Coronavirus, Di Martino: «A Milano ristoranti sicuri»

Di Martino: «Flussi scarsi da quella zona»

«Ristoranti cinesi a Milano sicuri»
«Ristoranti cinesi a Milano sicuri»

L’avvento del coronavirus in concomitanza dell’ormai frequentatissimo Capodanno Cinese a Milano ha portato tante domande e preoccupazioni. In vetta alla classifica le domande sulla ristorazione orientale: «I ristoranti cinesi a Milano sono sicuri?».

 

Stefano Di Martino, già vicepresidente del consiglio comunale di Milano, è da tempo Ambasciatore per l’amicizia del Popolo Cinese nel mondo, con contatti diretti e quotidiani con le autorità della Repubblica Popolare e con la comunità cinese.

C’è preoccupazione tra la comunità cinese di Milano?
«Sinceramente no, perché comunque contatti diretti con Wuhan non ce sono. Chiariamo subito una cosa: il cibo nei ristoranti cinesi di Milano è sicuro, perché tutto l’approvvigionamento della catena del fresco deriva da Puglia, Calabria e Sicilia».

La psicosi potrebbe desertificare i locali…
«Potrebbe, ma non ce ne sono motivi seri per farlo».

E il commercio? Potrebbe fermarsi i flussi turistici?
«Non vedo ora grandi ripercussioni, perché non ci sono collegamenti diretti con Wuhan. Tra l’altro i flussi turistici in arrivo in Italia dalla provincia di Hubei sono storicamente scarsi, se non inesistenti. Il problema sussisterebbe se l’emergenza avesse riguardato altre zone della Cina».

C’è chi ha chiesto di sospendere i festeggiamenti per il Capodanno?
«Non facciamo ridere, per favore. Anzi, devo sottolineare come le comunità all’estero stiano aiutando la madre patria. Le donne cinesi di Milano, organizzate da anni in una piccola onlus, si stanno mobilitando con le case farmaceutiche italiane per comprare mascherine da spedire in Cina».

«Ristoranti cinesi a Milano sicuri»
«Ristoranti cinesi a Milano sicuri»

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