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29. 11. 2021 09:56

Fondazione Valter Longo Onlus e CADMI insieme per le donne: «Un’alimentazione sana per la rinascita»

A Milano Fondazione Valter Longo Onlus e CADMI insieme per sostenere il mondo femminile. Matarazzo: «Un percorso di assistenza nutrizionale e psicologica per chi è in difficoltà»

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Due realtà che si uniscono per la salute, l’equilibrio psicofisico e la longevità del mondo femminile. Fondazione Valter Longo Onlus e CADMI – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano hanno dato vita ad una collaborazione che accompagnerà le donne, che seguono un percorso di uscita dalla violenza, verso un cammino di rinascita attraverso una sana nutrizione e uno stile di vita corretto.

Fondazione Valter Longo Onlus e CADMI: «Il cibo assume un ruolo importante nei momenti di violenza»

I numeri del fenomeno sono più che mai importanti, secondo l’ISTATil 31,5% delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale e la pandemia, la convivenza forzata, i problemi economici e l’eventuale perdita del lavoro hanno intensificato la criticità del problema. «Il cibo e l’alimentazione assumono un valore importante nei momenti di violenza subiti dalla donne, spesso si va a minare quello che è il loro diritto all’equità e questo si ripercuote nelle loro condizioni di salute», racconta a Mi-Tomorrow Antonluca Matarazzo, Direttore Generale della Fondazione Valter Longo Onlus.

Quanto la violenza subita dalle donne impatta oggi sulla salute nutrizionale?
«Spesso la violenza si manifesta attraverso il controllo sul cibo, questo viene utilizzato anche come condizione di privazione, viene negato l’accesso fisico, sociale ed economico al cibo. Molte volte poi proprio nel momento del pasto si manifestano le maggiori situazioni di violenza o minaccia, quindi questo diventa un momento negativo che provocava stati emotivi che portavano ai disturbi alimentari».

Quali gli obiettivi di questa collaborazione con il CADMI?
«Potenziare le capacità di entrambe le strutture, cercando di dare risposte concrete per far acquisire consapevolezza maggiore del cibo e ricreare un rapporto di serenità tra donna, cucina e alimentazione. Il Progetto della Fondazione Valter Longo Onlus e del CADMI vuole per questo formare nutrizioniste e psicologhe per creare un percorso condiviso, organizzare eventi di sensibilizzazione per un’alimentazione sana e fornire consulenza nutrizionale gratuita e personalizzata per le ospiti del CADMI. Obiettivo ulteriore è estenderlo poi al resto d’Italia nei centri antiviolenza di D.i.Re».

Parte del progetto è la realizzazione delle Linee Guida nutrizionali, quali sono?
«Abbiamo scritto un documento piuttosto importante, ma di agevole lettura, destinato al mondo femminile nella sua interezza, dal concepimento all’allattamento, una serie di passaggi nella vita di una donna che necessitano di una maggiore conoscenza e consapevolezza del tema. Far capire come la nutrizione agevola il sistema immunitario ad essere più pronto in alcune fasi fondamentali della vita della donna».

Nel rapporto cibo-salute qual è la situazione a Milano?
«Nel post pandemia i dati a Milano vanno di pari passo con il resto d’Italia e hanno dimostrato quanto determinate patologie non trasmissibili, insieme all’avanzare dell’età, siano state concause per l’alto numero dei decessi. Inoltre è stato dimostrato come la nutrizione sia uno di questi fattori di rischio, per questo per poter contrastare queste patologie ha assunto ancora più importanza la nostra azione, abbiamo la possibilità di intervenire durante il corso della vita, per poter permettere a tutti di invecchiare in maniera sana».

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