Camminare
Camminare

Camminare a passo svelto fa bene. Alla mente, al corpo e alla vita sociale. E permette di abituarsi a stili di vita più corretti. A confermarlo sono anche gli esperti. «Questa disciplina fa bene – spiega Lorenzo Panella, direttore del dipartimento di Riabilitazione del Gaetano Pini-Cto -. È stato dimostrato che un’attività fisica regolare migliora lo stato funzionale e la qualità di vita degli anziani».

 

Per gli adulti di 65 anni e più, è consigliabile svolgere, nel corso della settimana, almeno 150 minuti di attività fisica aerobica di moderata intensità. La sedentarietà è attualmente considerata il quarto più importante fattore di rischio per la mortalità a livello globale. «Per invecchiare in autonomia l’invito è muoversi e il cammino è di certo la forma più semplice di movimento», spiega ancora Panella.

L’assenza di attività fisica, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sarebbe legata a quasi due milioni di morti all’anno in tutto il mondo. Al contrario, lo sport riduce l’insorgenza delle malattie cardiovascolari del 15-39%, del cancro del colon del 22-33% e di fratture ossee secondarie a osteoporosi del 18%. «Bisogna intraprendere un’attività fisica regolare, adeguata allo stile di vita e soprattutto allo stato di salute.

È raccomandato iniziare con un livello regolare basso o moderato, intraprendendo attività come la passeggiata veloce almeno tre volte alla settimana per almeno trenta minuti. Questo modo di promozione del movimento e quindi della salute è efficace perché intercetta un gran numero di persone», conclude l’esperto.

A Milano l’Asst Gaetano Pini-Cto è realtà impegnata a promuovere stili di vita sani e interventi di prevenzione. «Il nostro impegno è indirizzato sia verso i cittadini sia verso i dipendenti – spiega il direttore socio-sanitario del Gaetano Pini-Cto, Paola Maria Pirola -. Per esempio, sono numerosi gli incontri aperti alla popolazione in calendario ogni mese nei nostri presidi, perché la conoscenza dei rischi è il primo passo per incentivare le persone ad abbandonare le scorrette abitudini di vita come il fumo, un’alimentazione poco sana e la sedentarietà».

Torna il Walking Day
Appuntamento il 19 e 20 ottobre

Camminare, per tenersi in forma e riscoprire la città da un punto di vista nuovo. Sono gli obiettivi del Walking Day, l’evento dedicato a questa disciplina sempre più amata in Italia, patrocinato dall’Asst Gaetano Pini-Cto. La camminata è in programma a Milano domenica 20 ottobre: un percorso di otto chilometri attraverso il centro della città.

L’obiettivo è sensibilizzare sempre più cittadini ai benefici di uno sport capace ormai di contagiare milioni di italiani. L’Asst Gaetano Pini-Cto sarà presente alla manifestazione già il giorno prima, sabato 19 ottobre, con uno stand al villaggio installato dagli organizzatori in piazza del Cannone, nel parco Sempione e con un gruppo “Pini-Cto” formato dai dipendenti pronti a percorrere a passo svelto gli otto chilometri del percorso, insieme con tutti gli altri partecipanti.

Allo stand tutti gli iscritti potranno sottoporsi a semplici esami diagnostici gratuitamente. Sarà possibile, per esempio, ottenere la misurazione del grasso corporeo con la tecnica della plicometria o calcolare l’indice di massa corporea (Bmi), oppure effettuare l’Handgrip, un test che permette di verificare la forza muscolare. DU

Quanti benefici

Cuore
In un camminatore abituale il cuore risulta più grosso poiché le cavità si allargano per contenere maggiori quantità di sangue in quanto le pareti, costituite da tessuto muscolare, si rinforzano e si ispessiscono.

Muscoli
Nell’azione motoria del camminare vengono coinvolti i principali muscoli del corpo, non solo quelli degli arti inferiori ma anche quelli degli arti superiori permettendo quindi una tonificazione generale.

Ossa
L’attività fisica fa depositare i sali di calcio che proteggono, almeno in parte, dall’osteoporosi. Quindi camminare abitualmente permette anche di prevenire l’osteoporosi.

Polmoni
L’apparato respiratorio trae beneficio, perché camminando abitualmente i muscoli annessi alla cassa toracica si rinforzano permettendo così un ampliamento dello spazio per i polmoni i quali possono espandersi carichi di ossigeno.


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