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22. 05. 2022 18:29

Avanti con prudenza: da domenica niente più Green Pass e mascherine

Ulteriore punto di svolta arriverà tra un mese con l’imminenza dell’estate

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Prudenza. E’ la parola d’ordine del Governo alla vigilia della fatidica data di domenica 1 maggio quando cadranno ulteriori restrizioni anti-Covid. La prima novità confermata riguarda il Green Pass che non sarà più obbligatorio per dimostrare vaccinazione o guarigione.

Green Pass e mascherine, le nuove norme

Non occorrerà più esibirlo al lavoro, negli uffici pubblici, nei negozi, nei bar e ristoranti, sui mezzi di trasporto, per mense e catering continuativo, cinema, teatri, concerti, eventi sportivi, centri benessere, convegni e congressi, centri culturali, sociali e ricreativi, concorsi, sale gioco, feste e discoteche. L’unica eccezione riguarda «gli esercenti le professioni sanitarie dei lavoratori negli ospedali e nelle Rsa», dove resterà obbligatorio.

Protezione. La voce più discussa, oggetto fino all’ultimo di dibattito all’interno del Governo e tra gli esperti, riguarda la mascherina, obbligatoria fino al 15 giugno nelle situazioni di massimo rischio epidemiologico, da indossare per salire sui treni, sulle navi e sugli aerei, per entrare nelle strutture sanitarie. A scuola, invece, era già assodata l’obbligatorietà fino al termine dell’anno scolastico.

Cultura. Si andrà ancora con la mascherina agli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento. Da domani, invece, non sarà più obbligatoria la mascherina negli stadi e negli spettacoli all’aperto. Niente protezione per entrare nei negozi, nei bar, nei ristoranti e nelle discoteche. Obbligo ancora per ospedali e Rsa.

Lavoro. Negli uffici valgono i protocolli già in vigore che sono stati condivisi con Confindustria e sindacati. Dunque si raccomanderà «la necessità di proteggere naso e bocca» ma non ci sarà obbligo a meno che non sia stabilito da un accordo aziendale.

mascherine ffp2Estate. Non ci saranno più le limitazioni imposte dal Green pass, non saranno necessarie le mascherine e sparisce il distanziamento, fermo restando il buon senso delle persone, nelle spiagge italiane. Alcune Regioni e Comuni hanno previsto di mantenere distanze più ampie. Nel resto d’Italia si torna ai 7,5 metri quadri per ombrellone (3 metri di distanza tra le file e 2,5 metri tra gli ombrelloni della stessa fila). Nelle ultime due estati il distanziamento prevedeva un’area di 10 metri quadri per ogni postazione.

Nell’ordinanza non sono previste prescrizioni particolari per i gestori dei lidi, ma solo indicazioni come “privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione”, “favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione”, “riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare code e assembramenti di persone”.

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