Vaccinarsi
Vaccinarsi

Vaccinarsi, ma anche lavarsi le mani con molta attenzione. E poi evitare di toccare occhi, naso e bocca, non stare vicino a persone malate, rimanere a casa in caso di contagio. Difendersi dall’influenza stagionale è possibile, basta seguire le cinque semplici azioni raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità. «I sintomi influenzali più comuni includono febbre, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari e articolari, mal di gola e naso che cola», si legge sul sito.

 

Problemi che ogni anno colpiscono milioni di persone nel nostro Paese. La maggior parte guarisce entro una settimana, ma in alcuni sfortunati casi l’influenza può essere mortale. «Le epidemie influenzali stagionali si verificano in genere nel tardo autunno e in inverno, quindi possiamo anticiparle e prepararci di conseguenza», dice ancora l’Oms. Il primo consiglio, naturalmente, è vaccinarsi.

«La vaccinazione annuale è il modo più efficace per proteggersi dall’influenza e da gravi complicazioni. Questa pratica è particolarmente importante per le donne in gravidanza, in qualsiasi fase della gestazione. E’ anche fondamentale per i bambini dai sei mesi ai cinque anni, le persone anziane, i cittadini che soffrono di patologie croniche e per gli operatori sanitari», va avanti l’Organizzazione.

Altra regola è quella di lavarsi le mani regolarmente. «Lavare regolarmente le mani con acqua corrente e sapone e asciugale accuratamente con un asciugamano monouso – raccomanda l’Oms -. Ricorda: lavarsi le mani correttamente dura circa la canzone Happy Birthday due volte». Altra prescrizione è quella di evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca. E’, infatti, più probabile che i germi entrino nell’organismo attraverso queste fessure.

«Non puoi controllare tutto ciò che inali, ma puoi ridurre il rischio di infezione tenendo le mani lontane dal viso – specifica l’Oms -. Se devi toccare gli occhi, il naso o la bocca, fallo con un fazzoletto pulito o lavati prima le mani». L’Organizzazione consiglia inoltre di evitare di di stare con persone malate. L’influenza è infatti sempre contagiosa. «Si diffonde facilmente in spazi affollati, come sui trasporti pubblici, nelle scuole e nelle case di cura e durante gli eventi pubblici.

Quando una persona infetta tossisce o starnutisce, le goccioline contenenti il virus possono diffondersi fino a un metro e infettare gli altri che le inspirano». Infine, si raccomanda di restare a casa, in caso ci si ammali. Stare con gli altri li mette a rischio. «Questo è particolarmente vero per le persone con patologie croniche come il cancro, le malattie cardiache e l’Hiv. Isolarsi rapidamente può prevenire la diffusione dell’influenza e salvare vite umane», conclude l’Oms.

In Lombardia al via il piano annuale

In Lombardia è già partito il piano per le vaccinazioni 2019-2020. Sono diverse le novità presentate dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera: «Vogliamo che il maggior numero dei nostri concittadini over 65 possa vaccinarsi. Per questo, grazie alla collaborazione di Federfarma Lombardia, abbiamo semplificato l’iter che dovranno seguire i medici di medicina generale per approvvigionarsi. Le farmacie sono partner strategiche. Se prima il medico doveva andare alle Ats a recuperare i vaccini e poi li doveva tenere nel proprio studio, oggi non è più così».

A oggi sono 5.185 i medici di medicina generale che hanno già prenotato nel sistema informativo di gestione la distribuzione dei farmaci per un totale di 900mila vaccini influenzali e oltre 80mila pneumococcici. Da parte sua, l’Organizzazione mondiale della sanità indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave.

Le prestazioni gratuite

In alcuni casi è possibile ottenere la vaccinazione contro l’influenza in modo del tutto gratuito. Per
farlo occorre appartenere ad alcune categorie:
– Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
– Bambini di età superiore ai 6 mesi
– Ragazzi e adulti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
– Donne in gravidanza
– Lungodegenti
– Medici e personale sanitario di assistenza
– Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio


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