zaini

Pesano otto, a volte anche dieci chili e ogni giorno vengono trasportati da milioni di bambini e adolescenti italiani che vanno a scuola, ma questi zaini sono troppo grandi per essere sopportati dalla schiena dei più piccoli e per questo sempre più spesso finiscono sul banco degli imputati. Sono fra le cause principali del mal di schiena. Non solo. Genitori e insegnanti sono convinti che contribuiscano anche all’insorgenza della scoliosi. Questo, però, non è altro che un falso mito, come confermano anche gli specialisti.

 

Falso mito. E’ vero che gli zaini non fanno per nulla bene alla colonna vertebrale degli studenti, ma questo non significa che siano legati a una patologia molto più grave. Il peso eccessivo può far venire il mal di schiena, può rovinare la postura, ma in nessun caso può determinare una scoliosi. Questa malattia consiste, infatti, in una curvatura anomala della colonna vertebrale, colpisce circa il tre per cento della popolazione ed è dovuta quasi sempre a una malformazione congenita o a problemi ereditari che si manifestano nel corso dell’adolescenza.

Non ha quindi alcuna attinenza con il peso di libri e quaderni. Diverso è il caso della cifosi, che invece può essere legata ad atteggiamenti e posture scorrette e proprio per questo va sempre tenuta in stretta osservazione, anche per evitare che si trasformi in un problema più serio. Ecco perché è fondamentale la prevenzione.

Più controlli. Il primo passo da compiere è controllare che i piccoli mantengano sempre una posizione del corpo corretta, sottoponendoli anche a visite specialistiche periodiche soprattutto fra la quinta elementare e la prima media. In particolare, la valutazione clinica del fisiatra è indispensabile per sciogliere il dubbio tra una scoliosi vera e un atteggiamento scoliotico, come spiega Lorenzo Panella, direttore del dipartimento di Riabilitazione dell’Asst Gaetano Pini-Cto di Milano.

«Il comune denominatore dell’intervento terapeutico è sempre l’esercizio. La sedentarietà è il nemico numero uno della colonna, soprattutto in uno scheletro che si sta formando – dice -. Va ricordato, inoltre, che la pubertà è il periodo a maggior rischio perché l’attività osteogenetica è sottoposta a stimolazioni importanti».

La visita dallo specialista è consigliata soprattutto se il bambino conduce una vita sedentaria e pratica poca attività sportiva e se, inoltre, manifesta segni e sintomi quali: inarcare le spalle o oscillare in avanti, inclinare i piedi eccessivamente verso l’interno o verso l’esterno, schioccare la mandibola nell’aprire e nel chiudere la bocca, avere le vertigini, provare dolore ai bulbi oculari e avere disturbi all’udito. Questi sintomi meritano sempre un approfondimento.

«Lo sforzo eccessivo può causare la cifosi»
Misaggi (Gaetano Pini): «Si diventa curvi anche sugli smartphone»
Gli zaini pesanti contribuiscono all’insorgenza di diversi problemi della colonna vertebrale, ma non possono essere la causa di una scoliosi. Come ribadiscono gli specialisti. «Quando i più piccoli lamentano dolori alla schiena genitori e insegnanti tendono a collegare questi disturbi proprio alla scoliosi, ma questa patologia è quasi sempre asintomatica e di frequente è ereditaria», conferma Bernardo Misaggi, direttore della Uoc Ortopedia traumatologica per le patologie della colonna vertebrale dell’Asst Gaetano Pini-Cto di Milano.

Bernardo Misaggi

«Spesso invece il dolore avvertito dai bambini è sintomo semplicemente di vizi di portamento, contraddistinti da atteggiamenti posturali errati che incurvano la colonna vertebrale, ma che sono facilmente e totalmente correggibili e nulla hanno a che vedere con altre e più gravi malattie». Se quindi non esiste un collegamento evidente fra lo zaino pesante e l’insorgere della scoliosi – una patologia che colpisce in special modo le ragazze durante l’adolescenza e provoca un’alterazione anatomica delle vertebre e delle altre strutture di sostegno del tronco – lo stesso non può dirsi per quanto riguarda la cifosi.

Abitudini. «L’atteggiamento cifotico non comporta alterazioni patologiche della curvatura della schiena e può essere favorito da abitudini sbagliate, per esempio scarsa o inadeguata attività fisica, posture scorrette a causa del tempo trascorso curvi sugli schermi degli smartphone, nonché proprio l’uso di zaini pesanti», va avanti l’esperto. La curvatura della schiena va comunque sempre tenuta sotto controllo, perché se eccessiva può essere indice di ipercifosi.

«Questa deformità della colonna, che può insorgere già nell’infanzia, ha una predilezione per i maschi, al contrario della scoliosi. La causa più comune è il morbo di Scheuermann a causa del quale le vertebre, invece di crescere come dei rettangoli, diventano dei cunei, favorendo l’incurvamento in avanti – conclude Misaggi -. È bene intervenire precocemente perché l’ipercifosi che spesso vediamo negli anziani e che causa numerosi problemi, con la conseguente insorgenza di altre patologie, è spesso conseguenza di un dorso curvo non curato durante la gioventù».


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