cantare
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Cantare fa bene alla salute. Adesso a dimostrarlo è anche la scienza. Numerose ricerche hanno, infatti, provato come cimentarsi con le note e la voce aiuti a contrastare alcune malattie. L’arte del canto fa lavorare meglio i polmoni, tonifica il diaframma e i muscoli intercostali, migliora la respirazione e l’ossigenazione dell’organismo. Inoltre, rappresenta un vero e proprio elisir per il cuore: questa attività dilata i vasi sanguigni, permettendo al sangue di fluire meglio, e prevenendo così il rischio di ictus e infarti.

Esistono anche numerosi benefici dal punto di vista psicologico, perché la musica migliora il tono dell’umore, fa crescere il senso di identità, rafforza la capacità di individuare e raggiungere i propri obiettivi. Inoltre, fa aumentare la fiducia in se stessi, così come le relazioni interpersonali e l’inclusione sociale. Proprio a partire da queste evidenze, alcune ricerche scientifiche sono riuscite a dimostrare che la combinazione fra canto e musica può contribuire a risolvere alcune patologie.

In particolare, numerosi benefici sono stati notati nei pazienti affetti da demenza, Alzheimer, morbo di Parkinson, broncopneumopatia cronica acquisita, patologie oncologiche, lesioni cerebrali acquisite, disturbi psichici e disfluenza. Senza dimenticare l’impatto positivo in persone portatrici di protesi tracheoesofagea dovuta a un intervento chirurgico di asportazione della laringe. Insomma, cantare fa davvero bene.

Sia che lo si faccia da soli sia che si decida di condividere l’esperienza all’interno di un coro. E non serve necessariamente essere intonati. Tutti dovrebbero cimentarsi con questa disciplina, a qualunque età. Perché i benefici sulla salute e sull’umore prescindono il talento. E possono realmente migliorare la qualità della vita di molte persone.


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