3.2 C
Milano
01. 12. 2022 02:07

Tornano i gelati solidali di Grom, Giglio: «Un’unica missione: regalare sorrisi»

Grom inaugura un nuovo store in città e dona 250 ore di clown-terapia di Fondazione Dottor Sorriso ai piccoli pazienti del Niguarda.

Più letti

Un gelato per un sorriso è questo il prezzo della solidarietà verso i bambini più fragili. Questi due moltiplicatori di felicità si incontrano perfettamente nell’iniziativa che unisce le gelaterie Grom e Fondazione Dottor Sorriso, prima onlus a portare la clown-terapia in Italia.

Grom dona 250 ore di clown-terapia ai bambini in ospedale con Fondazione Dottor Sorriso

GromLa catena di gelaterie, che ha appena inaugurato un nuovo store a Milano San Babila in Corso Monforte, ha dedicato l’ultima edizione di “Un gelato per un sorriso” proprio alla Fondazione, ma non solo. Grom donerà 250 ore di clown-terapia all’Ospedale Niguarda di Milano, per sostenere le attività dedicate ai bambini fragili di Fondazione Dottor Sorriso, come racconta a Mi-Tomorrow Antonio Giglio, Global Brand Lead Grom.

Torna il connubio con gelato e sorriso, come è andata l’iniziativa?
«Anche l’edizione di quest’anno di “Un gelato per un sorriso” è stata positiva, con un bel riscontro da parte delle persone, come per gli anni passati. La collaborazione con Fondazione Dottor Sorriso rende il tutto ancora più significativo: è nata in modo spontaneo, dal fatto che abbiamo in comune la stessa missione, regalare sorrisi!».

Come nasce “Un gelato per un sorriso”?
«Dall’intenzione di esplicitare quello che il gelato genera in ognuno di noi. Il sorriso è uno stato d’animo, è contentezza, leggerezza, gioia. E il gelato come per magia è in grado di suscitarlo. In estrema sintesi, l’iniziativa “Un gelato per un sorriso” è emozionare, è meravigliare i clienti con un gesto semplice».

Quali risultati avete raggiunto in questi anni?
«Abbiamo aperto i nostri negozi a migliaia di persone, che hanno conosciuto (o ritrovato) Grom, in un modo fresco e immediato. Lo abbiamo fatto all’inizio della stagione estiva, quindi anche una sorta di rito propiziatorio per un’estate piena di sorrisi. Abbiamo avuto moltissimi riscontri dai clienti sui nostri social e sui media. L’iniziativa è partita durante la pandemia proprio per offrire una risposta, come solo Grom avrebbe potuto fare».

Quanto è importante la solidarietà negli obiettivi della vostra azienda?
«Moltissimo, siamo consapevoli che fare del bene ne restituisce altrettanto, è un circolo virtuoso che si instaura e di cui tutti giovano».

Avete aperto un nuovo store a Milano, quali sono i numeri della vostra presenza sul territorio?
«Abbiamo 40 negozi in Italia, principalmente al Nord. Vogliamo ripartire dopo la pandemia anche con nuovi negozi in location strategiche. Milano in particolare è nei nostri cuori, quindi teniamo molto ad essere presenti nei punti nevralgici».

In questi due anni come è cambiato il vostro lavoro in numeri e operatività?
«Sicuramente c’è stato un completo cambio dei flussi di clientela e conseguentemente abbiamo ridisegnato la nostra capacità di andare incontro alle esigenze del pubblico. Si pensi solo all’impatto del business delle delivery».

La naturalità degli ingredienti è un vostro marchio di fabbrica, come avete sviluppato questo aspetto negli anni?
«Direi naturalità e altissima qualità delle materie prime unita ad una manifattura unica. Questo è un processo affinato costantemente grazie al lavoro sapiente dei nostri esperti».

Quale gusto dei vostri si abbinerebbe bene alla città di Milano e perché?
«Visto come è finito l’ultimo campionato con un testa a testa tra Milan e Inter, direi cioccolato/fragola o cioccolato/mirtillo, così sia i rossoneri che i nerazzurri potranno tranquillamente trovare il loro cono del cuore».

I numeri della terapia

Fondazione Dottor Sorriso nasce nel 1995 con una missione specifica quella di sconfiggere la paura e la tristezza dei bambini ricoverati in ospedale, confortando i genitori e aiutando i medici a lavorare con più serenità. Presente a Milano in 8 strutture sanitarie e in 33 reparti e ambulatori pediatrici di 12 province sul territorio italiano, la Fondazione Dottor Sorriso ogni anno aiuta 110.000 famiglie, donando 44.000 sorrisi grazie ai 33 Dottori del Sorriso, che utilizzano la terapia del sorriso per i piccoli pazienti delle strutture sanitarie.

I benefici di questa collaborazione tra la Fondazione e il personale ospedaliero sono molteplici, soprattutto sul piano terapeutico per i piccoli pazienti. La clown-terapia infatti riduce l’utilizzo di analgesici (-20%), i tempi di degenza (fino al 50% in meno) e aumenta le difese immunitarie (+94%) migliorando il livello delle endorfine (+90%) innalzando così la soglia del dolore.

In breve

FantaMunicipio #12: Ied e Politecnico avanti tutta in città

Sono le università come Ied e Politecnico- e i progetti ad esse correlate - a spingere Milano in una...