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18. 05. 2022 21:30

Ospedale Gaetano Pini: innovazione mondiale 

Novità in campo di radiodiagnostica

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Grandi novità all’ospedale Gaetano Pini di Milano nel campo della radiodiagnostica, un’evoluzione che pone la struttura milanese come eccellenza a livello mondiale. Grazie agli investimenti in tecnologie, l’azienda sanitaria si è dotata di innovative tomografie computerizzate (TAC) in grado di processare immagini utilizzando l’algoritmo cosiddetto Smart MAR. 

Ospedale Gaetano Pini, l’innovazione tecnologica mondiale

Con questo nuovo algoritmo, in sostanza, si ottengono immagini tomografiche chiare anche se il paziente ha impiantate delle protesi o mezzi di sintesi. Questi ultimi, infatti, con le macchine tradizionali danno fastidio e si rischia infatti di non riuscire ad identificare eventuali fratture o altri processi patologici perimetallici, come la mobilizzazione dell’impianto conseguente al progressivo distacco dall’osso. Lo spiegano le dottoresse Giovanna Marra e Lucia Tongiani, tecnici radiologi dell’ospedale Gaetano Pini, che hanno pubblicato uno studio, Ricostruzione 3D con algoritmo Smart MAR con sottrazione di artefatti metallici sulla rivista JAHC, Journal of advanced health care.

Gaetano Pini, Giovanna Marra
Gaetano Pini, Giovanna Marra

La spiegazione di Giovanna Marra e Lucia Tongiani

Le dottoresse Marra e Tongiani hanno potuto portare a termine la ricerca grazie alla tecnologia presente al Presidio Pini: un patrimonio importante che difficilmente si trova in altre strutture anche simili alla nostra”, spiega la dott.ssa Antonella Demarchi, Dirigente delle Professioni Sanitarie. “Lo studio – spiega la dott.ssa Marra – si focalizza sulla valutazione dell’efficacia dell’algoritmo Smart MAR nella riduzione degli artefatti metallici nell’imaging tomografico delle protesi, combinato con ricostruzione VR-3D. L’obiettivo di questo approccio è generare immagini corrette da artefatti metallici e, allo stesso tempo, conservare la risoluzione spaziale e l’integrità dei dati vicino al metallo. L’analisi dei risultati ottenuti su una casistica di 100 pazienti del Presidio Pini dimostra che la ricostruzione 3D sull’algoritmo MAR permette di valutare al meglio la struttura d’interesse, più facilmente assimilabile all’anatomia reale del paziente”. “Smart MAR è un algoritmo sviluppato per la rivelazione dei dettagli anatomici oscurati dagli artefatti metallici – aggiunge la dott.ssa Tongiani – che utilizza un metodo chiamato ‘projection inpainting’, il cui principio è quello di rimpiazzare le proiezioni corrotte con dati di proiezione sintetizzati”. Altro parametro che influenza la qualità dell’immagine è il kernel di ricostruzione, ovvero il filtro che viene utilizzato e che varia a seconda della parte del corpo che si vuole indagare, per esempio se si vuole analizzare un osso o le parti molli. Per ogni kernel si ha un compromesso tra la risoluzione spaziale e il rumore; per questo deve essere scelto a seconda dell’applicazione clinica. 

Ospedale Gaetano Pini, Lucia Tongiani
Ospedale Gaetano Pini, Lucia Tongiani

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