mezzi pubblici
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Portare i figli a scuola, fare shopping, uscire con gli amici, andare a lavorare: per molti la routine quotidiana coincide con la necessità di viaggiare a bordo dei mezzi pubblici. Una scelta comoda ed economica, che però nasconde qualche insidia. Perché, complici le scarse condizioni igieniche, germi e batteri sono in agguato. Ecco perché gli italiani sono sempre più preoccupati. A rivelarlo è una recente indagine condotta da Doxa.

Studenti e giovani lavoratori – persone fra 18 e 34 anni – trascorrono molto tempo sui mezzi pubblici: il 69 per cento di questi ha sviluppato il timore di contrarre infezioni proprio mentre viaggia nella quotidianità. In generale, gli italiani sono d’accordo sul fatto che la scarsa igiene sia la prima causa di malattie e infezioni: a pensarlo è il 93% del campione. Questo dato viene rafforzato analizzando tutti gli aspetti che vengono associati al concetto di igiene: il 72% degli intervistati vi associa la cura di sé e degli ambienti dove si vive e per il 61% igiene è sinonimo di sicurezza degli ambienti intesi come protetti da malattie, contagi e infezioni.

Dallo studio emerge anche che c’è molta meno paura di quanto si creda delle punture o dei morsi di insetti e parassiti (28%) e ancora meno (il 15%) pensa che la spossatezza e la debilitazione fisica possano essere elementi che favoriscono lo sviluppo di infezioni. Al contrario, le nuove generazioni sono allarmate rispetto alla trasmissione di infezioni tramite batteri o virus. Per esempio, il 49% ritiene che la mancanza di igiene possa causare la trasmissione di problematiche dermatologiche anche gravi, e questo dato sale al 54% se si prende in considerazione la fascia di età 18-24 anni.

«Sui mezzi pubblici ci sono moltissime persone, a strettissimo contatto. Basta che qualche viaggiatore stia incubando una patologia per favorire la diffusione in tempi anche molto brevi – osserva il virologo dell’Università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco -. Le goccioline di saliva emesse nell’aria possono contenere il virus dell’influenza e di altre patologie para influenzali, che poi vengono trasmesse».

Le malattie più diffuse sono quelle che colpiscono l’apparato respiratorio, come per esempio raffreddore e influenza. «Ma ci sono anche batteri a trasmissione fecorale – prosegue l’esperto -. Per esempio salmonellosi e campilobacter. Quindi è possibile contrarre anche disturbi dell’apparato gastroenterico».


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