stress
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Le mani cominciano a sudare, il cuore batte più forte, il respiro è affannato e ci si sente in preda a un panico irrazionale. Queste sensazioni sono normalmente riconducibili a una forte dose di stress. Una condizione normalmente negativa, a meno che non sia presa a piccole dosi. Perché un livello basso di stress non solo non è pericoloso, ma in qualche caso può essere benefico. Come spiega Federica Alemanno, responsabile Neuropsicologia dell’ospedale San Raffaele di Milano.

E’ vero che livelli bassi di stress non fanno male?
«Livelli adeguati e ragionevoli di stress, il cosiddetto eustress, possono rivelarsi validi alleati. Questo perché allenano la nostra capacità psicofisica di adattamento all’ambiente e agli eventi e ci rimandano la sensazione di poter controllare le richieste che ci arrivano, senza farcene sopraffare».

Cosa accade, invece, quando lo stress aumenta?
«Quando questa condizione diventa patologica, normalmente dopo 28 giorni consecutivi, può avere conseguenze negative sulla salute mentale e fisica. Lo stress sopprime la produzione di nuovi neuroni da parte dell’ippocampo, così causa un’alterazione della memoria. Inoltre aumenta i livelli di ormoni dello stress circolanti nell’organismo, e questo predispone al rischio di sviluppare malattie cardiache, depressione e anche obesità».

Cosa fare allora per evitare che lo stress si trasformi in un pericolo?
«Lo stress non è altro che un adattamento naturale dell’organismo a una situazione considerata pericolosa. Se viene gestito in maniera corretta può portare benefici all’organismo e alla realizzazione della prestazione richiesta. Perché questo accada è però necessario affrontare la situazione nel migliore dei modi a livello mentale, al di là delle reazioni fisiologiche. Un atteggiamento pessimista può infatti portare a identificare nell’evento stressante un ostacolo insormontabile, mentre essere ottimisti aiuta ad accettare lo stress e a sfruttarne i lati positivi».

In che modo lo stress è positivo?
«Questa condizione, se gestita bene, può essere motivante e può aumentare le capacità cognitive. Questo perché una dose minima di stress spinge a concentrarsi sul problema da affrontare. Non solo, secondo alcuni studi aumenta la memoria e la capacità di ricordare. Anche in questo caso, però, è importante che non si tratti di uno stress prolungato, che avrebbe effetti totalmente opposti».

Il decalogo anti-eccessi

Quando lo stress è prolungato può causare disturbi gravi. Sia a livello cognitivo sia fisico. Per questo è bene imparare ad ascoltare i segnali del corpo, in modo da potersi difendere. E’ possibile mettere in atto alcuni comportamenti virtuosi, per evitare che questa condizione si cronicizzi fino a diventare patologica.

Respirare profondamente: gli esercizi del respiro riducono la tensione e alleviano lo stress

Camminare, passeggiare, specialmente nella natura, riduce gli ormoni dello stress. Bastano 10-15 minuti al giorno

Concentrarsi sul bello: quando si è stressati può essere benefico immaginare una scena che rilassi. Ricarica e produce endorfine

Fermarsi: quando si avverte tensione, stanchezza e calo di concentrazione meglio concedersi una pausa di cinque minuti

Mangiare sano: cibi poco salutari e pasti irregolari danno luogo a cali glicemici che peggiorano le prestazioni cognitive e la resistenza fisica

Riposare: dormire è come ricaricarsi. Riposare bene è fondamentale per mantenere uno stile di vita sano

Darsi priorità: tutto sembra urgente, ma non è tutto urgente. Occorre utilizzare l’ansia per fare le cose, non farsi guidare dall’ansia

Riempire il tempo: svago, cultura, attività sociale. Non bisogna strafare, ma passare del buon tempo. Se occorre ripartire da zero perché il troppo stress ha generato isolamento, non bisogna avere paura. Il consiglio è buttarsi, per realizzare nuove conquiste

Curare se stessi: il baricentro della vita di ognuno è se stesso. Per questo non bisogna mai dimenticare di prendersi cura di sé, senza aspettare che lo facciano gli altri

Amare le altre persone, il giardinaggio, il proprio cane. Non è necessario avere un partner per amare: una persona che ama è più felice, più positiva e resistente. L’organismo produce sostanze benefiche, protettive per il sistema nervoso e il sistema immunitario.


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