La serata finale di Sanremo 2020 rivista dai nostri giudizi: tanto da raccontare, tanto da rivedere nell’ultimo segmento del Festival numero settanta che chiude con quasi 11,5 milioni di telespettatori e il 60,6% di share. Clamoroso, quanto storico, nella tv dei nostri giorni.

 

1 a Vittorio Grigolo
Nessun appunto sulla performance, ci mancherebbe. Ma puoi dire che da casa, guardandoti, tua madre starà «piangendo come un vitello?».

2 a Diletta Leotta
L’apporto nella serata della finale è stato ricordare il risultato di Verona-Juve.

3 alla sala stampa
Giudizio estemporaneo e non strettamente legato all’evento tv, anzi. Ma ci sono volte in cui chi vi parla fatica a non vergognarsi dell’atteggiamento di alcuni decani che credono di avere in mano le chiavi del mondo. E della vita di tutti.

4 a Biagio Antonacci
Artista stanco. Super ospite per convenzione e necessità, più che per meriti nel presente.

5 a Tiziano Ferro
Inutile nasconderlo: poteva, probabilmente doveva dare di più. Era la seconda spalla di Amadeus, ma probabilmente è giusto “limitarlo” al campo in cui riesce benissimo. E quel sorriso di cera, alla quinta sera, è diventato a tratti stucchevole.

6 a Francesco Gabbani
Sempre con il sorriso sulle labbra. Tre Festival: due medaglie d’oro, una d’argento. Ora deve assolutamente spiccare il volo, dimenticando l’Ariston almeno per un po’.

7 ad Achille Lauro
In barba alle etichette di ognuno di noi, da questo Festival è partita una rivoluzione di idee, di libertà, di annientamento degli stereotipi che – auspichiamo – possa essere un varco pronto ad essere alimentato nei prossimi anni.

8 a Diodato
Inaspettato per lui, un po’ meno per noi. È il trionfo della normalità, ma anche di una voce e di una penna che – da sole – riescono ad imporsi senza lustrini e vanità.

9 ad Amadeus
Difficoltà ripetute, da dicembre ad oggi, affrontate quasi sempre con il sorriso. Ha battuto alla grande la carovana di puntiglio e di odio partita dai social regalando un festival eterno, in termini di durata ma anche di gemma nella storia.

10 a Fiorello
È il re dell’improvvisazione del festival più imprevedibile di tutti. L’età lo ha reso certamente più logorroico, ma è uno scotto che si può pagare quando parli del numero uno del varietà nel nostro Paese.

Sanremo 2020, serata finale da 1 a 10: Amadeus e Fiorello, trionfo che cambierà la storia. E Diodato gode
Sanremo 2020, serata finale da 1 a 10: Amadeus e Fiorello, trionfo che cambierà la storia. E Diodato gode