martedi di sanremo
martedi di sanremo

Il martedì di Sanremo è il sabato del villaggio. Quasi la domenica. Quel momento in cui l’attesa del piacere diventa essa stessa il piacere. Il clima è già rovente fra attesa, tempo che non basta mai, interviste e aria frizzante pronta ad esplodere in migliaia di commenti dopo la première. Première che non sarà facile, come tutte le prime volte che in realtà prime volte non sono.

Il secondo Baglioni, il terzo-quarto Raffaele, il primo Bisio è vero, ma certo non con una forza Auditel sufficiente per fare risultato così, senza altri ingredienti. E allora mettici le polemiche governative, quelle interne tra Baglioni e la direttrice di rete, non ultime quelle sull’organizzazione del Festival griffate Striscia la Notizia.

Tutto dimenticato quando l’attesa si vive qui, a pochi metri dal mare, circondati da luci che sembra un Natale senza fine. Prima serata: inutile nascondere l’attesa per l’esibizione di due generazioni di Bocelli. Sarà solo la prima (forse) di una lunga serie italiana, in cinque serate che usciranno ben poco dai confini italiani. Un bene? Va a gusti.

Certo fa specie trovare sotto la categoria “super ospiti” protagonisti che potrebbero essere assolutamente interscambiabili con i cantanti in gara. I nomi si sprecano. Non ne faremo nessuno. Le polemiche, quelle vere, da domani…


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