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17. 05. 2021 06:59

La realtà virtuale contro l’ansia da Covid: la tecnologia in aiuto dei medici

Il team dell’università Bicocca farà provare al personale del Besta un contenuto psicoeducativo

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La realtà virtuale potrebbe aiutare medici e personale sanitario in prima linea contro il Covid a combattere stress e disturbi di ansia. All’Irccs Istituto neurologico “Carlo Besta” di Milano sta per partire la sperimentazione, dopo la conclusione della campagna di crowdfunding, terminata luglio 2020.

Il team dell’università di Milano-Bicocca farà quindi provare al personale sanitario del Besta “Mind-Vr”, contenuto psicoeducativo in realtà virtuale realizzato in collaborazione con AnotheReality, startup italiana specializzata in spatial computing e natural user interaction.

Arma in più. L’obiettivo è offrire gratuitamente a chi lavora in prima per affrontare l’emergenza sanitaria una soluzione avanzata basata sull’uso della realtà virtuale per la prevenzione e il trattamento di stress e disturbi d’ansia.

Mind-Vr” nasce come progetto selezionato a gennaio 2020 nell’ambito dell’università del crowdfunding, programma di finanza alternativa di Milano-Bicocca che consente a studenti, ex studenti, docenti, ricercatori e dipendenti dell’ateneo di realizzare progetti innovativi e idee imprenditoriali attraverso campagne di raccolta fondi su Produzioni dal basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato come la realtà virtuale rappresenti uno strumento altamente specializzato ed efficace per la prevenzione e il trattamento dei disturbi d’ansia.

Eleonora Francesca Orena

«Partendo da queste rilevanze scientifiche vogliamo coinvolgere medici e infermieri per testare i contenuti in realtà virtuale finora prodotti, verificarne l’efficacia e valutare anche il protocollo sperimentale ad essi associato», spiega Eleonora Francesca Orena, neuropsicologa dell’unità operativa Neuroanestesia e Rianimazione del Besta.

«Sono particolarmente felice che le sperimentazioni inizino in questo istituto – prosegue Federica Pallavicini, borsista di studio del dipartimento di Scienze umane per la formazione dell’Ateneo milanese e a capo del team del progetto -. Qui circa due anni fa, durante il ricovero di un mio famigliare, ho maturato il desiderio di pensare a soluzioni per il supporto psicologico basate sull’utilizzo della realtà virtuale da utilizzare in ambito ospedaliero. Mind-Vr è un modo per ringraziare tutti i medici e infermieri che ogni giorno – e ancor più durante quest’emergenza – aiutano i pazienti e i loro famigliari».

Grandi potenzialità. Conclude Fabio Mosca, cto & co-founder di AnotheReality: «Mind-Vr non è soltanto un progetto, è la dimostrazione che la realtà virtuale ha enormi potenzialità anche in ambito psicologico.

Siamo molto orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di un’iniziativa ideata per professionisti che con dedizione e coraggio lottano quotidianamente in prima linea contro il coronavirus».

Mind-VR è disponibile gratuitamente da novembre 2020 sia in lingua italiana sia inglese sul sito del progetto e può essere utilizzato sui due visori di realtà virtuale attualmente più diffusi sul mercato, Oculus Quest e Oculus Quest 2.

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