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25. 06. 2021 02:52

Anziani sempre più terrorizzati: la seconda ondata spaventa i più fragili

La vita degli over 65 è drasticamente cambiata dall'inizio della pandemia

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Sanno bene di essere fragili e per questo più a rischio di subire conseguenze drammatiche a causa del Covid. Sono terrorizzati di non poter più uscire di casa, di finire in ospedale, di rimanere da soli. E lo sono più che mai adesso, fra coprifuoco e misure sempre più severe per fermare il contagio. Per questo gli anziani stanno soffrendo molto anche dal punto di vista psicologico, come emerge l’indagine condotta da Senior Italia FederAnziani su un campione di 645 over 65.

Anziani sempre più terrorizzati: la seconda ondata spaventa i più fragili

Dallo studio emerge che più dell’80% del campione è terrorizzato dal Covid, e un intervistato su quattro teme di poter morire (19,8%). La paura più diffusa è quella di infettare le persone care o essere infettati dai propri familiari (38,6% del campione), seguita da quella di essere intubato (36,4%), di finire in ospedale (34,7%), mentre la possibilità di morire da solo senza i propri familiari accanto spaventa un terzo degli intervistati (30,1%). Uno su cinque soffre una generica incertezza riguardo il proprio futuro (21,9%), teme lo sconvolgimento delle abitudini di vita (21,4%), e per la stessa percentuale lo spettro peggiore è quello della solitudine.

La vita degli over 65 è drasticamente cambiata dall’inizio della pandemia: il 57% del campione ha finito col vivere questi mesi in un lockdown permanente, vedendo ridotta o completamente azzerata la propria vita sociale nella quotidianità; per il 47,4% una delle più pesanti limitazioni è rappresentata dal non poter più viaggiare, per il 36,3% ha pesato soprattutto la difficoltà a contattare i medici e specialisti. Il 28,4% lamenta la difficoltà a incontrare i propri cari, il 19,7% ha sofferto per la mancanza di attività fisica, incluso il ballo all’interno del proprio centro anziani, il 19,4% avuto difficoltà a comunicare con gli uffici pubblici, mentre solo il 12,9% ha dichiarato di non aver riscontrato grandi cambiamenti nella propria vita quotidiana.

Nonostante le limitazioni gli over 65 non hanno però rinunciato a comunicare con familiari e amici, e lo hanno fatto prevalentemente attraverso il telefono, fisso e cellulare (70,5%), via Whatsapp (63,4%), di persona anche se con le necessarie accortezze (47,9%), tramite video chiamata (44,3%) attraverso i social network (11,2%) e via mail (10%).

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