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11. 05. 2021 07:22

Bentornata Triennale: si riparte con un ricco programma

Il presidente Boeri: «Siamo ancora schiavi della pandemia, investiamo sul futuro»

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«Il programma abbiamo voluto che fosse di un anno, in un momento in cui siamo ancora schiavi di un presente continuo. Vogliamo investire sul futuro». Così Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano, ha presentato il programma che dalla riapertura porterà sino alla 23esima Esposizione Internazionale di maggio 2022 “Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries”.

Stefano Boeri
Stefano Boeri

Un anno in cui mostre, spettacoli, festival, eventi, concerti, dialoghi animeranno gli spazi del Palazzo dell’Arte e il Giardino Giancarlo De Carlo, che ospiterà le attività di Triennale Estate. La cultura però, oggi, ha un assoluto bisogno di ripartire.

«I dati di un sondaggio sulla frequentazione dei luoghi della cultura in Lombardia nel corso del 2020 mostrano una flessione del 75% – ha spiegato Stefano Galli, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia – Nel 2019, al vertice della frequentazione, la Triennale si presentava con circa 700.000 visitatori, ma anche nel corso del 2020 ha guadagnato il gradino più alto del podio, seppur con 180.000 visitatori. I tre lockdown consecutivi dell’ultimo anno hanno innescato delle derive dissociative della socialità: io sono convinto che facendo leva sui luoghi e gli istituti della cultura questa socialità si può ricomporre».

Le mostre. La riapertura al pubblico di Triennale Milano (dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 20.00, ultimo ingresso alle 19.00) permette sin d’ora la visita alla collezione permanente del Museo del Design Italiano e alla mostra Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist with Francesca Giacomelli, interrotta dal lockdown e in programma fino al 12 settembre), che documenta oltre 60 anni di attività di uno dei principali maestri e teorici del design italiano, scomparso nell’ottobre scorso.

Un’occasione unica, perché al termine della mostra tutti i materiali, per volontà dell’artista, resteranno nascosti per i prossimi 40 anni. Il 5 maggio (fino al 22 agosto) apre Vitrea. Vetro italiano contemporaneo d’autore, che riunisce le migliori produzioni artistiche contemporanee della maestria italiana nella lavorazione del vetro d’autore.

Dal 6 maggio al 12 settembre si potrà visitare Les Citoyens, uno sguardo di Guillermo Kuitca sulla collezione della Fondation Cartier pour l’art contemporain, una selezione di 120 opere di 28 artisti della collezione dell’istituzione parigina. Vico Magistretti. Architetto milanese, dall’11 maggio al 12 settembre, è una mostra che per la prima volta ripercorre l’intera opera dell’architetto e designer milanese, che proprio nel Palazzo dell’Arte mosse i primi passi della sua straordinaria carriera.

Carlo Aymonino. Fedeltà al tradimento è in programma dal 14 maggio al 22 agosto e illustra l’impegno politico, l’amore per il disegno e la pittura del grande architetto romano, la sua visione della città e il lavoro sulle periferie, fra cui il suo progetto al quartiere Gallaratese di Milano.

Il 24 giugno aprirà l’esposizione dedicata ai progetti finalisti del Premio Italiano di Architettura, organizzato in collaborazione con il MAXXI. Dal 15 ottobre al 13 marzo 2022 arriva l’attesissima mostra Saul Steinberg, un omaggio che Milano doveva al grande artista, che ha dedicato molte delle sue opere di tagliente intelligenza alla città. Sempre da ottobre a marzo Triennale Milano e Fondation Cartier presentano Raymond Depardon.

La Vita Moderna, la prima mostra personale del fotografo e regista francese. Dieci viaggi nell’architettura italiana, dal 1 ottobre al 7 novembre, racconta 10 giovani autori, individuati attraverso selezione pubblica, che hanno percorso l’Italia per raccontare attraverso le immagini oltre 250 architetture contemporanee.

REFOCUS. Archivio visivo della pandemia, dal 20 ottobre al 21 novembre mostra un percorso di indagine e documentazione visiva della pandemia Covid-19 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, in collaborazione con Triennale Milano e Museo di Fotografia Contemporanea: una selezione pubblica di 40 giovani fotografi che tramite 360 immagini hanno interpretato le esperienze, le situazioni e gli stati d’animo nel periodo della pandemia. Info su triennale.org.

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