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26. 02. 2021 12:06

L’ultimo panettone si mangia a San Biagio: ecco l’usanza tutta milanese

Domani, 3 febbraio, si celebra San Biagio: ecco la leggenda

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Biagio di Sebaste è il nome completo di colui che conosciamo come San Biagio, vissuto tra il III ed il IV secolo in Armenia. Era un medico oltre che vescovo, catturato e torturato dai Romani con dei pettini di ferro, quelli usati per cardare la lana e, infine, decapitato.

La storia. La leggenda racconta che proprio nel percorso che San Biagio dovette affrontare prima del martirio, incontrò una donna il cui figlio stava soffocando a causa di una lisca di pesce che gli era rimasta in gola. San Biagio, pur essendo medico, preferì benedirlo e tanto bastò non solo per far sparire la lisca ma per gridare al miracolo.

Quel gesto ancora oggi viene ricordato il 3 febbraio tanto in Occidente quanto in Oriente con un culto molto diffuso sia nella Chiesa Cattolica che in quella Ortodossa. A Milano San Biagio è il giorno in cui si mangia l’ultima fetta di panettone, quella avanzata dalle festività natalizie. E’ un gesto propiziatorio contro raffreddore e mal di gola. “San Bias el benediss la gola e el nas”, ricorda il dialetto meneghino.

In breve

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