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21. 05. 2022 20:32

Il triage si fa in cinque: i nuovi codici per l’accesso al Pronto Soccorso

Si andrà dall’emergenza alla non urgenza da visitare entro quattro ore

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Passano da quattro a cinque i codici per l’accesso al Pronto Soccorso. Fra coloro ai quali oggi viene assegnato il verde, saranno infatti individuati i pazienti che realmente necessitano una visita entro 60 minuti. Il nuovo modello di triage, contenuto in una delibera approvata dalla Regione Lombardia, risulta dunque così articolato: emergenza con ingresso immediato, urgenza indifferibile con tempo massimo di attesa di 15 minuti, urgenza differibile con tempo massimo di attesa di 60 minuti, urgenza minore con tempo massimo di attesa di 120 minuti, non urgenza con tempo massimo di attesa di 240 minuti.

Pronto Soccorso, cosa cambia con i nuovi codici

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«Promuovere in ogni area del Pronto Soccorso l’immediata presa in carico del cittadino per determinati segni e sintomi di presentazione – ha spiegato la vicepresidente Letizia Moratti – è un’innovazione fondamentale del nuovo modello di triage lombardo. Attraverso l’applicazione di protocolli condivisi in team medico-infermieristico, il tempo d’attesa diventa un vero e proprio step del processo attivo di diagnosi e cura».

In particolare, la presa in carico permetterà di identificare precocemente eventuali quadri clinici potenzialmente evolutivi (un’infezione grave o un infarto miocardico), favorirà il trattamento tempestivo del dolore e ridurrà il tempo complessivo di permanenza in Pronto Soccorso. «Ma non solo – aggiunge Moratti – Regione Lombardia promuoverà anche una soluzione che permetterà di ridurre il sovraffollamento dei Pronto Soccorso, indirizzando il cittadino direttamente a percorsi mono-specialistici per codici non urgenti, gestiti completamente in aree dedicate”.

Pronto soccorso, il nuovo modello di triage

I pazienti identificati con “codice verde” rappresentano attualmente il 70% degli accessi (circa 2,8 milioni). Il nuovo modello di triage promuove inoltre la riorganizzazione interna dei Pronto Soccorso, che dovranno nel loro layout considerare aree a complessità assistenziale differenti (bassa, media e alta), garantendo l’efficace utilizzo delle risorse e favorendo percorsi privilegiati in particolare per i pazienti più fragili. Per la prima volta il processo di triage verrà standardizzato su tutto il territorio regionale. Un paziente con dolore toracico o febbre sarà pertanto valutato e codificato a triage in modo sovrapponibile in tutti i Pronto Soccorso del territorio regionale.

Ed è proprio per questo che la Regione promuove un percorso di formazione della durata di tre mesi. Percorso che con la collaborazione di AREU, raggiungerà capillarmente tutti i Pronto Soccorso. Nello stesso tempo è in previsione l’adeguamento della piattaforma regionale Emergenza Urgenza (EUOL) e dei software gestionali del PS. L’avvio a pieno regime del nuovo sistema è previsto dal primo gennaio 2023.

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