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16. 05. 2022 22:55

Lombardia in zona gialla? Le regioni a rischio 

Il prossimo monitoraggio dell'Iss il 23 agosto

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Le possibilità di vedere una Lombardia in zona gialla a partire dal prossimo monitoraggio dell’Iss, il 23 agosto, dovrebbero rimanere poche se la situazione sanitaria non dovesse precipitare. Al momento tutta l’Italia si trova ancora in zona bianca ma è chiaro che, oggi, non c’è certezza assoluta su quello che potrà capitare nei prossimi sette giorni. Il monitoraggio dell’Istituto Superiore della Sanità, venerdì 13 agosto, sarà fondamentale. In bilico  ci sono Sicilia e Sardegna.

Lombardia in zona gialla, ecco cosa si rischia

L’ultimo monitoraggio del Ministero della Salute e dell’ISS è stato quello di venerdì 13 agosto e faceva riferimento alla settimana precedente, quella dal 2 all’8 dello stesso mese. Una settimana che da una parte ha certificato un calo dell’indice Rt ma dall’altra ha registrato un aumento dell’incidenza. Dati alla mano l’Rt, vale a dire il rapporto tra nuovi positivi e tamponi eseguiti, è sceso fino all’1,27% dall’1,56% della settimana precedente. Ma l’incidenza settimanale dei contagi è passata da 68 a 73 casi ogni 100 mila abitanti. Il primo dato, quello relativo all’Rt, mette in risalto la bontà della campagna vaccinale, il secondo l’incidenza che ancora oggi ha quella fetta di popolazione ancora non vaccinata.

I parametri per entrare in zona gialla

Per vedere una Lombardia in zona gialla, al pari di altre regioni, serve che tre dati siano contemporaneamente presenti. L’incidenza settimanale dovrà essere superiore ai 50 casi ogni 100.000 abitanti, la soglia di occupazione dei posti letto in terapia intensiva superiore al 10% e un totale del 15% di occupazione dei posti letto nelle aree mediche. Le regioni più a rischio, ad oggi, sono Sicilia e Sardegna. 

E la Lombardia?

Vedere la Lombardia in zona gialla oggi appare difficile. La situazione, seppur grave, appare decisamente sotto controllo. Nella giornata di sabato 14 agosto 333 nuovi positivi a fronte di 9.766. Cresciute le terapie intensive (42 ricoveri totali) con un solo decesso. Il passaggio in zona gialla prevederebbe l’utilizzo delle mascherine anche all’aperto, servizio al tavolo fino alle 18 per bar e ristoranti al chiuso, posti a sedere prenotati in anticipo e distanza di almeno un metro in cinema e teatri, discoteche chiuse e il 25% di capienza consentita per gli eventi sportivi. Sarà necessario avere il Green Pass.

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