Tre giorni per parlare di ricerca. Da lunedì a mercoledì prossimi, al San Raffaele, arriveranno i big dell’oncologia mondiale in occasione del terzo Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro (Acc), la rete oncologica nazionale fondata dal Ministero della Salute a cui aderiscono 25 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), l’Istituto superiore di sanità (Iss), il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (Cnao), l’Italian Sarcoma Group e l’Associazione italiana malati di cancro (Aimac).

L’APPUNTAMENTO · Il convegno riunirà oltre duecento tra ricercatori e clinici, con la partecipazione di ventitré relatori di fama internazionale. Sarà un’importante occasione di confronto anche con le istituzioni, grazie alla presenza del sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi, che permetterà di conoscere meglio la posizione del Governo in materia di ricerca oncologica.

In questa terza edizione del meeting particolare attenzione sarà dedicata alla caratterizzazione delle alterazioni genomiche dei tumori e alla conseguente individuazione di nuovi bersagli farmacologici nelle neoplasie di polmone, colon, mammella, melanoma, sarcoma e glioblastoma, nonché nei tumori ereditari. In agenda anche prospettive e nuove strategie in ambito immunoterapeutico.

GLI OSPITI · Uno temi che sarà affrontato riguarderà la mancanza di programmi efficaci per l’identificazione degli individui ad alto rischio di contrarre i tumori, problema evidenziato recentemente proprio dalla rete oncologica nazionale. «I numeri – ha spiegato il presidente di Acc, Ruggero de Maria – sono impressionanti: oltre il 60% delle persone con forte predisposizione genetica a sviluppare il cancro ne è all’oscuro e, sebbene le tecnologie attuali ci permetterebbero di fare screening molecolari a basso costo, in Italia la situazione è estremamente carente». Info e programma su alleanzacontroilcancro.it.