disintossicarsi: Detox-mania
disintossicarsi: Detox-mania

Gonfiore, senso di pesantezza, diversi chili in più; l’obiettivo è: disintossicarsi. All’indomani delle feste natalizie, anche dopo qualche settimana si possono far sentire i disagi causati dagli eccessi. Dalle abbuffate che mettono in soffitta diete e regimi alimentari equilibrati.

 

Per questo, una volta tornati alla routine, è bene cominciare un percorso detox, che aiuti l’organismo a disintossicarsi. Come conferma la biologa nutrizionista Deborah Tognozzi. «In questi casi alcune nuove strategie alimentari possono rilevarsi molto utili – spiega -. Cibi mirati all’aumento delle specie batteriche benefiche possono, per esempio, prevenire o migliorare le malattie collegate alla disbiosi e così aiutare la perdita di peso».

Il microbiota è, infatti, una comunità eterogenea e numerosa composta all’incirca da cento trilioni di batteri che vive in perfetta simbiosi con il corpo umano e che colonizza tutto l’apparato digestivo, in particolare l’intestino tenue e il colon. «Le sue alterazioni qualitative e quantitative hanno inevitabilmente ripercussioni sulla nostra salute ma anche, e sul nostro peso – continua l’esperta -.

Dunque, la terapia nutrizionale mirata della disbiosi prevede innanzitutto un cambiamento consapevole delle abitudini alimentari, attraverso una corretta alimentazione, associata a disintossicazione, pulizia intestinale e drenaggio.

Una dieta ben bilanciata, che include l’utilizzo di prebiotici e probiotici, favorisce la formazione e la manutenzione mantenimento di una comunità microbica dove le diverse specie di batteri vivono in un sistema di controllo e bilanciamento reciproco».


Cibi mirati all’aumento delle specie batteriche benefiche possono, per esempio, prevenire o migliorare le malattie collegate alla disbiosi e così aiutare la perdita di peso


Via libera alle fibre
Fondamentale, per disintossicarsi dopo le feste, è seguire un’alimentazione che mantenga un’infiammazione fisiologica assumendo cibi integrali, crudi, non geneticamente modificati e possibilmente biologici. Occorre anche favorire i cibi fermentati e coltivati come i crauti, o il kimchi (piatto coreano di verdure fermentate con spezie), la kombucha (tè addolcito e fermentato) e le alghe, che hanno un effetto sulla riduzione dell’infiammazione e dell’insulinoresistenza.

Molto importanti per disintossicarsi sono anche gli alimenti ricchi di fibre prebiotiche come inulina che si trovano nel topinambur, aglio, tarassaco, cicoria, cipolle, porri, asparagi e banane, da consumare acerbe per il loro alto contenuto di amido resistente.

Cacao e vino
Alcuni grassi sono molto importanti e benefici quindi nutrizionalmente utili. Lo sono per esempio quelli presenti nell’olio extravergine di oliva, nella frutta secca, nel pesce grasso e nell’avocado.

Le uova, soprattutto la mattina, sono fonte di proteine e altri nutrienti. Sì a cacao crudo e ad almeno un calice di vino rosso a settimana come fonte di polifenoli. Via libera ad alcune spezie come la curcuma, antiossidante e antinfiammatoria.

Alimenti fermentati
Come probiotici sono importanti gli alimenti fermentati in quanto ricchi di microbi diversi come lo yogurt, alcuni formaggi tipo ricotta, caprino e robiola, il kefir (bevanda di latte fermentata), il kimchi (contorno vegetale originario della Corea) e l’aceto di sidro di mele. Preso prima dei pasti in due cucchiaini aiuta a tenere sotto controllo la glicemia ed evita i picchi glicemici.

Attenti al glutine
Evitare o limitare cibi pro infiammatori vuol dire anche limitare l’uso del glutine, scegliendo riso o pseudocereali come quinoa e grano saraceno o miglio. Ma anche eliminare il glutammato monosodico, dolcificanti artificiali, succo di glucosio e sciroppo di mais.

Un consiglio: consumare pasta o riso cotti al dente, raffreddati in frigorifero e riscaldati anche in padella, in quanto questo procedimento rende l’amido più resistente e dimezza le calorie assorbite. Sì a orzo e avena. Inoltre in caso di disbiosi è utile ridurre il consumo di carne rossa: preferire quindi la carne bianca, lasciando quella rossa una volta a settimana.

No a sale e zuccheri
Evitare o consumare con estrema moderazione sale, carboidrati complessi raffinati, zuccheri e grassi raffinati. Limitare anche il consumo di bevande gassate e zuccherate, cibi industriali e processati e dolcificanti. Sì invece a orzo e avena.