Voce
Voce

Si chiama Voce e già il suo nome ha un significato ben chiaro: è l’acronimo infatti di “Volontari al centro”, ed è proprio questa la chiave del progetto. Sarà un nuovo edificio che sorgerà nel cuore di Porta Nuova, pensato per dare spazio al Terzo Settore. I cantieri sono partiti ieri e la fine lavori è prevista per maggio 2021: l’obiettivo dei prossimi 18 mesi è realizzare il nuovo hub del volontariato.

 

Ben 2.400 metri quadri suddivisi in cinque piani che coniugheranno i servizi al volontariato metropolitano, la sostenibilità architettonica, l’incubazione della nuova imprenditoria sociale e il turismo “slow” grazie a un ostello e un ristorante a km zero. Voce sarà inoltre quartier generale dei volontari delle olimpiadi invernali 2026.

L’edificio, situato tra viale Monte Grappa e via Melchiorre Gioia, è di proprietà del Comune di Milano e dato in concessione all’Associazione Ciessevi fino a settembre 2053. Sarà casa di ideazione e promozione di un approccio avanzato all’impegno civico ed etico dei cittadini, per la costruzione delle città vivibili e all’avanguardia, a partire da Milano Smart City and Community.

«Un progetto dedicato ai giovani»
Nissoli (Ciessevi): «Sarà un cantiere sociale permanente»

Volontariato, azioni green e turismo sostenibile. Saranno questi i punti cardine di Voce, l’edificio solidale che sorgerà nel cuore di Porta Nuova. A raccontare l’iniziativa a Mi-Tomorrow è Ivan Nissoli, presidente Ciessevi Milano.

In cosa consiste il progetto?
«Il cantiere appena partito regalerà alla città Voce, il primo hub dedicato al volontariato, ai temi e ai protagonisti del terzo settore e al turismo sostenibile. Sarà luogo di produzione culturale e spazio per eventi sui temi della solidarietà, della responsabilità sociale, della sostenibilità, dell’uguaglianza, del dialogo. Sarà aperto al confronto delle culture e sarà un progetto dedicato ai giovani, i cittadini del futuro, perché trovino opportunità e strumenti per essere sempre più consapevoli, solidali e attivi nel proprio quartiere e nella propria città».

Come verrà sviluppato?
«L’edificio, di proprietà del Comune di Milano, è stato dato in concessione a noi dell’associazione Ciessevi fino a settembre 2053. Per ora è partito il cantiere architettonico, ma per noi e per i nostri partner è un momento saliente anche per il cantiere forse più importante che vogliamo attivare, cioè quello del confronto e delle idee. Infatti, a lato di questi mesi di lavori strutturali, vogliamo che Voce diventi e rimanga invece un cantiere sociale permanente, vivace, ricco tanto quanto vivace e ricco è il terzo settore dei nostri territori».

Quali sono i tempi del cantiere?
«Il cantiere architettonico è partito ieri e tecnicamente l’edificio sarà pronto a maggio 2021. Il cantiere sociale invece è già partito diversi anni fa e prevede un’accelerazione nei prossimi mesi».

Come sarà strutturato l’edificio e cosa comprenderà?
«Voce sorge tra viale Monte Grappa e via Melchiorre Gioia, cioè nel cuore di Porta Nuova. L’edificio coprirà ben 2.400 metri quadri suddivisi in cinque piani. Si tratta dell’ex albergo Isolabella, un bene pubblico da molto tempo inutilizzato e che sarà completamente riqualificato».

Che servizi saranno offerti?
«Sul fronte volontariato, Voce sarà casa per ben enti di rappresentanza: il Forum Terzo Settore Lombardia e il Forum Territoriale di Milano. Ospiteremo anche le aule dell’Università del Volontariato, la prima biblioteca tematica in città e un auditorium ideato e progettato come agorà esclusiva per il Terzo Settore».

Quale valore aggiunto potrà offrire questo progetto a una realtà come Milano?
«Il fatto che Voce prenda vita a Porta Nuova, nel cuore della city finanziaria, economica, del progresso culturale e della trasformazione urbanistica è altamente significativo. Grazie a quest’iniziativa la nostra Milano potrà coniugare ciò che da sempre le viene meglio: essere motore di sviluppo economico e finanziario senza dimenticare il proverbiale coeur in man».


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