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18. 05. 2021 23:08

Il consiglio dell’esperto: «Contro il lockdown dedicatevi agli hobby»

La psicologa Raffaella Calati (Bicocca): «Ci aiutano a sentirci meglio su diversi livelli»

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La zona rossa, a Milano e in tutta la Lombardia, sembra sempre più probabile. E così milioni di cittadini fanno i conti con la necessità di passare più tempo in casa. Per rendere questo lockdown meno duro dal punto di vista psicologico un aiuto può arrivare dagli hobby.

Giardinaggio, cura dell’orto, lavoro a maglia possono infatti diventare un appiglio per non cedere a pigrizia e malumore come conferma Raffaella Calati, docente di Psicologia clinica all’università Milano-Bicocca.

Perché gli hobby sono di aiuto durante l’emergenza Covid?
«Il contatto diretto con la natura sembra dare dei benefici in termini di salute e benessere. Per questo, negli ultimi anni, attività come orto e giardinaggio sono state considerate e studiate. Il termine ortoterapia descrive il coinvolgimento attivo, ma anche passivo, in attività legate alle piante».

Con quali vantaggi concreti?
«Un buon numero di studi ha riscontrato che questo tipo di passatempo sembra essere utile non solo per il miglioramento di condizioni quali l’ansia e la depressione ma anche della generale qualità della vita, delle relazioni sociali, in particolare nelle persone anziane. Inoltre, queste attività sembrano avere benefici effetti fisici e cognitivi. Circa il lavoro a maglia le evidenze sono minori in termini di numero di studi condotti ma sembra che anche questa attività possa contribuire a ridurre rimuginazioni e pensieri di tipo ansioso».

Dal punto di vista psicologico cosa succede quando ci si dedica agli hobby?
«Ci aiutano a sentirci meglio su diversi livelli e i meccanismi in gioco sono differenti. Dopo l’ortoterapia a livello fisiologico alcuni studi hanno riscontrato, in persone anziane, un decremento del cortisolo salivare – che viene prodotto dalle ghiandole surrenali ed è il cosiddetto ormone dello stress – e un decremento del battito cardiaco e della pressione sanguigna. È stato inoltre riportato un miglioramento delle abilità fisiche e funzionali, per esempio la resistenza aerobica e la capacità di svolgere le varie attività quotidiane».

Ad esempio?
«Dopo questo tipo di attività legate alle piante, funzioni cognitive come l’orientamento, la memoria, l’attenzione, la capacità di richiamare determinate acquisizioni e il linguaggio sono più efficienti. Tutto questo avrebbe degli effetti a cascata su quelle che si definiscono misure psicosociali, come il miglioramento della qualità della vita generale e il senso di benessere. Ci sono poi effetti positivi più specifici come una riduzione dei sintomi depressivi e d’ansia e dell’agitazione motoria. Vi è infine una riduzione del senso di solitudine e la sensazione di essere coinvolti in attività percepite come significative. Insomma, si innesca in questo modo un vero e proprio circolo virtuoso».

Quali sono le attività sulle quali puntare?
«Ci sono numerosissime evidenze circa l’utilità dell’esercizio fisico (attività aerobica) sugli stati depressivi e di ansia. Anche in questo caso abbiamo un’azione sia a livello di meccanismi biologici che psicosociali. Tra i meccanismi biologici possiamo parlare di un aumento della neuroplasticità (che è la capacità del nostro cervello di modificarsi e rigenerarsi), e di una riduzione dei livelli del cortisolo, dell’infiammazione e dello stress ossidativo. Per quanto riguarda i meccanismi psicosociali che entrano in gioco, possiamo menzionare un aumento dell’autostima, legata per esempio alla percezione di un’immagine corporea più positiva, il supporto sociale, perché ci si espone a nuovi network e la percezione di sentirsi più forti, avere migliori capacità fisiche e senso di padronanza. Fondamentale però è anche una buona alimentazione, e quindi l’ambito della nutraceutica, e di quei principi nutritivi che sono contenuti negli alimenti, come omega-3 (principalmente nel pesce), e la vitamina D (sintetizzata dal nostro organismo attraverso i raggi del sole)».

A quali persone e in quali situazioni consiglierebbe questi hobby?
«Direi che tutti possono trarne giovamento, ovviamente assecondando le proprie inclinazioni e gusti personali, e anche il momento della vita in cui ci si trova. Gli hobby come orto, giardinaggio e lavori a maglia potrebbero interessare maggiormente adulti e anziani, mentre le attività culturali online potrebbero essere di più facile avvicinamento per giovani e adulti, ma non sarei sorpresa anche da differenze rispetto a queste attese».

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