoncini.
 
LAVORO
La grande spinta passionale dell’amore influenzerà positivamente tutti i vostri traguardi lavorativi, vissuti come una guerra da vincere gradualmente attraverso piccole e grandi battaglie quotidiane. Ci saranno tutta la grinta e la forza necessaria per “ruggire” contro i vostri nemici. Entro l’estate ci saranno alcune chiamate importanti per nuove nomine.
 
SALUTE
Ci sarà una grande forza che caratterizzerà il vostro 2019. Non curatevi di chi vi denigra, siete nati vincitori e non avrete tempo da perdere con le invidie altrui. Punterete sulla vostra sicurezza dispensando sorrisi e buone idee, mentre riuscirete a fare a meno di tutti coloro che per voi rappresentano negatività. Siete tra i segni favoriti dello zodiaco, date sfoggio di questo privilegio!