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16. 04. 2021 10:44

Feste di Natale: non esagerate con gli zuccheri

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Con le feste di Natale ormai alle porte il consumo di alimenti si appresta a crescere, in media del trenta per cento. Proprio per questo adesso più che mai è opportuno tenere sotto controllo l’eccessivo consumo di zuccheri semplici. Come raccomanda l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Per questo gli esperti dell’osservatorio nutrizionale Grana Padano hanno valutato le abitudini alimentari di 5.400 adulti italiani (58% donne, 42% uomini) e, in particolare, il consumo di dolciumi.

CARBOIDRATI • Dallo studio emerge che l’energia introdotta quotidianamente derivata da zuccheri semplici (tra quelli naturalmente presenti negli alimenti e quelli aggiunti in preparazioni e bevande) corrisponde a circa il 20%. Si tratta di un risultato in lieve aumento rispetto alle indagini del 2012 e 2016 e di una percentuale considerevole rispetto alla quantità di riferimento indicata dai livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana, che raccomanda una quota inferiore al 15%.

Ma come si comportano gli italiani rispetto agli zuccheri? Dalla ricerca emerge che il 57% degli intervistati consuma merendine, brioche e croissant (il 10% del campione li mangia quasi tutti i giorni). I dolci al cucchiaio sono tra i più richiesti: il 77% ama tiramisù, budini, ma anche torte farcite con crema, panna e cioccolato.

GOLOSITÀ • Il gelato è il dolce preferito (solo il 13% del campione non lo consuma), mentre il cioccolato è, per frequenza, il dolce più scelto: il 7% degli intervistati lo mangia tutti i giorni; il 16% da 2 a 4 volte a settimana; il 15% lo consuma una volta sola a settimana. Solo il 22% del campione preso in esame non mangia mai cioccolato, la metà degli intervistati non consuma mai caramelle e solo il 17% non mangia biscotti.

Diversi studi internazionali dimostrano che l’innalzamento della glicemia, che generalmente avviene dopo i pasti, è collegato a un miglioramento delle prestazioni mentali nelle ore successive. Questi fenomeni si spiegano con l’aumento dei neurotrasmettitori collegati alla memoria, all’apprendimento e all’umore. Al contrario, bassi livelli glicemici sono collegati a un maggior senso di sonnolenza, spossatezza e mancanza di concentrazione.

«È importante non rimanere senza zuccheri nel sangue ma, allo stesso tempo, è importante anche non eccedere con le quantità – spiega Michela Barichella, del comitato scientifico dell’Osservatorio -. In particolare con gli zuccheri semplici e soprattutto quelli aggiunti in bevande e preparazioni. Questa raccomandazione è fondamentale per non arrivare alla situazione opposta, cioè l’iperglicemia, una condizione che può diminuire la capacità di attenzione e memorizzazione, oltre che aumentare il rischio di gravi malattie cardiovascolari e diabete».


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