Tappa importante quella dei preascolti delle 24 canzoni del prossimo Festival di Sanremo, a poco più di due settimane dall’edizione numero 69. Ma nella sala conferenze della sede Rai di corso Sempione, Claudio Baglioni ha reso note anche le prime ufficialità sui duetti per la quarta serata della kermesse: Fabrizio Moro accompagnerà Ultimo, Neri Marcorè sarà sul palco con Nek, Brunori SAS con The Zen Circus, Bungaro ed Eleonora Abbagnato con Francesco Renga, Manuel Agnelli con Daniele Silvestri, Rocco Hunt con Boomdabash, Ermal Meta con Simone Cristicchi, Syria con Anna Tatangelo, Guè Pequeno con Mahmood, Beppe Fiorello con Paola Turci, Irene Grandi con Loredana Berté e Paolo Jannacci con Enrico Nigiotti. I restanti duetti verranno resi noti nei prossimi giorni, mentre è ormai iniziato il conto alla rovescia verso il prossimo Festival di Sanremo.

 
NOTA: in sede di preascolto, i brani vengono ascoltati una sola volta. La versione è quella “incisa”, che potrebbe differire dalla versione live con orchestra proposta al Festival.
 

LE PAGELLE DEI 24 BRANI
ACHILLE LAURO
Rolls Royce
Rolls Royce sì come Marilyn Monroe
chitarra in perla Billie Joe
suono per terra come Hendrix
Viva Las Vegas come Elvis
Se Vasco Rossi si fosse presentato a Sanremo con Vado al massimo nel 2019, probabilmente avrebbe portato questo brano. Con un up in più.
Voto 6.5
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ARISA
Mi sento bene
Cosa ne sarà
dei pomeriggi al fiume da bambina
degli occhi di mia madre
quando questo tempo finirà?
Stupisce ancora, un po’ come quando presentò Ma l’amore no con le Sorelle Marinetti. Ottima sigla per un cartone animato. O una sit-com anni ‘90.
Voto 4
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LOREDANA BERTÉ
Cosa ti aspetti da me
Ed io ci credevo
ed io ci credevo sì
ci vuole soltanto una vita
per essere un attimo
Da capire se dal vivo riuscirà a garantire la resa dell’inciso, ma vince la “sfida” a distanza con Patty Pravo. Anche se stiamo parlando di una guerra tra poveri.
Voto 6
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BOOMDABASH
Per un milione
Ti aspetterò
come il caffè a letto a colazione
come ad un concerto dall’inizio
si aspetta il ritornello di quella canzone
Una piccola ventata di fresco, ma senza quel graffio che poteva renderla l’outsider più interessante del Festival. Futuro certo in radio.
Voto 6
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FEDERICA CARTA & SHADE
Senza farlo apposta
E scusa ma non me ne importa
e sono qua, un’altra volta
ci finisco sempre senza farlo apposta
aspetto ancora una risposta
Binomio ballata-rap ormai ritrito. In sé non è meno di altre dello stesso genere. Ma non porta nemmeno qualcosa in più. Appositamente radiofonica.
Voto 5.5
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SIMONE CRISTICCHI
Abbi cura di me
Abbracciamo se avrò paura di cadere
che siamo in equilibrio
sulla parola insieme
Non per tutti. Riporta a quello che per tanti è la canzone. Molta orchestra, testo studiato in ogni suo verso. Riconcilia con la musica della tradizione.
Voto 7
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NINO D’ANGELO & LIVIO CORI
Con un’altra luce
Mai nisciuno te po arrubà nu suonno
si tu nun `o raccunte stai sicuro
ca si rispiette l’onne o’ mare nun t’affonna
Dimenticate la solita canzone partenopea: la guida è di Cori, mentre D’Angelo è una preziosa seconda voce. Sound piacevole e non invasivo.
Voto 6.5
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EINAR
Parole nuove
E giuro che se te ne vai
non ti verrò a cercare
camminerò lontano dal tuo cuore
Un testo che racconta l’amore in maniera leggermente meno precotta di tante altre, ma è un altro caso in cui vale soprattutto il binomio televoto-radio.
Voto 6
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EX-OTAGO
Solo una canzone
Non è semplice restare complici
un amante credibile
quando l’amore non è giovane
Sull’onda dei Thegiornalisti, una ballata d’amore che non si prende sul serio e che è perfetto sottofondo di quei pomeriggi a due in scooter sotto il sole. Di Sanremo.
Voto 6
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GHEMON
Rose viola
Come tutti le notti in cui
te ne stai da sola
nodi in gola
ed il trucco che cola
Un po’ troppo criptico nel testo, canzone poco empatica. Nonostante sia tra le voci più convincenti ascoltate in questo Festival, non regala alcun crescendo.
Voto 6
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IL VOLO
Musica che resta
Amore abbracciami
voglio proteggerti
Siamo il sole in un giorno di pioggia
Tentativo estremo di restare “al passo con i tempi”, sebbene il 2015 dimostri che non ne avessero bisogno. Il risultato? Una canzone “a metà”, che comunque ha e avrà il suo pubblico. Il suo.
Voto 5
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IRAMA
La ragazza con il cuore di latta
E non lo senti che
questo cuore già batte per tutti e due
che il dolore che hai addosso
non passa più
Un buon riff, l’amore, la denuncia sociale, un ritornello che cresce. E poi il personaggio, l’abitudine al televoto, la vittoria di un talent. Qui tutti gli elementi necessari per vincere.
Voto 7.5
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MAHMOOD
Soldi
È difficile stare al mondo
quando perdi l’orgoglio
lasci casa in un giorno
Citazione ammiccante quella di Jackie Chan ad inizio brano. Non è solo quella a rimandare al successo di Tïesto degli ultimi tempi. Interessante, con una sua precisa identità.
Voto 6.5
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MOTTA
Dov’è l’Italia
Tu su un tappeto volante
tra chi vince e ci perde
e chi non se la sente
Ritornello efficace nella sua semplicità, immagini chiare e nitide. Canzone che trasuda gioventù, ma non per questo leggera. Una buona outsider.
Voto 7
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NEGRITA
I ragazzi stanno bene
Ma non mi va di raccogliere
i miei anni dalla cenere
voglio un sogno da sognare
e voglio ridere
Tornano con la loro cifra, fatta e finita. Un brano molto estivo, con il tappeto musicale chiamato ad avvolgere la voce di Pau. “Loro”, insomma.
Voto 6+
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NEK
Mi farò trovare pronto
Mi farò trovare pronto
con l’amore in mezzo ai denti
con la guardia sempre alta
anche con i sentimenti
Meno potente di Fatti avanti amore con cui arrivò secondo nel 2015, un testo semplice e fortemente radiofonico. Commerciale italiano allo stato puro.
Voto 6+
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ENRICO NIGIOTTI
Nonno Hollywood
Quant’è bella la campagna
e quant’è bello bere vino
quante donne abbiamo guardato
abbassando il finestrino
Una storia di famiglia, un vissuto da raccontare per immagini che, forse, avrebbe meritato un sottofondo musicale più rock. Adattamento ad hoc per Sanremo?
Voto 6-
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PATTY PRAVO & BRIGA
Un po’ come la vita
Tu dove vuoi volare?
Hai tempo per pensare
ma intanto dimmi almeno
dove il cielo va a finire
Briga omaggia il suo passato (?) rap nell’unico passaggio che regala un po’ di varietà in un’esecuzione altrimenti monocorde. Peccato.
Voto 5
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FRANCESCO RENGA
Aspetto che torni
C’è un universo
che mi riempie le mani
il mondo si perde
tu invece rimani
Due versioni per lui: una più rock, una più melodiosa. Qui essenzialmente la sua seconda versione. Voce calda, riff tiepido. Per un tranquillo veleggiare.
Voto 6
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DANIELE SILVESTRI & RANCORE
Argento vivo
Ho sedici anni, ma è già da più di dieci
che vivo in un carcere
nessun reato commesso là fuori
fui condannato ben prima di nascere
Un brano che riesce a rompere la liturgia per temi trattati, testo, arrangiamento. Non la solita “canzonetta” di denuncia sociale. Binomio potentissimo.
Voto 8
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ANNA TATANGELO
Le nostre anime di notte
Quante bugie ci siamo detti amore
e non è facile dimenticare
che queste frasi in sospeso
nascondono la verità
Quasi vent’anni dopo la prima volta, nessuna novità all’orizzonte. La voce sempre impeccabile, davvero poco altro da segnalare.
Voto 5
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THE ZEN CIRCUS
L’amore è una dittatura
Ma non hai paura di nessuno
se non della tua statura
hai la democrazia dentro al cuore
ma l’amore è una dittatura
Un crescendo interessante, in un ambiente di giostre e carillon. Esecuzione teatrale, che sfocia imprevedibilmente in un rock di grande trasporto.
Voto 6.5
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PAOLA TURCI
L’ultimo ostacolo
Magari no,
non è l’ultimo ostacolo
ma è bellissimo pensare
di cadere insieme
Riesce sempre a regalare virgole diverse in ogni partecipazione a Sanremo. Non abbandona mai il suo stile, ma non dà necessariamente l’idea di “già ascoltato”.
Voto 6.5
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ULTIMO
I tuoi particolari
Mi mancan tutti quei tuoi particolari
quando dicevi a me “ti senti solo
perché non sei come appari”
I bookmakers lo danno già per favorito. Il brano è buono, va detto, ma forse troppo ripiegato sui melodiosi standard sanremesi. Un bene o un male?
Voto 6