25.9 C
Milano
14. 07. 2020 17:13

Covid-19, il gruppo sanguigno A più a rischio

E’ il risultato di uno studio coordinato dal Policlinico di Milano su 1.600 pazienti di Italia e Spagna

Più letti

Le tracce della “talpa” della M4: crepe nel palazzo sul parco Solari

Gli appartamenti del civico 15 di viale Coni Zugna, affacciato sul parco Solari, sono rimasti "vittime" della talpa che...

Sala ancora sullo smartworking: «Che cosa fanno i commercianti se la città è vuota?»

Il sindaco Sala torna  a riaccendere il dibattito sullo smart working rilasciando un'intervista a Sky Tg 24. Le dichiarazioni. «È evidente...

Stazione Centrale, un giovane africano viene bloccato a terra dalla Polizia. Il video

Il gruppo delle "Sardine" ha pubblicato sul proprio canale Instagram un video in cui un giovane ragazzo di colore...

Le persone con il gruppo sanguigno A hanno maggiori probabilità di sviluppare sintomi più gravi di Covid-19. A confermarlo è una ricerca scientifica internazionale che ha coinvolto centri di ricerca italiani, norvegesi, tedeschi e spagnoli.

Nel nostro Paese lo studio è stato coordinato dal Policlinico di Milano con la collaborazione dell’istituto clinico Humanitas e dell’ospedale San Gerardo di Monza.

 

Covid-19, lo studio del Policlinico

Gli scienziati hanno preso in esame 1.600 pazienti di Italia e Spagna, le due nazioni più colpite dall’emergenza coronavirus, scoprendo tra le altre cose che il gruppo sanguigno 0 sarebbe associato a sintomi più lievi.

Sintomi più gravi. «Con la nostra ricerca abbiamo stabilito che il gruppo sanguigno è uno dei principali fattori ereditari che predispongono a sviluppare una malattia più grave per la Covid-19 – spiega Luca Valenti, coordinatore italiano dello studio e medico del centro trasfusionale del Policlinico -. In particolare, i risultati ci dicono che il gruppo sanguigno A ha un rischio aumentato di compromissione polmonare severa, mentre chi appartiene al gruppo 0 è più protetto. E dato che il gruppo sanguigno è ereditario, è possibile concludere che è ereditaria anche la predisposizione ai sintomi più gravi per questa malattia».

Il sospetto che i gruppi sanguigni influenzassero in qualche modo la gravità dei sintomi da Covid-19 era già emerso in un precedente studio cinese. «La novità della nostra ricerca è che nei pazienti presi in esame abbiamo analizzato tutti i marcatori dell’intero genoma, confermando per la prima volta in maniera sistematica che il gruppo sanguigno è uno dei fattori principali che portano a predire la gravità dei sintomi», prosegue Daniele Prati, direttore del centro trasfusionale.

Covid-19, questione di Dna

I ricercatori hanno individuato anche un’ulteriore porzione del Dna che sarebbe legata a una maggiore gravità del coinvolgimento respiratorio di Covid-19: si tratta di una regione del cromosoma 3, anche se il meccanismo con cui questa porzione di codice genetico agirebbe sulla malattia non è stato ancora del tutto chiarito.

«Per ora abbiamo due marcatori genetici che indicano un aumento del rischio alla gravità della patologia: uno è il gruppo sanguigno, che conosciamo meglio – prosegue Valenti – e l’altro è una regione del cromosoma 3 che comprende alcuni co-recettori del virus e fattori infiammatori, ma è ancora in corso di definizione. Al momento, comunque, conoscendo questi due fattori sarà possibile prevedere, nel caso l’infezione persista nella popolazione o si verifichi una seconda ondata, quali persone saranno più suscettibili a eventuali complicazioni. In questo modo i medici potranno preparare in anticipo le migliori strategie di prevenzione e trattamenti più mirati».

L’esatto meccanismo con cui uno specifico gruppo sanguigno porterebbe a sintomi più gravi (o, al contrario, un altro gruppo porterebbe ad attenuarli) non è ancora stato del tutto chiarito, ma è proprio da qui che partiranno ricerche più approfondite.

In breve

Le tracce della “talpa” della M4: crepe nel palazzo sul parco Solari

Gli appartamenti del civico 15 di viale Coni Zugna, affacciato sul parco Solari, sono rimasti "vittime" della talpa che...

Sala ancora sullo smartworking: «Che cosa fanno i commercianti se la città è vuota?»

Il sindaco Sala torna  a riaccendere il dibattito sullo smart working rilasciando un'intervista a Sky Tg 24. Le dichiarazioni. «È evidente che una parte della città...

Stazione Centrale, un giovane africano viene bloccato a terra dalla Polizia. Il video

Il gruppo delle "Sardine" ha pubblicato sul proprio canale Instagram un video in cui un giovane ragazzo di colore viene inseguito dalla polizia in...

Zangrillo contro gli allarmismi: «È un mese che in Lombardia non si muore più di Covid»

Il dottor Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano ha lasciato nuove dichiarazioni in merito alla situazione all'interno degli ospedali. Come consueto, non...

Attenzione ai contagi di ritorno. Fontana: «Non possiamo permetterci un nuovo lockdown»

Il presidente della Regione Attilio Fontana traccia un quadro generale sull'andamento epidemiologico in Lombardia. Nell'intervista rilasciata al "Sole 24 ore" pone l'accento sulla necessità...

Potrebbe interessarti