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Milano
17. 05. 2022 04:03

Mascherine pannolino: si va alla Corte dei Conti per danno erariale 

Erano state vendute al prezzo di 45 centesimi l'una per un totale di 8,1 milioni più Iva

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La Procura della Repubblica di Milano ha chiesto l’archiviazione per il caso delle mascherine pannolino, trasmettendo però gli atti alla Corte dei Conti per l’eventuale danno erariale. La notizia, riportata dl Corriere della Sera, è solo l’ultimo atto di una storia tanto strana quanto tipicamente italiana. Dove, però, potrebbe ballare un danno erariale di non poco conto, visto che 9 dei 18 milioni di pezzi ordinati sono rimasti inutilizzati in quanto gli ospedali non riuscivano a usarle. 

Mascherine pannolino, archiviazione ma non troppo

La procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, dal momento che non sarebbe visite nessun reato nella vicenda. Ma, dall’altra parte, spedisce alla Corte dei Conti la documentazione per verificare l’eventuale danno erariale. Le mascherine pannolino erano state vendute al prezzo di 45 centesimi l’una per un totale di 8,1 milioni più Iva. 

La storia delle mascherine pannolino

Il tutto partì lo scorso 26 marzo 2020 quando la centrale acquisti regionale Aria spa (allora guidata da Filippo Bongiovanni) chiese la partita di mascherine pannolino alla società Fippi spa di Rho «in seguito alle indicazioni impartite da Regione Lombardia». Rimane ora da capire come andrà avanti la questione, perché i consulenti tecnici del pm hanno evidenziato che «il disegno a bandana, e la mancanza di un supporto sagomabile ad appoggiare il naso, inficiavano la tenuta superiore dell’aria e rendevano pressoché impossibile l’utilizzo per chi portava gli occhiali».

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